Commercianti ed artigiani costretti a sborsare 150 euro per ogni pratica
Giuseppe Galasso scopre un’altra “gabella” dell’Amministrazione Mazzola
|
Il consigliere comunale dell’Udc ha scritto al sindaco, agli assessori e ai consiglieri comunali, chiedendo loro di eliminare l’ulteriore balzello, introdotto dalla Giunta Comunale, che colpisce i commercianti, artigiani ed imprenditori angresi che già vivono momenti difficili.
“Come dire – commenta Galasso – si predica bene ma si razzola male".
|
|
|
il consigliere comunale Giuseppe Galasso
|
|
AL SINDACO Dott.G.Mazzola
AGLI ASSESSORI
ALL’UOC Ing.Vincenzo Ferraioli
AI CONSIGLIERI COMUNALI
Con delibera n. 118 del 02.04.2008 è stata introdotta dalla Giunta comunale di questa città un ulteriore gravame che va a colpire i nostri commercianti, artigiani ed imprenditori che vogliono esercitare un’attività sul nostro territorio. Come dire, si predica bene, ma si razzola male.
|
|
Per ogni pratica che un commerciante o artigiano dovrà presentare occorrerà sborsare mediamente 150,00 euro. Ma alcuni dubbi mi sorgono sulla legittimità del provvedimento, in quanto in esso vi sono richiamati la legge 68 del 1993 con la quale sono stati istituiti i diritti di segreteria relativi ad atti e certificati in materia urbanistica ed edilizia (art.10) e non anche per l’istruttoria delle pratiche relative alle attività commerciali ed artigianali. Nè tanto meno la legge finanziaria del 2005, la n.311/04, citata anch’essa nel deliberato, all’art.1 comma 50, ha modificato semplicemente gli importi da lire in euro per le pratiche dell’edilizia, ma non per il commercio e l’artigianato.
|
|
Meraviglia il fatto che questa delibera sia sfuggita alle organizzazioni di categoria, o perché tali provvedimenti non si prendono consultando le associazioni di categoria, quali l’ASCOM, Confesercenti, Confartigianato. In campagna elettorale quest’amministrazione predicava di attivare i referendum popolari un po’ su tutto. Dove sono?
|
|
Questa nuova “tassa” si va ad aggiungere agli aumenti della TARSU oramai al massimo (ogni famiglia paga dai 300 ai 500 euro), diminuita poi, solo per i laboratori medici e di analisi, dell’ADDIZIONALE COMUNALE all’IRPEF che anch’essa è stata portata al massimo con un prelievo medio per famiglia di 200-300 euro, alle bollette dell’acqua per gli anni 1998-99, 2003-2004, alle bollette della Gori, per gli anni 2004-2005-2006-2007, che in questi giorni stanno giungendo, con molti dubbi sulla loro esattezza.
Pertanto, chiedo all’intera giunta comunale
1. di modificare tale delibera, per eliminare questo ulteriore balzello nei confronti dei commercianti ed artigiani, che già vivono momenti difficili, dovuti un po’ alla crisi economica mondiale, alla penuria di zone di sosta, alla caotica viabilità delle nostre strade;
2. di attivarsi nei confronti della Gori, affinché si possa avere una maggiore dilazione nei pagamenti, di verificare se le tariffe applicate sono congrue, di avere un servizio migliore, e di non far pagare ai cittadini su letture effettive e non stimate.
Certo di rispondere al mandato elettivo conferitomi dai cittadini, Vi auguro buon lavoro.
Angri 05.11.2008
Giuseppe Galasso Consigliere Comunale UDC
|
|
|
|
Angri.info-Punto Info, Quotidiano Online. Aut.Trib. Nocera Inferiore N. 11/07 del 25/09/2007. Dir.Resp. A. Santaniello
|
|