La crisi politica ed amministrativa che ha investito la maggioranza stretta attorno al sindaco Gianpaolo Mazzola potrebbe risolversi, oppure definitivamente esplodere durante la prossima seduta consiliare. Un consiglio che si preannuncia ad alta tensione data la posta in gioco. L’assise è stata convocata dal presidente Nordino Fiorello per questa sera presso la Casa del Cittadino. La richiesta era stata inoltrata da alcuni consiglieri del PdL, Armando Lanzione (capogruppo), Francesco D’Antuono, Gianlcuca Giordano, Danilo Avagano e Antonio Mainardi. Pochi i punti all’ordine del giorno. Tra essi proprio la crisi politica in corso, ma anche il blocco della spesa e la riduzione dei componenti dello staff del sindaco e la eliminazione delle rotatorie.
Poco più di un anno è bastato per far emergere in maniera deflagrante le contraddizioni all’interno del PdL cittadino. La situazione di conflittualità si starebbe trascinando ormai da alcuni mesi. A nulla sono valsi, infatti, i ripetuti tentativi di mediazione e riconciliazione avvenuti anche presso le sedi salernitane di Forza Italia e di Alleanza Nazionale.
A finire sotto accusa la giunta tecnica ed il modo di gestire del sindaco non ritenuto in linea con le volontà dei suoi ex compagni di strada. Il parlamentino cittadino è spaccato in tre tronconi : da una lato il primo cittadino con i consiglieri rimasti a lui fedeli e dall’altro sia i cinque consiglieri che non si riconoscono più nella sua azione di governo, che quelli eletti in appoggio al candidato sindaco Pasquale Mauri.
In sostanza non esisterebbe più una maggioranza chiara e definita, ma una opposizione trasversale a Mazzola. Il quadro sembrerebbe cioè essere sempre più confuso ed a tinte fosche. Indiscrezioni da verificare avrebbero fatto trapelare la volontà da parte di numerosi consiglieri di produrre un documento congiunto teso a sfiduciare il sindaco.
Dodici eletti sarebbero pronti ad appoggiare la linea dei “dissidenti” stretti attorno all’ex vicesindaco Antonio Squillante. Ciò potrebbe comportare un repentino rimescolamento delle carte in gioco e condurre Palazzo Doria verso un nuovo commissariamento. Sarebbe il terzo in pochi anni. L’ipotesi della defenestrazione potrebbe rafforzarsi oppure svanire nel corso dei prossimi giorni se dovesse essere raggiunto un accordo teso a salvare il salvabile almeno sino alle prossime elezioni provinciali. A rafforzare la spaccatura anche il recente provvedimento disciplinare di An nei confronti del consigliere Alfonso Campitiello, reo di non aver rispettato la linea del suo partito di appartenenza così come fatto invece dall’altro consigliere Gianluca Giordano. Insomma il clima resta teso.