“Il Consiglio Comunale non è subalterno al Sindaco Mazzola” Anche senza la presenza del primo cittadino e dei consiglieri rimasti a lui fedeli l’assise consiliare si tiene ugualmente e delibera il blocco delle spese inutili, la riduzione dei consulenti e la rimozione delle rotatorie
“Il Consiglio comunale si riappropria del ruolo istituzionale di indirizzo e controllo dell’attività amministrativa che aveva decisamente perso negli ultimi mesi e lancia un segnale forte ad un sindaco “assente” invitandolo a confrontarsi democraticamente sui problemi della città.”
E’ questo il dato “politico” che emerge dalla riunione dell’assise consiliare che ha decretato nuovamente la messa in minoranza dell’esecutivo. Una seduta che si è protratta oltre la mezzanotte e che ha visto la partecipazione di un folto pubblico attento a seguire sia la discussione politica sulla crisi politico amministrativa all’interno della coalizione di centro destra ma anche attenta a seguire gli argomenti trattati e le decisioni che venivano prese.
E così sono state approvati, con il voto unanime dei presenti (i cinque consiglieri del Pdl più gli otto dell’opposizione), astenuto il solo Emilio Testa, due importanti provvedimenti di indirizzo che suonano come un duro monito alla “spesa facile” di Gianpaolo Mazzola: La situazione economica e finanziaria dell’Ente Comune è gravemente deficitaria ed occorre quindi ridurre drasticamente le spese superflue e il numero di consulenti cresciuto enormemente negli ultimi mesi. Lo richiedono i cittadini angresi, vessati da un aumento vertiginoso delle imposte locali e che vedono i loro risparmi “sprecati” in assunzioni clientelari o in feste di piazza.
L’altro provvedimento approvato riguarda l’eliminazione completa delle rotatorie che anziché agevolare il deflusso del traffico lo hanno aggravato suscitando le proteste dei cittadini angresi. Occorre, secondo i consiglieri, un “serio piano del traffico” e non decisioni estemporanee prese per cercare di buttare fumo negli occhi dei cittadini.
Naturalmente, le decisioni assunte dal consiglio comunale sono atti di indirizzo. Starà al sindaco Mazzola e alla sua Giunta, adesso, mettere in pratica quanto deliberato dall’assise. Che cosa farà a questo punto il primo cittadino che si ritrova, come dopo le elezioni, di nuovo ad essere un “sindaco di minoranza”?
Credo che il sindaco Mazzola con l'ennesima assenza dal C.C., abbia voluto implicitamente dire al Paese che non intende più governare questa città. Quindi ora per essere conseguenziale deve DIMETTERSI