E’ stato predisposto un regolamento per il conferimento degli incarichi di collaborazione a soggetti esterni alla pianta organica comunale. Le polemiche sorte a seguito del conferimento di decine di incarichi di collaborazione avvenuti nel corso del 2008 hanno spinto l’attuale compagine guidata dal sindaco Gianpaolo Mazzola a fare chiarezza attenendosi a quanto disciplinato da leggi nazionali in materia.
Una presa d’atto delle necessità di regolamentare gli incarichi di collaborazione. Ciò anche alla luce delle necessità di razionalizzare la spesa pubblica. La decisone è stata formalizzata con la delibera di giunta n. 69. Un atto teso a garantire regolarità e legittimità alle nomine di soggetti esterni che fruiscono o potrebbero fruire di un incarico di collaborazione.
I dieci articoli del regolamento si rifanno a loro volta all’articolo n. 110, comma 6 del decreto legislativo n. 267/2000. Gli elementi contenuti nel regolamento sarebbero dovuti essere osservati anche per gli incarichi già assegnati vista l’esistenza della legge. Si va dalla necessità di garantire procedure comparative con l’esame e la valutazione dei curricula, alla pubblicità degli incarichi assegnati con gli importi relativi e la durata degli stessi, dalla effettiva esigenza di affidare incarichi, alla necessaria copertura finanziaria ed economica.
Un regolamento tardivo visto quanto è avvenuto a Palazzo di Città, ma ugualmente necessario. L’articolo quattro del regolamento è quello a chiarire in maniera specifica i passaggi da osservare per assegnare gli incarichi. E’ infatti scritto : “Il responsabile della struttura proponente l’incarico predispone un apposito avviso nel quale sono evidenziati i seguenti elementi : definizione circostanziata dell’oggetto dell’incarico, specifici requisiti culturali e professionali richiesti per lo svolgimento della prestazione, durata dell’incarico, luogo dell’incarico e modalità di realizzazione del medesimo, compenso per la prestazione adeguatamente motivato, indicazione della struttura di riferimento”.
Inoltre per gli incarichi superiori a tre mesi potranno essere previsti colloqui, esami e prove specifiche. Una possibilità affidata al responsabile della struttura proponente dopo che lo stesso ha dichiarato in forma scritta che sussiste la necessità di personale esterno “verificata l’impossibilità di corrispondere a tale esigenza con il personale in servizio presso l’amministrazione, attraverso interpelli interni”. Gli unici incarichi che non devono sottostare all’osservanza del regolamento sono quelli, relativi ai componenti degli organismi di controllo interno ed ai nuclei di valutazione e le “prestazioni meramente occasionali che si esauriscono in una prestazione episodica che il collaboratore svolge in maniera saltuaria”. In sostanza, il regolamento accoglie quanto contenuto nella circolare n. 02/2008 che detta le linee guida a cui le pubbliche amministrazione hanno l’obbligo di attenersi quando intendono affidare a soggetti esterni incarichi retribuiti.