Esorcizzata la paura della retrocessione già da tempo, alla fine di Angri Turris è stata una festa e tutti a rincorrere i calciatori per la classica conquista di fine anno della maglietta. A fine gara, mettendo per un attimo da parte le paure del prossimo futuro, i tifosi o almeno quei pochi che stoicamente hanno creduto nelle possibilità tecniche dei ragazzi in maglia grigiorossa hanno elargito applausi per tutti, una forma di ringraziamento per una salvezza più volte messa in discussione per le note vicende.
Alle 15, al Novi si è recitato l’ultimo atto di un campionato che non è riuscito a concretizzare per svariati motivi quanto era nelle previsioni della società. La parola fine al campionato oramai era già stata scritta da qualche domenica grazie al pareggio interno ottenuto contro l’Ischia che sancì la permanenza dei grigiorossi per la decima volta consecutiva nell’albo della quarta serie. È stata comunque una impresa per il tecnico Criscuolo riuscire a concretizzare il minimo obiettivo tra tanti sacrifici e difficoltà. A lui e principalmente ai calciatori va il ringraziamento dei resti di una tifoseria che imperterrita ha continuato ad inseguire un sogno ancora una volta svanito. Un grazie comunque va alla dirigenza e a Varone in particolare per essere stato il salvatore dei colori sociali in estate e il cui progetto non è stato sposato da altri imprenditori, lasciandolo solo tra mille difficoltà. Angri Turris è stato quindi l’epilogo di un campionato diviso in due parti sostanzialmente opposte con un girone di andata da incorniciare; con la conquista di 28 punti, e un ritorno decisamente da mandare in soffitta al più presto coronato solamente con la conquista di 12 punti tanti da poter garantire la salvezza. Con le due formazioni ormai in zona di classifica tranquilla, vi erano tutte le premesse per assistere ad una gara senza tatticismi e se solo nelle gambe dei grigiorossi ci fosse stata più benzina certamente si sarebbe assistito ad uno spettacolo di alto livello tecnico. Al fischio del signor Calogiuri di Lecce parte di gran carriera la formazione torrese vogliosa di voler “vendicare” la sconfitta subita all’andata. Al 3’ Vivona dalla destra crossa per il mancino Russo che fa da sponda a Longobardi in evidente posizione di fuori gioco non rilevata dal direttore di gara e concludendo di poco fuori. Risponde al 6’ Fabbricatore che dalla destra suggerisce ad Evacuo un invitante pallone che l’attaccante manda sul palo. Su capovolgimento di fronte, con l’Angri ancora a recriminare sulla occasione fallita e con i cronisti ancora intenti a registrare l’azione precedente, la Turris al 7’ passa inaspettatamente in vantaggio; passaggio lungo in profondità di Longobardi per Russo che non ha difficoltà ad insaccare.
L’Angri è viva e reagisce con veemenza al 9’ una punizione dal limite dà l’occasione ad Evacuo di colpire ancora una volta il legno alla sinistra di Prete; un minuto dopo Amarante trova il corridoio giusto mette in condizioni Evacuo di mettere il pallone alle spalle di Prete ma l’arbitro ferma il gioco e annulla la rete per una dubbia posizione di fuori gioco. La gara non si concede un attimo di sosta e al minuto 10 Longobardi si fa applaudire dai propri tifosi, giunti in cinquanta da Torre del Greco, con una girata a volo di poco fuori. Al 12’ una triangolazione Formisano Falcone termina la sua corsa ancora sul palo. Inserra raccoglie la sua prima dose di applausi al 25’ quando deve intervenire alla disperata su Longobardi e intercettare la palla. Al 26’ altra occasione sprecata per i padroni di casa: il neo entrato Maruggi difende palla, serve Falcone che da buona posizione mette di poco fuori. Ancora applausi per Inserra, al 35’ esce su Celiento, lo anticipa poi lo dribbla come un perfetto attaccante e poi allontana la minaccia dalla sua porta con un lungo lancio in avanti. In chiusura di tempo ancora una occasione per i padroni di casa, Evacuo riceve da Formisano e con un gran diagonale mette in difficoltà la difesa ospite. Nella ripresa l’Angri proprio non ci sta a perdere, moltiplica le sue forze e al 55’ con De Sena, entrato al posto di Evacuo, che ricevuto da Amarante gira a volo mandando la palla a lambire il montante sinistro di Prete. Al 60’ Vitale, che insieme a Grillo rappresenta parte della storia angrese, insieme allo squalificato Coppola, presente nelle fila della Turris, vuole imprimere il sigillo personale concludendo però fuori. Al 67’ occasionissima per l’Angri, dal fallo laterale battuto da Amarante la palla è intercettata da De Sena che di prima serve Falcone, l’attaccante di testa in tuffo non centra il bersaglio da buona posizione. Potrebbe ancora pareggiare la formazione di Criscuolo al 71’ con una triangolazione Lambiase De Sena ma la palla proprio non vuole saperne di entrare. La gara si chiude con l’Angri in attacco con Amarante che sfrutta una punizione per servire Cacace, il difensore centrale sbaglia mira mettendo la palla fuori. Ore le attenzioni degli sportivi, in attesa che si chiarisca il futuro dell’Angri calcio, si spostano attraverso il web in sud Africa per seguire il mondiale collegandosi sul sito www.mondialfifa.com il sito italiano di informazioni sportive nato da un progetto di alcuni giovani angresi.
Vincenzo Vaccaro
ANGRI: Inserra, Formisano, Tortora (75’ Morelli), Lambiase. Cacace, Alterio, Fabbricatore, Amarante, Evacuo (50’ De Sena), Galdi (23’ Maruggi), Falcone.
A disp. Sannino, Falanga, D’Amaro, Barbati. All. Criscuolo
TURRIS: Prete, Leccese, Montariello, Vivona (62’ Galluccio), Cassese, Grillo, Celiente (74’ Sito), Visciano, Longobardi, Teta, Russo (52’ Vitale).
A disp. Sorrentino, Letterese, Prisco, Battaglia. All. Mandragora
Arb. Calogiuri di Lecce
Rete 7’ Russo
Angoli 4 a 1 per la Turris
Ammoniti; Leccese, Cassese, Teta, Vitale (T)
Spogliatoi:
Finalmente è finita, esordisce il tecnico dell’Angri Criscuolo, ma voglio ancora una volta ringraziare questi ragazzi per quello che hanno dato per la maglia grigiorossa, senza dimenticare la dirigenza che mi ha voluto in panchina dandomi la possibilità di realizzare il sogno di tutti gli angresi allenare l’Angri Calcio. Abbiamo fatto un ottimo girone di andata, bel gioco e attaccamento alla maglia. Anche oggi nonostante non ci siamo allenato da due mesi abbiamo espresso una buona gara; ma quando non ci sono le condizioni ideali per fare calcio è già un miracolo esserci salvati. Spero che il prossimo anno ci siano condizioni migliori. Nella seconda parte del campionato ho dovuto fare di necessità virtù mantenendo inalterati gli equilibri interni per non vanificare tutto il lavoro svolto in precedenza. Non è facile giocare in un campionato importante come la D nelle nostre condizioni e solo grazie ai ragazzi che si è potuti scrivere la parola salvezza anche quest’anno. Voglio ringraziare, continua il tecnico, anche quei pochi tifosi che sono rimasti fedeli all’Angri seguendoci anche in trasferta e non lasciandoci mancare il loro calore. Un grazie particolare lo voglio fare conclude Criscuolo a tutti i dirigenti a cominciare da quelli che hanno creduto nelle mie qualità prima in veste di direttore sportivo e poi in quelle di allenatore. Il futuro? Ora è tutto da scrivere conclude il tecnico che lascia trasparire dalle sue dichiarazioni una delusione palpabile e un malinconico arrivederci. Mister Mandragora traccia il bilancio di un anno condotto a fasi alterne, non ci dimentichiamo il sofferto cammino della Turris che al pari dell’Angri hanno pagato oltre misura i problemi che hanno affitto le società. Oggi, continua il tecnico dei corallini, avevo detto ai miei ragazzi di chiudere in bellezza e loro non mi hanno deluso. Dopo la rete di Russo abbiamo amministrato il vantaggio e al contrario di altre società non abbiamo infierito per rispetto dei grigiorossi in evidente difficoltà di preparazione. Al di là del risultato, continua Mandragora, mi è piaciuto il finale di campionato della Turris e me lo godo. Ora il futuro della Turris è tutto nelle mani del presidente che a chiare lettere ha dichiarato di non voler continuare da solo, vuole un aiuto da parte degli imprenditori locali, per quanto riguardo il mio futuro attendo le decisioni della società, credo di aver centrato l’obiettivo prendendo la Turris dalla penultima posizione portandola già ad alcune giornate dalla fine, conclude il tecnico, ad una salvezza importante e dimostrando a tutti che quando le cose sono messe al posto giusto a Torre del Greco si sa fare anche calcio.
Vincenzo Vaccaro