LA DESTRA PROPONE UN REFERENDUM PER RIPORTARE LA GESTIONE DELL'ACQUA AL COMUNE Daniele Postiglione: "L'acqua è un bene primario, non occasione di lucro".
COMUNICATO STAMPA.La sezione locale de La Destra, nell’evidente necessità di restituire ai cittadini angresi una propria ricchezza, si fa promotrice di una raccolta di firme per l’indizione di un REFERENDUM consultivo chiamando i cittadini a pronunciarsi se far ritornare la gestione dell’acqua nelle mani dell’ente comunale.
Sulla base di tali motivazioni ed intenzioni, il portavoce locale Daniele Postiglione dichiara:
“Negli ultimi dieci anni, il Governo italiano ha varato leggi e regolamenti sulla gestione e sulla vendita al consumatore dell’acqua.
Purtroppo questi indirizzi hanno maturato l’interesse dei privati ad entrare nell’”affare acqua” visto come comoda fonte di speculazione e guadagno.
Per non parlare degli interessi politici."
"Naturalmente è ovvio che l’acqua debba avere un prezzo, anche per evitarne degli sprechi.
Essa, però, non deve rappresentare fonte di guadagno bensì capitale economico destinato al funzionamento dell’azienda distributrice, che deve essere pubblica e senza scopo di lucro."
"La privatizzazione ha permesso tariffe lontane da principi di politica sociale, con il placet delle amministrazioni comunali al governo e la complice indifferenza di molte forze politiche di opposizione, per evidenti interessi trasversali."
"L’acqua è un bene primario ed è estremamente ingiusto che sia trattato come occasione di lucro. Ci batteremo affinché gli angresi riacquistino il loro bene naturale senza dover far arricchire nessuno.”
Sono completamente daccordo con il portavoce de La Destra perchè l'acqua è un bene primario e deve essere accessibile a tutti, ma ovviamente tenuto conto del costo di erogazione va comunque pagato.