Ancora una fumata nera tra i ds e la margherita sulla scelta del sindaco. Franco Buonaventura ha avuto il via libera ma in città non c’è alcun segnale di intesa tra i due partiti. L’impressione è che “dietro la porta” ci sia ancora Umberto Postiglione.
Sabato 28 aprile alle ore 12, fra tre giorni, scade il termine per presentare le liste. Sembra una cosa assurda, ma all’interno dei due partiti che hanno partecipato per dodici anni alla gestione della vita amministrativa della città di Angri si continua a discutere su chi potrebbe essere il candidato sindaco “migliore”.
Franco Buonaventura ha ottenuto dai vertici delle segreterie dei partiti di centrosinistra il lasciapassare per formare una coalizione in grado di riconquistare Palazzo Doria, ma in città non vi è alcun segnale che lasci intendere che questa sia la decisione “condivisa” ed attuabile.
Volendo interpretare il pensiero dei rappresentanti della Margherita , sembra che Aldo Fiumara e compagni stiano aspettando cosa Buonaventura riesca ad aggregare attorno alla sua persona.
Se, come sembra probabile, le cose rimarranno così come sono (con la candidatura di Pasquale Mauri sostenuta dai partiti che si sono schierati al suo fianco, Rifondazione Comunista ed Elio Barba che si presenteranno da soli, la candidatura di Giampaolo Mazzola dall’altra parte con i suoi partiti di centrodestra) la “verifica finale” sulle possibilità di entrare in ballottaggio per la coalizione Ds Margherita non potrà che vedere un candidato della Margherita, in teoria più forte.
Senza nulla voler togliere all’amico Franco Buonaventura, in queste condizioni, create ad hoc per arrivare a queste scelte, il possibile ragionamento della Margherita non farebbe una grinza.
L’errore da parte dei ds è stato quello di non creare il contesto favorevole per una vera unità del centro sinistra, un’operazione che per riuscire doveva essere fatta all’indomani delle dimissioni dei consiglieri. E le primarie richieste da Pasquale Mauri potevano essere l’inizio di un simile percorso.
Oggi, se i DS non vogliono rischi seri per una candidatura che potrebbe risultare non vincente, saranno costretti a chiedere a Fiumara di presentare il loro “migliore” candidato. Senz’altro Umberto Postiglione.