“Centrosinistra, creiamo una cabina di regia per fare un’opposizione costruttiva” Gianluigi Esposito (Pd) lancia un appello per creare una nuova classe dirigente ad Angri
Egregio Direttore,
dopo le recenti polemiche intercorse tra i consiglieri dell’opposizione, credo sia opportuno che ogni persona che si riconosce nell’area politica di centrosinistra tenti di dare una mano per uscire da questa che io definisco una crisi temporanea.
Le ultime elezioni politiche hanno sancito la vittoria del centro destra. Berlusconi, ancora una volta, ha saputo interpretare il disagio della gente creando, a mio avviso, semplicemente una serie di false aspettative.
Nella nostra città la situazione non è molto differente. Il centro destra ha saputo cogliere il malumore dei cittadini, si è posto come risolutore dei problemi della comunità puntando su una campagna mediatica che ha trovato nello slogan FINALMENTE SI CAMBIA il suo inno di battaglia. Ha presentato alla città una classe dirigente giovane, ha giocato sulle divisioni del centro sinistra, ha dimostrato unità e ha vinto.
Dopo la vittoria, però, ha mostrato subito il suo limite e non ha saputo cogliere l’occasione di una svolta. Perché? Semplice, si è concentrato unicamente su di una miserevole “campagna acquisti”.
La nuova giunta poteva e doveva presentare un piano serio per la città e chiedere agli avversari dell’opposizione di uscire allo scoperto su temi di fondamentale importanza. Nessuno avrebbe potuto deresponsabilizzarsi ed essere bollato come l’oppositore incallito che, avendo la maggioranza, non consente all’amministrazione di lavorare per il bene comune. Sono prevalse logiche spicciole e il PDL si è costruito a tavolino una nuova maggioranza a mo’di calderone dove mettere insieme tutto e il contrario di tutto, persino quei politici a cui loro avevano contrapposto il FINALMENTE SI CAMBIA.
Ha vinto la vecchia politica e siamo nella palude dell’immobilismo.
Dov’è la voce di Alleanza nazionale? Non si sentono in totale imbarazzo con il proprio elettorato che di fatto hanno tradito con questa macedonia?
Dovevano essere la coscienza critica e politica della coalizione, hanno finito per subire gli accordi fatti da altri e si sono visti togliere giorno dopo giorno rappresentatività (Al Patto Territoriale è Padovano che interviene per l’Amministrazione Mazzola).
Il centro sinistra deve trarre il giusto vantaggio da questo stato di cose, innanzitutto incoraggiando la formazione di una nuova classe dirigente senza alimentare la stupida contrapposizione tra vecchi e giovani, ma creando una sinergia che tenga conto delle capacità di ognuno.
Bisogna avviare un confronto con tutti i settori della società angrese, dobbiamo immediatamente dare vita ad un progetto serio per la città che veda coinvolte la piccola e media impresa, l’artigianato e il commercio, i professionisti, la scuola e la società civile. Dobbiamo scoprire una nuova vocazione per il nostro territorio e diventare un centro di “assistenza” e servizi all’enorme flusso di turisti che arriva sulla costiera amalfitana, anche attraverso un’offerta culturale di primissimo ordine, traendo profitto da esperienze di amministrazioni competenti come quella di De Luca a Salerno, che oltre a realizzare opere pubbliche importanti ha affidato a Daniel Oren la direzione del Teatro Verdi rilanciando così anche il turismo culturale.
Soprattutto, dobbiamo riqualificare la politica stessa. Non possiamo più tollerare il familismo, gli interessi personali, i voltagabbana. Non possiamo più accettare discorsi del tipo “ questi hanno i voti e perciò ce li dobbiamo tenere”, anzi questi soggetti non vanno più candidati!
I consiglieri comunali di minoranza non rappresentano solo i partiti o le liste civiche con cui sono stati eletti, ma possono e devono rappresentare tutti i gruppi politici che si rifanno al centro sinistra, dobbiamo creare una cabina di regia che ci consenta di fare una opposizione costruttiva, per essere presto al governo di questa città.
Il Partito Democratico deve assumersi l’onere di formare una nuova e preparata classe dirigente, evitando i difetti dei partiti di provenienza.
Bisogna solo lavorare con passione, serietà e sobrietà.
Gianluigi Esposito