Ex Mcm, il cav. Antonio D’Ambrosio respinge le affermazioni dell’opposizione

“Alla chiarezza dell’opposizione riscontra la chiarezza dei fatti reali accaduti e documentati”

Questione ex Mcm di nuovo al centro del dibattito politico angrese. 

Mentre il Sindaco Cosimo Ferraioli ha preferito rispondere sui social alle critiche dell’opposizione sulla vicenda delle demolizioni e sull’accordo stipulato con la Soprintendenza, riceviamo e pubblichiamo volentieri il “contributo di chiarezza” del cav. Antonio D’Ambrosio, cittadino angrese, impegnato da tempo sull’argomento “ in qualità di testimone dei fatti realmente accaduti”.

Antonio D'AmbrosioGent.mo direttore ho letto la nota pervenutale da 11 conss. di opposizione dal titolo MCM facciamo chiarezza che Lei ha pubblicato in data odierna. Desidero contribuire alla chiarezza dei fatti accaduti in virtù della partecipazione in qualità di presenza e testimone dei vari incontri avvenuti in vari luoghi " de cuius", Con preghiera se ritiene utile di pubblicarla. Ovviamente x sua scelta se ritiene di correggerla o ridurla senza stravolgere la sostanza mi affido alla sua competenza riconosciuta ed obbiettività.

 "ALLA CHIAREZZA DELL'OPPOSIZIONE RISCONTRA LA CHIAREZZA DEI FATTI REALI ACCADUTI E DOCUMENTATI"

  I Conss. firmatari della nota, in n. di 11 ovvero 5 dal 2015 all'opposizione ed altri 6 fuorusciti eletti con Cosimo Ferraioli, precisano che avrebbero richiesto un parere alla Soprintendenza x la verifica di elementi di pregio da tutelare nelle MCM. 

Orbene il loro esposto del 16.4.2019, pervenuto via PEC con la firma di 1 solo conss. che scrive x conto di altri 6 ( e gli altri 4?, e le deleghe al firmatario?), chiedono non un parere, ma  invece : 

1)  " Intervenire con una certa impellenza, con una relazione di un collaboratore che , speriamo, possa agevolarla nell'organizzare una proposta di vincolo"-; 

2) " Per  evitare che possano sorgere anonimi edifici, .. ; ma figli di mire speculative; 

-3) Che non a conoscenza di tutela per gli immobili da abbattere, in caso contrario potrebbe essere utile almeno vincolare le parti più significative dell'impianto". 

Questo è leggibile nell'esposto visionato e documentato  con accesso agli atti pubblici- proprietà ai sensi della legge 241/90. 

Appare evidente una richiesta ben precisa di intervenire per quanto scritto, non un parere e la Soprintendenza revocò l'ordinanza di abbattimento. Di seguito previo sopralluogo, incontri a Salerno, convegni, accordi, verifiche della Tutela o vincolo risultò a parere della Soprintendenza che alcun immobile avesse i requisiti storici per essere vincolati, ordinando il ripristino delle demolizioni in atto e prosieguo dei lavori. 

Questi sono i fatti reali! Non so a quale vittoria, l'opposizione può fregiarsi, anzi la ritengo una clamorosa sconfitta! Difatti negli accordi, nei verbali, nei vari incontri in nessun documento si evince o si fa cenno all'esposto dell'opposizione! Nulla assolutamente nulla.. Le loro osservazioni o richieste di vincoli NON sono mai state prese in considerazione!  Mai citati, neanche verbalmente!! Per quanto attiene all'edificio Mensa- Asilo fu volontà  comune delle parti, Comune, Soprintendenza, Proprietà destinarla senza alcun Vincolo a museo di macchinari tessili dell'epoca oltre che industriale del pomodoro. Purtroppo su 1.000 mq al comune ne toccheranno solo 500 su 2 livelli di 250mq, gli altri alla proprietà. Per le Arcate  a tre livelli ( anno 1952)  (Nulla a che fare con P.Luigi Nervi,) delle 30 in essere, su intuizione ed indicazione dell'ing. Capo del Comune si decise di abbatterne 27 restandone 1 sola poiche concatenata con calcestruzzo alle 2 precedenti e sotto la quale si svolgeranno eventi o varie manifestazioni al coperto. La proprietà e la Soprintendenza furono disponibili e tutto è stato messo x iscritto e che la città potrà leggere e visionare tra qualche giorno compresi i grafici reali o l'accordo finale.  

Altra non verità della nota che senza l'opposizione tutto sarebbe stato raso al suolo. Bah! dagli atti del Comune risulta che le demolizioni afferivano unicamente ai vecchi edifici NON alle superfici sotto le arcate x circa 25.000 mq di cui NON è ancora stata inoltrata al Comune la SCIA. 

Questa è la verità documentata . altro che loro vittoria, per poco e forse lo sarà, è stata una sconfitta, ma  non per loro ma, per la città di Angri sicuramente, se il progetto di riqualificazione non partirà mai più e di loro si ricorderanno i cittadini. 

Grazie Cav. Antonio D'Ambrosio 26 Giugno 2019

Parole Chiave: news, ex mcm, demolizioni, sovrintendenza, dibattito

Pubblicato il 26 Giugno 2019 da La Redazione


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