Angri, diventa un caso "social” il cartello antiprostituzione

Si scatenano consiglieri comunali, politici e cittadini su facebook, pro e contro, sul divieto di “contrattare o concordare prestazioni sessuali” installato in via Nazionale

Cartello anti prostituzione AngriQuesta mattina gli appassionati dei social angresi, quelli amanti di facebook, si stanno scatenando con battute più o meno sagaci sul cartello anti prostituzione fatto installare dal Comune di Angri in via Nazionale.

Più che il principio di prevenzione del fenomeno, che nella zona  è molto diffuso, a essere bersagliato dalle critiche e dagli sfottò è il testo che si legge nell’imponente cartellone: “divieto di contrattare o concordare prestazioni sessuali sul territorio comunale”. 

A lanciare il sasso  ci ha pensato il consigliere comunale di opposizione Mimmo D’Auria che così ha commentato: “Non è nè uno scherzo nè un fotomontaggio siamo veramente ad Angri...perché senza cartello o ordinanza sarebbe stato permesso contrattare o concordare prestazioni sessuali ? Gina Fusco, dirigente del Pd ha rincarato la dose, facendo notare che così come è scritto sembra che anche concordare prestazioni sessuali (gratuite) con il proprio innamorato sia vietato. 

A difendere l’iniziativa il consigliere comunale di maggioranza Gaetano Mercurio: “La prostituzione è un reato punibile penalmente. Evitiamo di beffeggiare con post a volte mortificanti per chi cerca di dare attraverso la prevenzione 'buon senso civico' un segnale di normalità senza rincorrere dietro a dei fantasmi, in un’inutile caccia alle streghe.”

A seguire e a partecipare all’interessante “querelle politica” decine di angresi cui non manca di certo ‘l’umorismo”, come quello che ha ricordato “le strisce bianche per la sosta sui marciapiedi”, sempre in via Nazionale, rimosse recentemente, oppure chi ha rievocato la “Santa Inquisizione” e l’imbarazzo dei genitori della zona “quando dovranno spiegare ai loro bambini il significato letterale di quel divieto”.

Amedeo Santaniello

Parole Chiave: news, segnaletica, prostituzione

Pubblicato il 13 Ottobre 2015 da La Redazione


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