La protesta del G.S. Doria, nato nel 1980 ed attivo a livello regionale nel settore della pallavolo femminile, è sfociata nella pacifica e simbolica occupazione della palestra di via Dante Alighieri. La struttura è contesa per gli allenamenti con altre società cittadine.
Luigi Falcione presidente del Gs Doria (foto da gsdoria.it)
Il gesto dimostrativo avvenuto giovedì sera durante l’allenamento di una squadra di basket ha coinvolto un centinaio di persone tra cui le allieve del gruppo sportivo ed i loro genitori.
L’intervento del dirigente della Polizia Locale, Michele Pontecorvo accompagnato da un agente in servizio ha prontamente riportato la calma garantendo il regolare svolgimento dell’allenamento in corso. Alla base della protesta l’inascoltata volontà avanzata dal presidente del GS Doria, Gino Falcione di rivedere quanto stabilito in relazione alle ore ed ai giorni di utilizzazione della palestra “Galvani”.
Sotto accusa sarebbe finito il calendario recentemente stilato. Falcione circa venti giorni fa aveva indirizzato una nota agli organi istituzionali evidenziando la necessità di rimodulare le ore assegnate alle diverse società sportive nel rispetto di quanto stabilito dal regolamento comunale. “Abbiamo scelto questa forma estrema di protesta in quanto l’amministrazione ha completamente ignorato il nostro garbato invito a rivedere quanto stabilito dal regolamento comunale vigente. A distanza di molti giorni non siamo stati neppure convocati per un chiarimento”, ha dichiarato. Il leader delle pallavoliste aveva già evidenziato nell’istanza protocollata che il “calendario di utilizzazione della struttura, è stato formato senza avere preventivamente interpellato, collegialmente e democraticamente, i responsabili delle società utenti” con “il solo effetto di danneggiare chi, come lo scrivente gruppo, non ha avuto la possibilità di partecipare alla stesura del calendario stesso”.
Alla base della protesta anche la cronica carenza di strutture pubbliche fruibili dagli amanti dello sport. Un problema che si trascina da lunghi anni. Sono infatti numerosi gli atleti soprattutto giovani che praticano sia agonisticamente che amatorialmente i cosiddetti sport minori.
Falcione durante la simbolica occupazione ha nuovamente contestato nel merito la violazione del regolamento comunale. “L’art.8 del regolamento prevede per l’assegnazione delle palestre ed i relativi orari di utilizzazione un ordine di precedenza e di priorità sia riguardo all’attività svolta, sia riguardo all’anzianità di utilizzazione degli impianti e di anzianità delle stesse società sportive. Ebbene tali disposizioni sono state completamente disattese”, ha concluso. Intanto, si starebbero svolgendo alcuni incontri per risolvere bonariamente la questione in essere. Avviate trattative tra i responsabili delle società sportive ed i responsabili comunali del procedimento.
Pippo Della Corte