Servizio domiciliare agli anziani, la C.A.F. HA. diffida il Comune La Cooperativa è risultata aggiudicataria dell’appalto nel mese di giugno ma il servizio, inspiegabilmente, non parte ancora
Con una lettera inviata al Sindaco, all’assessore ai Servizi Sociali, ai consiglieri comunali e ai dirigenti competenti del Comune, la Cooperativa vincitrice della gara di appalto del servizio domiciliare agli anziani ha diffidato il Comune di Angri a completare il procedimento amministrativo entro 30 giorni, con la sottoscrizione del contratto,o a rendere chiari i motivi del ritardo.
“Appare legittimo, si legge nel documento firmato dal presidente della Cooperativa avv. Bruno Cirillo– conoscere la motivazione di tale ritardo visto che la suddetta ATi (il raggruppamento di cui fa parte la Cafha ndr.) ha provveduto a compiere gli atti necessari per dare avvio al servizio, tra gli altri ha provveduto a dare incarico al personale già indicato negli atti di gara, comportando ciò un aggravio economico e un notevole disagio sia del personale incaricato, ma soprattutto degli utenti costretti a sopportare il protrarsi della mancanza di un servizio di primaria importanza.”
Come si ricorderà, nel mese di giugno ebbe luogo la gara di appalto del servizio, una gara dal valore di circa 190 mila euro dal cammino a dir poco “travagliato” .
Bandito in un primo tempo nel mese di ottobre 2007, il bando di gara fu annullato nel mese di dicembre dall’allora dirigente Uoc del settore promozione sociale e culturale dott. Pasquale Pisanti, senza che fossero chiariti i motivi dell’annullamento.
Successivamente fu emanato un altro bando ma anche questo fu sottoposto dal nuovo dirigente Uoc (la dott.ssa Angela Marciano)) a variazioni e rettifiche “per errori materiali” durante il suo iter. Anche il prezzo per ogni ora di servizio lievitò passando dagli 11 euro del primo bando ai 14 euro del successivo e da una spesa preventivata di 56mila euro ad una più sostanziosa di 190mila euro
Tutta la procedura seguita apparve così “inusuale” che generò non pochi dubbi nell’opinione pubblica . Si arrivò, come si è detto, nel mese di giugno, alla definitiva aggiudicazione, appunto all’ATI ( Cooperativa C.a.f.ha ed Emora Onlus) che vinse la gara con un ribasso del 2 per cento. . Sono passati quattro mesi da allora ma il contratto con cui si dovrebbe dare il via al servizio non è stato ancora firmato. Ancora senza alcuna spiegazione.
A chiedere chiarimenti sulla mancata attivazione del servizio, oltre ai diretti interessati, sono intervenuti anche alcuni consiglieri di opposizione nell’ultimo consiglio comunale, ma da parte dell’Amministrazione Mazzola non vi è stata, fino ad oggi, nessuna risposta esauriente.