Che tra il primo cittadino e la macchina burocratica del Comune di Angri non corresse buon sangue, si era già capito all’indomani della sua sfuriata nei confronti dei responsabili Uoc.
Mazzola li aveva definito “un freno, un muro di gomma che frena lo sviluppo e la crescita della città.”. Ora il sindaco rincara la dose.
Il sindaco Gianpaolo Mazzola
In un’intervista pubblicata dal quotidiano la Città ieri 25 aprile( non smentita) sulle mancate dimissioni dell’ex sindaco di Scafati Bottoni dalla Presidenza di Agro Invest, Mazzola ha denunciato "un costume che va avanti da anni e che ci vede calpestati e soggiogati nonostante gli elettori ci abbiano premiati. Come accade nel mio Comune dove sono ostaggio di dirigenti investiti dalle vecchie amministrazioni che bocciano i nostri progetti e fanno politica, anzi fanno loro il bello e il cattivo tempo.”
Parole gravi che denotano la rottura ormai insanabile tra l’esecutivo e la dirigenza amministrativa del Comune . Ma che cosa sta veramente succedendo negli uffici comunali di Piazza Crocifisso per portare il sindaco ad uscire allo scoperto e ad esporre all’opinione pubblica angrese e della provincia di Salerno i dirigenti del Comune di Angri?
Come sappiamo, la legge ha innovato profondamente le competenze di Giunta e Consiglio Comunale, la cosiddetta parte politica, assegnando ad essa solo compiti di indirizzo politico-programmatico mentre ai dirigenti è affidata l’attuazione di tali compiti, nel rispetto delle norme giuridiche vigenti. A questi ultimi spetta, in conclusione, la responsabilità giuridica ma anche patrimoniale che li vede esposti in prima persona dal punto di vista penale oltre che con il proprio patrimonio personale.
Mazzola accusa i dirigenti di “fare politica, anzi il bello e il cattivo tempo”, ma non chiarisce chi sarebbero e quali atteggiamenti avrebbero messo in essere per essere additati alla pubblica opinione. Un’accusa del genere dovrebbe essere suffragata dall’esposizione dei fatti ma, nonostante i solleciti a “dire tutta la verità”, il primo cittadino non completa i suoi ragionamenti lasciando, a chi ascolta le sue recriminazioni, ogni possibile interpretazione.
Se noi cittadini vogliamo un cambiamento... è perché riteniamo (avendo visto con gli occhi) che dirigenti e dipendenti non fanno ciò che si dovrebbe chiamare "LAVORO".
Non vogliamo generalizzare ma non possiamo neanche tollerare un tale atteggiamento: chi prende posto pubblico e non si interessa del bene comune
Postato da: sonniboi il 28-04-2008
Un pò di sana impopolarità
Le parole dell’amministrazione sembrano principalmente votate a giustificare nomine consulenziali fatte per coprire eventuali inadempienze di capo settori e dipendenti comunali. In primo luogo i cittadini vorrebbero vedere i problemi risolti e non assistere a continui piagnistei del primo cittadino. In secondo luogo ci piacerebbe ricevere i curriculum di tutti i consulenti e verificarne i trascorsi professionali per apprezzarne i risultati e poterne prevedere i futuri successi presso il comune di Angri. In terzo luogo, ove qualche dipendente o capo servizio, fosse realmente inadempiente credo esistano anche nel contratto del lavoro dei dipendenti del comune contestazioni e provvedimenti disciplinari per inadempienze verso il proprio lavoro. Certo che tali misure possono risultare impopolari per chi fa politica, ma i cittadini vogliono certezze e responsabilità. Il sindaco De Luca di Salerno con una tolleranza quasi zero ha cambiato il volto ad una città decadente. I cittadini chiedono questo e non squallidi rimpalli di responsabilità con le vecchie amministrazioni. Un po’ di impopolarità oggi per ottenere qualche risultato domani. Attendiamo fiduciosi i fatti, per il resto di problemi ne abbiamo già parecchi, risolvetecene qualcuno, se ci riuscite.Grazie