Riceviamo e pubblichiamo:
Salve, fa un’immenso piacere leggere, che di tanto in tanto qualche consigliere comunale (di opposizione) chiede chiarimenti alla Giunta e all’intera amministrazione Mazzola, sulle cose deliberate e non fatte. Noi del Comitato diritti dell’Infanzia di Angri continuiamo a chiedere all’assessore Fasolino e all’intera maggioranza che fine abbia fatto la delibera del 9.10.2007 che chiedeva la riapertura immediata dell’Asilo Nido Comunale di Corso Italia.
Asilo nido di Corso Italia
L’assessore Fasolino dichiarava che i lavori di adeguamento dell’Asilo sarebbero partiti il 7 gennaio 2008 a tutt’oggi ancora niente, sappiamo solo che sono stati spesi dei soldi (circa 15.000,00€) per creare una sezione Primavera . Se questi soldi venivano impiegati diversamente forse potevamo avere Asilo Nido e Primavera.
Noi cittadini del comitato siamo scontenti di come siamo stati trattati, sia per il totale abbandono da parte dell’amministrazione per la sistemazione dei nostri figli, sia perché le mamme lavoratrici con bambini dai 6 mesi fino ai 20 mesi di vita sono state tagliate fuori da qualsiasi inserimento negli asili, (anche privati) e sia per il fatto che la nostra Proposta formulata all’inizio della vicenda (chiusura Asilo Nido 3 settembre 2007) all’assessore alla pubblica istruzione Francesco Fasolino non è stata presa nemmeno in considerazione.
“La nostra proposta”
Nido e Sezione Primavera
Una soluzione possibile e facilmente realizzabile nel nostro comune è una sezione di micronido che possa accogliere un minimo di 10 ad un massimo di 16 bambini di età compresa tra i 6 mesi ai 24 mesi fascia di età fortemente penalizzata dal recente provvedimento e che vedeva nel nido comunale l’unica possibilità di accoglienza. Potranno accedere attraverso presentazione di domanda, e se il numero di posti disponibili supera la richiesta si provvederà alla compilazione di una graduatoria pubblica, le famiglie dovranno contribuire con una retta mensile adeguata e stabilita da chi di dovere.
La funzionalità del micronido potrà essere garantita da quattro educatrici e 1 ausiliaria.
Per la refezione può essere utilizzata la cucina dell’asilo già provvista di personale,che potrà preparerà il pranzo per i piccolini del micronido e per i bambini che frequenteranno le sezioni Primavera.
Con l’istituzione di sezioni Primavera, così come già previsto l’ Amministrazione Comunale, affiancate da una sezione di micronido, che utilizzi il personale già attivo, si offrirebbe la possibilità di sfruttare in modo ottimale una struttura sottoutilizzata.
La struttura dell’asilo nido comunale di Corso Italia è adatta ad accogliere circa 40 bambini dai 6 ai 36 mesi, sono presenti spazi per il riposo adeguatamente arredati (lettini, culle ecc.), il relax , il gioco(ampi saloni spaziosi uno dei quali si affaccia su un giardino esterno) servizi igienici, (sono stati rifatti solo pochi anni fa ) area refezione arredata e cucine, sono disponibili aree interne ed esterne.
Un investimento di manutenzione ordinaria o straordinaria per regolamentare impianti e altro, consentirebbero la riapertura della struttura e l’avvio in tempi brevi del nuovo servizio educativo.
Per la copertura delle spese :
Gli stipendi alle Educatrici,Cuoche, gia vengono erogati dall’ente Comune,essendo ancora retribuiti per quelle mansioni.
Contributo per Sezioni Primavera 30.000,00 euro
la quota mensile non dovrà superare i 120,00 euro per bambino(x40=48.000,00 € annui) dovranno servire per la copertura spese mensa e suppellettili vari.
CONCLUSIONE
In diverse città italiane questa soluzione è stata adottata con successo, inoltre in questo modo è stato possibile affiancare due professionalità diverse, quella dell’educatrice e quella dell’insegnante quasi a suggellare con un team integrato l’idea di una età di transizione in cui mettere a fuoco non solo i bisogni dei bambini (cura, benessere, autonomia) ma anche le sue potenzialità (logiche , linguistiche, apprenditive in generale) anzi non mettendo in contrapposizione la “cura” con “l’apprendimento” ma vedendoli come due aspetti interagenti dello sviluppo.
Il bambino cresce bene se trova un ambiente accogliente, se il suo dinamismo naturale trova adulti in grado di capirlo, leggerlo, rilanciarlo, con proposte adeguate e con le mille occasioni della vita quotidiana.
All’epoca la nostra proposta non fu presa in considerazione, noi speriamo che ci sia dato un po’più di ascolto e crediamo fortemente nella fattibilità della nostra proposta e chiediamo ai consiglieri Giordano Roberto e Galasso Giuseppe di sposare questa giusta causa per la città e di non arrendersi di fronte a questa amministrazione che ignora chi gli chiede di dare spiegazioni in merito a questioni cosi importanti “Per i Bambini” .
A cura del Comitato Diritti dell’Infanzia di Angri