“Il Cosenza? Grande squadra, merita rispetto, ma noi siamo obbligati a batterli per alimentare le speranze play-off”. Il mittente del messaggio porta la firma di Gaetano Iossa, classe 1979, sommese di nascita, salernitano di adozione. Il sodalizio grigiorosso, dopo qualche anno di corteggiamento, è riuscito a strapparlo alla concorrenza e gli sforzi compiuti dalla dirigenza angrese sono stati ripagati con prestazioni eccelse.
L’uomo guida della retroguardia grigiorossa, dopo aver scontato la giornata di squalifica, e pronto a tornare nell’undici titolare che fronteggerà la corazzata calabrese. “A prescindere dagli avversari che incroceremo sulla nostra carreggiata – precisa il difensore di Somma Vesuviana – l’obiettivo resta quello di riporre in cassaforte la maggiore quantità di punti possibili, non importa in che modo arriveranno, l’importante è chiudere la stagione regolare al quinto posto, il resto conta poco”.
Arcigno e raffinato, corretto e grintoso, il pilastro difensivo dei grigiorossi ha disputato un campionato ad altissimi livelli mettendo le sue qualità tecniche, ma non solo, a disposizione della squadra nei momenti di difficoltà. E’ stato il primo a predicare compattezza fornendo un apporto morale ai tanti giovani impegnati con la casacca della prima squadra. “Negli sport di squadra gli aspetti tecnici e tattici assumono un ruolo importante - conferma Gaetano Iossa - ma credo che alla base di ogni grande collettivo ci sia la forza del gruppo. L’avere cognizione che ogni elemento della squadra scende in campo offrendo il massimo ti rende orgoglioso di far parte di un team. L’Angri è un gruppo composto da validi calciatori, ma soprattutto da ragazzi che hanno compreso bene cosa significa l’attaccamento alla maglia, grazie ai sacrifici di tutti siamo riusciti ad emergere dalla zona bassa della classifica e giocarci un posto nei play-off significa dare la risposta migliore ai nostri denigratori”.
Il baluardo del pacchetto arretrato, che in passato ha collezionato diverse presenze in serie B con la maglia dell’Ancona, guidata prima da Brini e poi da Luciano Spalletti, è atteso al varco dall’arduo duello con il cannoniere principe del girone, Vincenzo Cosa. Una sfida nella sfida tra due calciatori in procinto di tornare con maglie diverse nel calcio professionistico. “Cosa è un grande attaccante – approva il centrale grigiorosso – così come altri nel nostro girone, è in grado di poter fare la differenza e di sobbarcarsi da solo il peso di una squadra, ma il Cosenza non dipende solo dalle iniziative del suo bomber. La società silana ha investito molto in sede di campagna acquisti approntando un organico di grosso spessore e sono del parere che meriti di compiere il salto di categoria”.
In casa doriana si affilano le armi per presentarsi all’appuntamento con la prima della classe in maniera ideale: “Noi vogliamo vincere e basta – conclude deciso Iossa - non stiliamo tabelle, ne vogliamo focalizzare l’attenzione sugli altri campi, battere i calabresi ci consentirebbe di poter tenere accesa la speranza di puntare alla post-season, d’altro canto la sfida con il Cosenza è ancora aperta visto che all’andata abbiamo lasciato al “San Vito” tre punti che avevamo già in tasca”.