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Us Angri 2 – Sant’Antonio Abate 1. Grande prova di carattere dell’undici grigiorosso contro la capolista, in un clima surreale per l’assenza dei tifosi sugli spalti.
Il Presidente Nicola Varone, felice per la vittoria ma arrabbiato per la scarsa collaborazione delle istituzioni locali, medita le dimissioni.

Pubblicato da: Enzo Vaccaro il 08 novembre 2009

Contro l’Angri di oggi si sarebbe inchinata anche la blasonata Pianura grazie alla grande prova di carattere dell’undici grigiorosso che è sceso in campo con la ferma volontà di fare bottino pieno e scacciare l’incubo di una possibile crisi.

L’Angri batte meritatamente la capolista Sant’Antonio Abate in un clima irreale per l’assenza dei tifosi sugli spalti a cui va dedicata la vittoria per essere comunque stati protagonisti con cori al di là del muro di cinta dello stadio.

Criscuolo in settimana scherzando a distanza con il tecnico Di Nola aveva cercato di sdrammatizzare le decisioni del Comitato per la sicurezza mentre inutili sono state le invocazioni del presidente Varone per poter giocare a porte aperte assumendosi tutte le responsabilità. Le autorità sono state irremovibili, Varone quindi si è dato un paio di giorni di riflessione lontano da Angri per valutare la sua permanenza alla guida della squadra cittadina. Al di là delle decisioni della federazione il presidente lamenta la scarsa collaborazione delle istituzioni locali, potrebbe quindi aprirsi una crisi dirigenziale pericolosa se non si arriva a più miti consigli da parte di chi sta gestendo la cosa pubblica.


L’Angri sull’orlo del baratro dopo i sacrifici sostenuti per non far perdere il titolo, titolo che dopo l’atteggiamento tenuto in campo dall’undici di Criscuolo ampiamente onorato con la gara contro l’indiscussa capolista. Dopo la punizione di Itri scoccata al primo minuto con una presa perfetta di Inserra, l’Angri ha preso le redini del gioco mettendo subito alle corde la quotata formazione abatese. Tanti gli ex in campo che hanno dato un significato diverso al derby a cominciare dal tecnico Di Nola per finire a De Sio, a Sekkoum assente per squalifica e al segretario D’Aniello per la parte giallorosa mentre Vitagliano e Marruggi erano sul fronte opposto. La prima vera occasione è al minuto 10 quando Vitagliano lanciava in area un tiro a campanile per Incoronato stoppato dai difensori ospiti. De Sena all’esordio casalingo riceve da Amarante al 13’ la sua bordata si spegne sulla traversa. Insiste l’Angri con Formisano al 15’ e Incoronato al 16’ servito da Cascella che ha giocato con una vistosa protezione al naso dopo l’infortunio con il Sibilla Bacoli. Al 20’ Galdi parte sulla sinistra serve al centro per De Sena che colpisce ancora una volta la trasversale. E’ tutto un monologo angrese mentre la capolista fa fatica a contenere le incursioni grigiorosse. Il taccuino si riempie di note positive per gli uomini di Criscuolo che sotto porta non trovano però la misura giusta. Cascella, Galdi, De Sena, Incoronato hanno il loro da fare per cercare di concretizzare la pressione. Al 27’ la svolta, Amarante si lancia in profondità, l’uscita del portiere è a valanga sull’uomo portatore di palla e il signor Caso non ci pensa su due volte a decretare la massima punizione. Batte un minuto circa più tardi dal dischetto Incoronato la palla incoccia prima la traversa e poi si deposita sul fondo. E’ la giusta conclusione di una pressione asfissiante durata senza soluzione di continuità per tutto il tempo giocato. La reazione abatese è sterile e si conclude al 30’ con un tiro dalla lunga distanza di Tamponi senza inquadrare lo specchio della porta. L’Angri vuole comunque ha fretta di archiviare la pratica abatese, riparte con Galdi al 32’ che spreca una buona occasione emulato da Incoronato su punizione di Vitagliano al 42’. Nel secondo tempo Di Nola tenta la carta Maffucci che già al 48’ sorprende tutti concludendo a rete un delizioso assist dell’ex De Sio. Il pareggio viene salutato come una liberazione dai circa cinquanta tifosi abatesi al seguito della squadra. L’Angri dopo un attimo di sbandamento riprende a macinare gioco; al 52’ Vitagliano batte una punizione che Terminiello para con difficoltà; al 56’ De Sena serve troppo lungo Incoronato che non aggancia, al 58’ è ancora Maffucci a rendersi pericoloso ma Inserra riesce comunque a neutralizzare. E’ ora un costante capovolgimento di fronte con occasioni che si sprecano. Di Nola vuole vincere e al 61’ approfitta dell’infortunio a De Sio per mandare in campo la terza puntaVitale arretrando Conte dalle parti di Terminiello. Criscuolo non cade nel tranello, mantiene lo stesso assetto tattico incitando i suoi ad essere più precisi sotto porta. Al 76’ De Sena potrebbe raddoppiare ma si allunga troppo la palla su terreno scivoloso mancando il bersaglio. All’80’ Maffucci si fa espellere, in dieci gli abatesi cercano di mantenere il risultato ma all’83’ su azione di calcio d’angolo battuto da Vitagliano, Cacace di testa manda in delirio i compagni. E’ una bolgia in campo mentre al di là delle mura dello stadio si intensificano i cori che accompagnano l’Angri fino al termine della gara non prima di aver registrato l’ennesima traversa stavolta di Ferraioli a sancire una vittoria voluta fortemente.
Vincenzo Vaccaro


U. S. ANGRI - 2
SANT’ANTONIO ABATE – 1
Angri: Inserra, Formisano, Casella, Lambiase (76’ Carnicelli), Cacace, Grillo, Vitagliano, Amarante, Incoronato (70’ Ferraioli), Galdi, De Sena. All Criscuolo
A disp. Cortese, Alterio, Maruggi, Della Femina, Falcone
Sant’Antonio Abate: Terminiello, Nettuno, De Sio (61’ Vitale), Tamponi, Coccorullo, Itri, Tedesco (46’ Maffucci), Conte, Siano, Chierchia, Circiello (89’ Cuomo) All: Di Nola
A disp. Della Pietra, D’aniello, Madonna, D’Antoni.
Arb. Caso di Verona
Reti 27’ Incoronato, 48’ Maffucci, 83’ Cacace
Angoli 3 a 1 per Angri
Ammoniti: Terminiello, Chierchia (S) Cacace (A)
Espulso: Maffucci all’80’
Recupero Pt 2’ – St. 5’


Spogliatoi: le dichiarazioni del presidente ammutoliscono e spengono un poco l’euforia del dopo gara. Ho bisogno di un paio di giorni di pausa di riflessione, dice Varone, poi potrebbero esserci delle novità a livello dirigenziale. Sono stanco di lottare contro tutto e tutti sin dal primo giorno, ora capisco perché ad Angri è impossibile fare calcio. Con voce rauca per l’esultanza finale il presidente parla della gara: noi oggi abbiamo messo in campo la grinta giusta per avere ragione di una signora squadra anche se Angri sportiva ha perso per la grave punizione impostaci. Purtroppo nessuno delle autorità presenti sul territorio ci sta dando una mano mentre stanno facendo di tutto per applicare le leggi a modo loro negandoci di utilizzare le strutture sportive chiedendo in cambio esosi esborsi. In settimana prenderò una grave decisione perché non ne posso più, non sono più disposto a subire vessazioni mi devono sentire altrimenti... il calcio potrebbe anche andare avanti senza di me.
Il direttore Elefante incalza, ci siamo attivati presso numerose autorità garantendo anche la vendita di biglietti nominativi anche se ritengo che tra l’Angri e il Sant’Antonio Abate ci sono sempre stati attestazioni di stima e amicizia. Tutto ha un limite, sentirsi negare le strutture sportive facendoci allenare su un campo di patate come quello del cimitero vecchio senza i servizi igienici e addirittura le docce e pretendere una esosa gabella fa davvero male. Abbiamo tutto contro e non è giusto andare al palazzo a chiedere l’elemosina quando utilizzare le strutture ritengo sia un nostro diritto visto l’esosa gestione che sopportiamo per mantenere ad Angri un titolo sportivo nonostante la forte crisi che attanaglia tutti i settori. Cercherò insieme a Cerchia di parlare con il presidente Varone, cercare di convincerlo anche se lo giustifico per le dure battaglie che sta sostenendo. Tornando al campo il direttore Elefante sostiene: per un motivo o per un altro non abbiamo potuto presentare la stessa formazione, quando ci siamo riusciti abbiamo fatto bottino pieno segno che l’Angri è viva e capace di dire la sua in qualsiasi frangente.
La squadra mi sostiene e mi consente di fare bene, dice Inserra, ringrazio pertanto i compagni e principalmente il mister che ha creduto in me. Sono felice di stare qua tra questi compagni e questa società che meritano successi sempre più alti. Io penso che a livello di gioco non siamo secondi a nessuno siamo stati piuttosto sfortunati in alcuni frangenti del campionato, oggi abbiamo dimostrato il nostro valore contro la prima in classifica vincendo ma che il risultato avrebbe potuto essere con un margine ben più ampio. Ora andiamo per la nostra strada per cercare di centrare alla fine i play off.
Viste le condizioni del campo, esordisce Cacace, l’autore del gol partita, è andata bene nonostante abbiamo giocato verso la porta avversaria per tutta la gara. Ad inizio ripresa abbiamo qualche minuto di sbandamento e oggi Maffucci poteva farcela pagare cara poi ci siamo risistemati e abbiamo imposto il nostro gioco attaccando senza sosta gli avversari e raggiungendo una meritata vittoria nonostante tre traverse ci hanno in un certo qual modo si sono messe sulla nostra strada. Dalla partita di oggi usciamo più consapevoli della nostra forza giocando anche un grande calcio.
Mi affiderò alle cure di Giovanni D’Amaro, dice Marco Incoronato, uscito per infortunio, sperando che ripeta il miracolo della settimana scorsa, facendo miracoli per consentirmi di giocare oggi. Da domani riprenderò il mio posto in infermeria per venir fuori dall’infortunio che mi ha costretto ad uscire anzitempo dal campo. Dedico quindi a lui il mio gol e in particolar modo a quei tifosi che al di là della mura ci ha sostenuti con calore.
Mister Criscuolo è felice per la prestazione offerta dai suoi ragazzi, si è parlato di un Angri in crisi ma abbiamo dimostrato di essere vivi e capaci di impensierire chiunque, dice il tecnico, le tre gare precedenti solo col Pianura poteva starci la sconfitta mentre col Matera e col Sibilla siamo stati sfortunati. Dedico la vittoria di oggi alla società e ai tifosi che nonostante tutto oggi al di là delle mura di cinta ci ha costantemente spronati. La gara con la prima in classifica ci ha consentito di dimostrare che se siamo concentrati possiamo farcela contro tutte. Noi siamo una squadra abbastanza giovane ma nonostante tutto sappiamo farci rispettare in campo come abbiamo fatto oggi contro la capolista, per ora godiamoci la vittoria.
Mister Di Nola dice, purtroppo una sconfitta doveva pure arrivare e contro l’Angri di oggi può anche starci vista che veniva da un momento difficile. Dopo l’ingresso di Maffucci ho cercato di sorprendere i padroni di casa con l’ingresso di Vitale poi l’espulsione ci ha enormemente penalizzati. Comunque l’Angri del primo tempo può mettere sotto qualsiasi avversario. Noi stiamo là in alto e vorremmo restarci ancora per molto anche se non viene modificato l’obiettivo finale che resta una tranquilla salvezza. Il presidente abatese se la prende invece con la direzione arbitrale per essere stato molto precipitoso nell’espellere Maffucci, uomo determinante per l’economia del gioco abatese. Ad un primo tempo di marca angrese, dice il presidente, noi stavamo prendendo le misure all’Angri purtroppo capita di dover fare a meno di giocatori importanti nei momenti topici, domenica a Matera andremo concentrati a mantenere inalterato la prima posizione anche se il nostro obiettivo è e resta la salvezza.
Vincenzo Vaccaro




Parole chiave: Angri , Sport , US Angri 1927 , Sant'Antonio Abate , girone H , Nicola Varone , calcio serie D




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Previsto anche uno spettacolo di falconeria all’interno dello stadio D’Angelo

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