Nel prossimo consiglio comunale vi sarà un importante provvedimento su cui saranno chiamati a discutere i consiglieri comunali.
Si tratta in sostanza dell’approvazione dei nuovi criteri per gli incarichi di consulenza che dovranno essere obbligatoriamente adeguati alla legge 244/07 (Finanziaria 2008).
Il Municipio di Angri
Le importanti novità introdotte dalla citata legge rendono finalmente giustizia al principio di trasparenza a cui dovrebbe attenersi qualsiasi amministrazione pubblica e prevedono, per la prima volta, anche l’importante sanzione della responsabilità erariale (cioè dovranno rifondere le casse comunali di tasca propria) per i dirigenti che non si attengono alla normativa.
In particolare è previsto - cosa che stiamo chiedendo da tempo anche per tutti gli altri provvedimenti dell’amministrazione comunale - la pubblicazione sul sito web del Comune di tutti i provvedimenti che riguardino le cosiddette consulenze esterne, con indicazione dei soggetti che percepiscono le somme, delle ragioni dell’incarico e dell’ammontare erogato.
C’è da dire anche che la norma è già entrata in vigore dal gennaio 2008 (a prescindere dall’approvazione del Regolamento) e che quindi i dirigenti del Comune di Angri, poiché non hanno ancora provveduto alla pubblicazione, già sarebbero passibili della sanzione della responsabilità erariale se qualche consigliere comunale o anche semplici cittadini si rivolgessero alla Procura Generale della Corte dei Conti.
Per maggiore comprensione, riportiamo i comma della legge di cui il consiglio dovrà prendere atto:
54. Le pubbliche amministrazioni che si avvalgono di collaboratori esterni o che affidano incarichi di consulenza per i quali e' previsto un compenso «sono tenute a pubblicare sul proprio sito web i relativi provvedimenti completi di indicazione dei soggetti percettori, della ragione dell'incarico e dell'ammontare erogato. In caso di omessa pubblicazione, la liquidazione del corrispettivo per gli incarichi di collaborazione o consulenza di cui al presente comma costituisce illecito disciplinare e determina responsabilità erariale del dirigente preposto».
55. L'affidamento da parte degli enti locali di incarichi di studio o di ricerca, ovvero di
consulenze, a soggetti estranei all'amministrazione può avvenire solo nell'ambito di un programma
approvato dal consiglio ai sensi dell'articolo 42, comma 2, lettera b), del testo unico di cui al
decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267.
56. Con il regolamento sull'ordinamento degli uffici e dei servizi emanato ai sensi
dell'articolo 89 del citato decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, sono fissati, in conformità a
quanto stabilito dalle disposizioni vigenti, i limiti, i criteri e le modalità per l'affidamento di
incarichi di collaborazione, di studio o di ricerca, ovvero di consulenze, a soggetti estranei
all'amministrazione. Con il medesimo regolamento è fissato il limite massimo della spesa annua per
gli incarichi e consulenze. L'affidamento di incarichi o consulenze effettuato in violazione delle
disposizioni regolamentari emanate ai sensi del presente comma costituisce illecito disciplinare e
determina responsabilità erariale
La coerenza non è solo rispettare il dettato normativo e la pubblicità sul Web, ma soprattutto quella di garantire che le consulenze ove fatte in ottemperanza di leggi e trasparenza producano un risultato.
La consulenza legale generica, per esempio,è a mio avviso una regalia. Le prestazioni professionali in quanto obbligazioni di mezzo e non di risultato si prestano a questa ambiguità.
Il buon senso mi dice però, che chi vuole, può dettagliare molto bene l’incarico in termini di tempistica, contenuti e risultati attesi.
L’incarico non fatto in questo modo, ma genericamente, ribadisco, seppur reso trasparente e pubblicato, è comunque poco utile alla collettività, più utile certamente al consulente del quale sarebbe interessante conoscere anche il pedigree professionale.
Di fronte agli scienziati, ovviamente ci inchiniamo….
Postato da: ilpostino il 20-08-2008
accontentiamoci per il momento della trasparenza
Caro sonniboi sei troppo esigente, io mi accontenterò, per il momento, almeno di sapere chi sono , che cosa devono fare, quanto prendono al mese.
E vorrei sapere anche perché i dirigenti del Comune fino ad oggi non hanno applicato la legge visto che sono passati otto mesi dalla sua entrata in vigore? Quanto tempo passerà ancora per vedere applicata una legge ad Angri? E poi chi deve fare la segnalazione alla Corte dei Conti per la responsabilità erariale? Il Sindaco, la Giunta, i consiglieri comunali? E se non la fanno non sono anche loro responsabili?
Io per il momento, come dicevo prima, mi accontenterei della trasparenza, ammesso che ciò avvenga e non si trovi qualche cavillo per non farne proprio niente di questa disposizione di legge.
Postato da: alchemy il 21-08-2008
Trasparenza cristallina
Di trasparente cristallino si vede solo l'inezia del comune di fronte ai cittadini ed alla città ABBANDONATA a se stessa.
X che dobbiamo pagare consulenti esterni?
Un comune di 30.000 anime dovrebbe volare e far volare i contribuenti furbi.
Non scherziamo proprio, chi non è capace si dimetta o venga destituito.
Postato da: pontck il 21-08-2008
E' vero ke ki si contenta gode....
...però se la legge c'è e non viene applicata allora dovremmo essere anche noi cittadini vigili, e segnalare tali soprusi. Il problema principale è ke non si ha la cultura della 'cosa comune', come se quello che accade al di fuori delle quattro mura in cui si vive non ci riguardasse. Invece, se tutti denuciassero queste magagne, forse, e dico forse, si potrebbe stare un poco meglio. Ma questa è solo utopia! Comunque sarebbe ora che ci svegliassimo da questo annichilimento in cui ci hanno relegato i nostri amministratori e ci dessimo una mossa.
Postato da: alchemy il 21-08-2008
Denunciamo tutti
Beh, caro concittadino, non sempre a denuncia del cittadino corrisponde seria azione delle istituzioni, anzi... le amicizie altolocate... ce l'hanno un pò tutti soprattutto quelli che occupano posizioni di prestigio (altrimenti non starebbero li eh eh eh).
Comunque un cittadino che paga scrupolosamente i tributi anche quelli recapitati il 14 Agosto 2008(guarda un pò) per i canoni idrici anni 2003 e 2004, non ha tutto il diritto di "ESIGERE" che almeno il comune faccia la sua parte bene almeno per 80%?
E' deleterio che si chieda al cittadino qualcosa in più quando le istituzioni "latitano" in toto.
Postato da: pontck il 25-08-2008
E' vero...
...che le persone altolocate hanno amicizie importanti ma se stanno lì è anche perchè noi ce li abbiamo messi. Quindi si dovrebbe ragionare considerando che nn sempre è tutto permesso a questi signori. In fondo sono nostri 'dipendenti'. Se ci facessimo sentire di più con proteste (vedi referendum, manifestazioni, ecc.) forse potremmo far valere dipiù qualche nostro sacrosanto diritto. Purtroppo una noce nel sacco non fa rumore ma tante noci invece...