Montagna di Angri ai privati, arrivano i primi ricorsi

L’area complessiva dei terreni boschivi che l’Amministrazione Ferraioli intende affidare in concessione gratuita supera i 900mila metri quadrati. Esposto al Ministero dei Beni Ambientali.

montagna angri escursioni

Un’operazione mastodontica che, se andasse in porto, potrebbe portare all’affidamento dell’intera montagna di Angri nelle mani di privati, imprenditori agricoli, cooperative, associazioni, etc… per la durata di 18 anni (9 anni rinnovabili per altri 9 anni). L’ unica area che rimarrebbe alla pubblica fruizione sarebbe quella del Chianiello, luogo amato e frequentato dai cittadini angresi e del comprensorio.

La decisione, quella dell’Amministrazione Ferraioli, espressa nella delibera di Giunta Comunale n.166 del 31.7.2018, presa nel pieno delle vacanze estive, sta già sollevando accese polemiche sui social e preannunci di ricorsi soprattutto per gli aspetti non chiari di tutta la vicenda.

Sotto accusa innanzitutto la grandezza dei lotti di terreno boschivo che l’Amministrazione intende cedere in concessione gratuita. Si tratta infatti di lotti di terreno la cui grandezza varia da pochi ettari (ricordiamo che un ettaro  misura 10mila metri quadrati)  per arrivare a lotti che misurano ognuno 36, 38 ettari per un totale complessivo che supera i 91 ettari e quindi 910.000 metri quadrati . Un’area montana enorme.

Per di più la delibera di Giunta prevede la possibilità di presentare anche richieste per più lotti, il che vuol dire, teoricamente, la possibilità per un singolo richiedente di diventare concessionario in modo gratuito dell’intera montagna di Angri.

Da qui gli altri interrogativi insiti (non espressi e pertanto non esclusi) nel provvedimento dell’Amministrazione Ferraioli, quali la possibile recinzione dei lotti assegnati o il divieto di accesso ai sentieri, boschi e radure agli amanti della raccolta di funghi e prodotti del sottobosco, agli appassionati del trekking o semplici escursionisti e amanti della montagna. 

Alcuni consiglieri comunali di opposizione, in primis Alberto Milo, stanno studiando il da farsi, dopo il rientro dalle vacanze, per la presentazione di possibili ricorsi contro l’”ennesima privatizzazione dei suoli pubblici”. 

cav Antonio D'AmbrosioA battere tutti sul tempo, però,  ci ha già pensato un cittadino angrese, il cav. Antonio D’Ambrosio, da sempre sulle barricate per i diritti civili, che ha già inviato un esposto al Ministero dei Beni Culturali ed Ambientali in cui si chiede la sospensione della delibera e del bando perchè arrecherebbe danni irreparabili al patrimonio boschivo e alla comunità di Angri.

Amedeo Santaniello

Per coloro che volessero approfondire l’argomento consultare la delibera di giunta CLICCA QUI

Parole Chiave: news, ambiente, ricorsi, concessioni, montagna angri

Pubblicato il 15 Agosto 2018 da La Redazione


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