E' una vera e propria denuncia quella presentata da Testa agli organi comunali, alla Procura della Repubblica, ai carabinieri ed alla stampa.
IL COMUNICATO DI EMILIO TESTA.Al Sindaco del Comune di Angri
Al Presidente del Consiglio Comunale
Alla Segretaria Comunale
All’Assessore al Personale
Ai Capigruppo Consiliari
Al Responsabile U.O.C. di competenza
Alla Procura della Repubblica di Nocera Inferiore
Alla Stazione dei Carabinieri di Angri
Agli organi di informazione
Oggetto : - richiesta chiarimenti ed eventuali provvedimenti –.Io sottoscritto Emilio Testa, in qualità di cittadino nonchè consigliere Comunale, comunico quanto segue :
il giorno 03/08/2008 alle 13,20 un corteo funebre , del quale purtroppo facevo parte, arrivava alle porte del cimitero ma, inspiegabilmente, trovava il cancello chiuso. Per ben 45 minuti parenti ed amici del caro estinto sono stati esposti al sole sotto una temperatura torrida, ad attendere i dipendenti del sacrario cittadino e l’arrivo del loro responsabile. Fra lo stupore ed il malcontento generale ho provveduto immediatamente a contattare telefonicamente il rag. Giuseppe D’Antuono, responsabile comunale della struttura, che infastidito dalla mia telefonata si è alterato dicendo che era informato dell’arrivo del feretro ed aveva dato disposizioni, quindi non dovevo rompere il C………… e molto sgarbatamente mi ha chiuso il telefono. Dopo circa mezz’ora ad aprire il lucchetto della struttura di Via San Gennaro è arrivato, bontà sua, un operaio assunto tramite contratto a tempo dalle agenzie interinali, una procedura secondo me vietata, il quale a suo dire era stato contattato telefonicamente mentre stava pranzando .
Alla luce di quanto sopra esposto, il sottoscritto
C H I E D E.alle SS.VV. di sapere se questo tipo di atteggiamento tenuto dal dipendente D’Antuono è da ritenersi consono visto che alcuni addetti delle pompe funebri mi hanno raccontato che già in precedenza, in casi analoghi, il cancello della struttura cimiteriale sarebbe stato trovato chiuso. Un fatto questo, a mio avviso estremamente grave ed increscioso nonché irrispettoso nei confronti dei nostri concittadini.
Resto in attesa di conoscere che tipo di provvedimento si voglia adottare nei confronti del dipendente responsabile della struttura e se è normale che un dipendente di una società interinale debba essere in possesso delle chiavi del sacrario cittadino. Qualora si ravvisino gli estremi di eventuali reati(vista la presenza di testimoni) chiedo che vengano interessati gli organi competenti per eventuali denunce.
“ Convochi una riunione delle associazioni culturali per pianificare le iniziative per l’anno 2009” . Domani 21 novembre in cartellone “omaggio a Di Giacomo” regia di Italo Celoro
Torna la rassegna teatrale presso le Officine meccaniche Giulio Raiola, in via Enrico Fermi, che anche quest'anno sono state messe gratuitamente a disposizione dal proprietario.