La Corte dei Conti lancia l’allarme:” I bilanci del Comune di Angri sono inaffidabili” Il controllo eseguito ha evidenziato la presenza di errori che inficiano l’affidabilità dei conti e le risultanze di bilancio
I bilanci del Comune di Angri sono inaffidabili e la situazione resta di allarme. E’ questa l’altra conclusione a cui sono giunti i magistrati della Corte dei Conti. Montecuollo, Maria Truppo, Giovanna Andreozzi, Concetta Porfido.
La deliberazione è la n. 145/2008. L’indagine è stata condotta dai seguenti magistrati istruttori : Corradino Corrado, Raffaele Del Grosso, Francesco Amabile e Francesco Uccello. L’attività di analisi e supporto è stata svolta da Beatrice Montecuollo, Maria Truppo, Giovanna Andreozzi, Concetta Porfido.
Nel voluminoso documento si sottolinea anche una omissione dell’amministrazione a seguito di un preciso sollecito della Corte: “L’Amministrazione comunale non ha fornito, nelle precisazioni inviate con nota del 06.05.2008, controdeduzioni in tema di controlli interni”.
Con riguardo alla regolarità dei conti è scritto : “In ordine alla tenuta della contabilità comunale, il controllo eseguito ha evidenziato la presenza di errori che inficiano l’affidabilità dei conti e le risultanze di bilancio. Altre irregolarità minano gravemente l’equilibrio complessivo del bilancio e richiedono una immediata revisione delle poste attive e passive del conto del patrimonio. In ordine alle evidenziate incongruenze, si auspica una attenta e complessiva revisione delle risultanze contabili e l’avvio di un serio e puntuale controllo di gestione, necessario ad assicurare l’attendibilità dei dati di bilancio anche in funzione dei futuri programmi di spesa”.
Ed ancora : “Il Comune non ha provveduto ad adeguare il proprio regolamento di contabilità alle nuove norme; risulta, infatti, non operativa la “contabilità economica” ovvero quel sistema di rilevazioni contabili in grado di individuare, effettivamente, l’utilizzo e l’impiego delle risorse in un dato arco di tempo. Né ha, per ora, adottato la “contabilità analitica” diretta alla verifica ed all’analisi dei costi e dei ricavi di gestione e pertanto funzionale alle esigenze di chi dirige e governa un Ente”.
Un richiamo poi al Consiglio comunale ed al collegio dei revisori dei conti : “In ordine al riconoscimento dei debiti fuori bilancio ed alla loro copertura a mezzo di indebitamento, si auspica che l’organo consiliare si faccia sempre carico di ottenere adeguata dimostrazione dell’utilità delle spese. La Sezione sottolinea, altresì, la necessità di dare maggiore effettività ai controlli di revisione contabile, soprattutto affinché il risultato attivo dei saldi di amministrazione rispetti fedelmente la reale situazione della finanza dell’Ente”.
Infine, l’ombra del possibile dissesto : “La corretta ed economica utilizzazione delle risorse finanziarie disponibili è, dunque, elemento cardine per la costante prevenzione di situazioni patologiche di dissesto finanziario”.