Nonno Filippo festeggia i suoi “primi cento anni”
A Filippo Di Marzo, nato il 16 novembre 1908, gli auguri della redazione e di tutta la cittadinanza angrese.
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Domenica 16 novembre, Angri festeggia il suo nonnino raccogliendosi intorno alla sua famiglia nella Casa del Cittadino.
Infatti Filippo Di Marzo, nato il 16 novembre 1908 festeggia il centenario, una lunga vita, vissuta intensamente e dedicata alla sua famiglia, al lavoro, all’amore per il prossimo.
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Filippo Di Marzo
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Chi gli chiede il segreto di tanta longevità si sente infatti rispondere: ”non ho seguito particolari diete né medicinali prodigiosi, ho sempre preso la vita con entusiasmo, tenendo sempre nell’obiettivo la famiglia e il lavoro.”
Un adorabile vecchietto don Filippo, una enciclopedia vivente, essendo vissuto a cavallo delle due guerre passando per la campagna dell’Africa orientale alla quale ha partecipato con eroismo. Lo inviti a nozze se gli chiedi di raccontarti le sue esperienze. Parte ovviamente da lontano dai suoi primi dieci anni quando ancora ragazzino e con il tuonare il rombo del cannone nelle orecchie, si fermava ad ascoltare le gesta dei combattenti reduci della prima guerra mondiale.
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Non dimentica alcun particolare, ha una memoria portentosa per l’età, è lucidissimo; se lo lasci parlare diventa una valanga di informazioni. E’ lieto di ricordare le sue avventure in bicicletta per raggiungere il fratello a Latina per lavoro oppure la sua partecipazione ai funerali del grande Guglielmo Marconi oppure la stretta di mano a Benito Mussolini. Poi la chiamata alle armi, e mostrando una vecchia foto che lo ritrae in una fotocomposizione dell’epoca insieme alla moglie con al centro la nave che lo portò in Africa orientale, la partecipazione in Etiopia alla battaglia di Amba Aradam, un massiccio montuoso del Tigre.
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“Eravamo stati attaccati da uomini di colore, dice con quegli occhi che raccontano le gesta come un film, pensavamo fossero gli Ascari nostri alleati poi scoprimmo essere abissini; fu quella la battaglia di una epica vittoria che esaltò il coraggio e l’orgoglio di tutti noi fieri di essere italiani.” Da quella terra convolò a nozze per procura percependo il premio di 7000 lire con le quali iniziò il suo cammino a due. Ha assistito all’inaugurazione del monumento ai caduti nel 1939 alla presenza del Maresciallo d’Italia Pietro Badoglio invitato per l’occasione dall’amico generale Perris.
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Operaio prima ai mercati ortofrutticoli a Napoli, poi all’Elvea, quindi libero rappresentante di commercio nella zona di Latina e per questo dovette imparare in tutta fretta a leggere e a scrivere. Rimasto solo troppo presto ha dovuto badare alla crescita della famiglia, 4 figli, sistemarli e curarli. Oggi vive felice nel caloroso abbraccio di sei nipoti e due pronipoti e con loro festeggerà il suo centesimo compleanno. Per l’occasione l’amministrazione capeggiata da Gian Paolo Mazzola si raccoglierà insieme alla popolazione intorno all’amabile figura di Filippo per tributargli con tanto affetto gli onori che merita.
Vincenzo Vaccaro
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Angri.info-Punto Info, Quotidiano Online. Aut.Trib. Nocera Inferiore N. 11/07 del 25/09/2007. Dir.Resp. A. Santaniello
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