L'Udc di Angri: “la nostra solidarietà va alla vigilessa aggredita”
Il segretario Udc Lello Alfano stigmatizza il silenzio dei partiti di opposizione sull’episodio di violenza dei giorni scorsi
Non posso tacere di fronte alla "prontezza" con cui si fanno scattare reciproche solidarietà tra gli oppositori a Mauri ogni qualvolta il sindaco esprime opinioni o valutazioni politiche sull'operato di qualcuno di loro.
Trovo sconcertante, invece, che una pari prontezza non si riscontri quando sono le istituzioni a subire, questi sì reali e pericolosi per la civica convivenza, attacchi e atti di violenza; e mi riferisco all'ultima aggressione subita da un vigile (per di più donna).
Chissà se ci si rende conto che così facendo (attaccando sempre e comunque chi stai opponendo e tacendo o non difendendo le istituzioni) si finisce per consolidare proprio il concetto di appartenere a quella "casta" che pur nelle intenzioni si vorrebbe combattere.
Un atto come quello riportato dalle recenti cronache è grave non solo per come si è svolto, ma soprattutto per il portato culturale che lo ha incubato, generato ed attuato.
Se chi intende far politica non riesce ad accendere il proprio riflettore su cose come queste, allora abbiamo ben poco da sperare per il nostro futuro.
R. Alfano. Segretario UDC locale
Parole Chiave: news, politica, solidarietà, udc, pdl, pd, lello alfano, cronaca, vigili urbani
Pubblicato il 24 Novembre 2011 da La Redazione
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Commenti degli utenti alla pagina:
Christian De Vivo il 25-11-11 alle 00:23:14 ha commentato:
Salve ancora
Non ho espresso alcun giudizio sull'operato del Sindaco, che credo abbia agito correttamente sulla vicenda. Ho solo espresso una considerazione che mi è venuta spontanea dopo aver letto questo articolo. Se mi sono permesso di intervenire è perché credo che il problema dell'aggressione di un agente non può essere utilizzato per "stigmatizzare" il dibattito politico. In questi momenti deve essere utilizzato ogni sforzo per ritrovare una unità al di fuori di qualsiasi tipo di contrasto ideologico o personale. Bisogna dare un riferimento certo a chi aspetta da troppo tempo unità e buoni esempi da segure.
Quindi sgombriamo subito il campo da ogni polemica, dalle generalizzazioni ed entriamo nel merito delle cose. I mancati investimenti nella cultura, l'assenza di lavoro e di prospettive per intere famiglie e generazioni esasperano di giorno in giorno i problemi fino a generare indignazione, proteste e reazioni che cominciano a non essere più controllabili. Solo combattendo il degrado urbano, economico, e lavorativo in cui ci siamo ritrovati, potremo ricostruire quel senso di comunità e civiltà che sembra sempre più lontano. Ma la strada è lunga.
Spero di approfondire questi temi con lei dal vivo e in altre circostanze.
Nel frattempo la saluto e la ringrazio
Raffaele Alfano il 24-11-11 alle 17:52:59 ha commentato:
Egr dott De Vivo,
nulla quaestio sulla valutazione che dai del mio intervento (sei libero di pensarla come vuoi) ma mi permetto di ribadire a te che sulla vicenda ti stai rifiutando di entrare nel vivo della cosa e cioè sul portato culturale che sottende al gesto di violenza. Se vogliamo continuare a far politica ci dobbiamo interrogare e trovare delle risposte su un episodio di tal fatta, non possiamo demandarlo alle sole istituzioni. Infine, mi permetto di farti notare che il sindaco ha espresso solidarietà a nome di "tutta" l'amministrazione, e l'amministrazione non coincide con la "sola" maggioranza. Anche tu continui a voler vedere solo quello che vuoi vedere.
Ossequi.
Christian De Vivo il 24-11-11 alle 14:12:08 ha commentato:
Gentile segretario.
Trovo stucchevole, per non dire strumentale, questo "attacco" alle opposizioni. Tanto più che esso è mascherato da atto di solidarietà. Nel mio paese i gesti di solidarietà si compiono nel privato e nel silenzio, e non vengono necessariamente pubblicizzati sui giornali. Per i gesti più gravi inoltre, esistono le Istituzioni. Mi dispiace apprendere che quando il Sindaco esprime la sua vicinanza ad una persona aggredita, lo fa solo a nome della maggioranza e del suo Partito. Io in verità credevo lo facesse a nome di tutti i cittadini di Angri. Evidentemente mi sbagliavo.
Grazie