Botta e risposta tra Antonio Montella e il Presidente dell’Us Angri Nicola Varone “Dimettiti, perché non ti meritano” – “Non ci penso proprio, vado avanti lo stesso”
Pubblichiamo la lettera aperta inviata da Antonio Montella e la risposta del Presidente dell’Us Angri Nicola Varone.
Di questa corrispondenza epistolare “pubblica” sulle vicende del cavallino rampante non possiamo non apprezzare il tono pacato della risposta della dirigenza grigiorossa che si sta distinguendo per i grossi sacrifici concreti, economici ed umani, e per i risultati che sta ottenendo sia sul campo che fuori, a differenza dei molti che investono da anni nella squadra solo le loro “chiacchiere”.
Scrive Antonio Montella nella sua lettera aperta:
Caro Presidente,
sai quanto ti stimo, e sai anche quante volte ti ho consigliato di non prendere l’impegno di sostenere da solo il progetto Angri. Ti avevo avvertito di non fidarti di certe figure, che desiderano soltanto apparire ed operare per fini personali, per crearsi un orticello fatto di piccoli fronzoli, senza rispettare chi nel calcio mette i soldi.
So quanto soffri nel vedere i tuoi atleti allenarsi e fare sacrifici in strutture fatiscenti, ma è la cruda realtà di una città che non deve crescere per volere di pochi.
Anche la macchina comunale, che dovrebbe incoraggiarti, ti fronteggia e crea ulteriori ostacoli, con il solo scopo di raccogliere le rituali briciole di pane che una tavola lascia, senza affiancare e sostenere il coraggio di chi crede nei valori dello sport e attraverso essi rilanciare la città.
Ti avevo suggerito di non sposare, insieme al fidatissimo Cerchia, questo progetto, anche perché in città si vive un clima surreale, condizionato da beghe personali, tra figure politiche meschine e conservatrici, pronte per l’ennesima volta a sfidare e ad illudere i cittadini Angresi, mirando solo ad accaparrarsi l’effimero potere temporale, che produrrà profitti personali calpestando i diritti di una comunità.
Non farti condizionare dal tuo amore per i colori grigiorossi, non usare il cuore, ma usa il tuo impulso imprenditoriale e detta le tue condizioni, per poter restare nel “gioco”.
Il tessuto economico che da anni specula sulle sorti cittadine, è obbligato a sostenerti, e non può più sfruttare senza mai dare. I tifosi capiranno e ti sosterranno se farai un’azione di forza e di giustizia, nella legalità e nel rispetto della tua educazione civica.
Caro Presidente “DIMETTITI”: i tuoi sacrifici e quelli dell’amico Cerchia, non meritano di essere calpestati da chi non vive il calcio per passione.
Un fraterno abbraccio
Antonio Montella
La risposta di Nicola Varone, presidente Us Angri
Carissimo Antonio,
permettimi innanzitutto di ringraziarti per le belle parole che ha usato nei miei confronti. Ti faccio notare che le persone a me vicine hanno sposato la mia stessa causa unicamente per la passione che li lega, come me, ai colori grigiorossi.
Non ho alcuna intenzione né io, né i dirigenti di dare le dimissioni, perché sono abituato a non mollare mai neppure nelle situazioni più difficili.
Un abbraccio.
Il Presidente Us Angri
Nicola Varone
Angri, 23 ottobre 2009