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Angriattiva chiede al Sindaco la realizzazione della “Casa delle Scienze”
“Una struttura educativa per bambini dai 2 ai 12 anni”

Pubblicato da: La Redazione il 02 giugno 2010

AL SINDACO DI ANGRI
AGLI ASSESSORI COMUNE DI ANGRI
A TUTTE LE ASSOCIAZIONI DI ANGRI
A TUTTI I PARTITI POLITICI DI ANGRI
A TUTTI I CITTADINI DI ANGRI

Si chiede la presente adesione per realizzare l’idea di una struttura ad Angri per far giocare ed apprendere i bambini e i ragazzi nell’età della scuola d’obbligo.

Perché quest’idea per le scuole dell’obbligo ad Angri?
In una società che vuole diventare una "società delle conoscenze" il sapere, o meglio i saperi, che vengono trasmessi fanno la differenza per garantire lo sviluppo delle persone rispetto agli scambi tra individui basati sul denaro o sul mito del successo.
Mentre in una società industriale la vera risorsa strategica era il capitale, in una società post-industriale (società della conoscenza) invece è determinante il know how, cioè il "sapere come si fa".
E’ necessario, quindi, potenziare quelle che sono le competenze scientifiche e tecnologiche dei giovani in un Paese dove la cultura scientifica e tecnologica, nonostante le punte di eccellenza, è complessivamente carente.

Come tutte le attività anche quelle “scientifiche” si apprendono meglio se iniziate quando il bambino è molto piccolo, quando si possiede un approccio “scientifico” alle cose e ai fatti: lui vuole conoscere il “che cosa”, il “come” e il “perché” del mondo che lo circonda, ma a ben vedere si pone le tre domande che, in definitiva, costituiscono la base dello sviluppo della conoscenze scientifiche.
Le scuole, ed in particolare quelle dell’infanzia, primaria e media, hanno nelle situazioni migliori un laboratorio scientifico poco attrezzato, quindi non in grado di rispondere alle esigenze organizzative delle attività scientifiche da parte degli insegnanti.


La proposta.
La casa della scienza è una struttura che si articola in una serie di ambienti attrezzati per il gioco e per le esperienze della lettura, del teatro e della musica.
Rappresenta un momento di sintesi tra scuola e può divenire un luogo d’intrattenimento educativo, dedicato ai bambini e ragazzi dai 2 ai 14 anni, in grado di stimolare attraverso il gioco l’interesse verso attività volte a sviluppare concetti e abilità di tipo scientifico.
Questa struttura, inoltre, deve essere in grado di offrire un supporto alle scuole dell’infanzia, primaria e medie per la realizzazione delle attività scientifiche previste dalla normale programmazione scolastica.


L’apertura della struttura in orario extrascolastico potrebbe attirare adulti (genitori, nonni) e bambini allo scopo di fare esperienze ludiche per scoprire ed imparare, ad esempio, mediante:
•attività musicali (fisica del suono)
•la danza (fisica del movimento)
•il cinema e la fotografia (scienza della visione)
•l’arte e la pittura (scienze dei colori)
•l’ambiente (biologia, energia, etc..)
anche con una sensibilità rivolta a prevenire forme di marginalità sociale.


Ecco in sintesi alcuni servizi che potrebbero essere forniti:
•attività scientifiche in orario scolastico presso le scuole del territorio comunale;
•attività scientifiche in orario extra scolastico presso le scuole o la propria struttura;
•realizzazioni di percorsi didattico-naturalistici nella zona montana del “Chianiello”
•realizzazioni di manifestazioni di divulgazione scientifica destinata alla cittadinanza

In definitiva la proposta potrebbe concentrare gli investimenti dei privati, di fondazioni e di enti pubblici o ad interesse pubblico - senza incidere sui magri bilanci degli stessi istituti scolastici - per creare una struttura comune in cui si sperimenti con immediatezza la possibilità di conoscere attraverso strumentazioni create apposta per questo fine. Invece, in altri momenti, il bambino o il ragazzo può trascorrere il tempo libero con i suoi familiari o con animatori specializzati in alcune materie.

Detto in altri termini, le scuole ritroverebbero un contesto in cui intervenire con le proprie competenze nel riqualificare la nostra città. Nel frattempo, una struttura museale potrebbe rappresentare un momento di coesione sociale che, oltre alla didattica, porterebbe a vivere momenti di autentico servizio alla persona: gioco ed iniziative culturali che vedano per protagoniste anche associazioni e professionalità.

Percorso di sviluppo della proposta
I soggetti coinvolti in questa iniziativa sono: scuole, amministrazioni locali, cittadini, e associazioni.
Lo sviluppo di questa proposta non può che realizzarsi mediante un percorso di progettazione partecipata, in quanto questa metodologia permette di immaginare la flessibilità e l’evoluzione nell’uso degli spazi fisici oltre a stimolare alla gestione da parte dei cittadini. Non ci meraviglierebbe se oltre a finanziamenti esterni si potesse costituire una qualche forma di azionariato cittadino.

Una osservazione finale
La scuola rimane centrale nell’interesse e nelle preoccupazioni di ogni famiglia. Certamente in essa ci sono risorse e speranze, ma le riforme che si sono susseguite ad opera di ogni governo non ha mai visto una concreta verifica sulle nuove condizioni create. Infine, con le ultime riforme, appare evidente che la didattica è stata resa funzionale alle esigenze del bilancio statale: sono state espulse persone con rapporto precario ed ancora più precario è diventato il rapporto di molti docenti non ordinari quando un istituto deve utilizzare le poche risorse che possiede.
Prima di aspettare la “riforma della scuola” che meritiamo, la comunità potrebbe assumersi comunque l’onere di creare le condizioni per determinare un rapporto formativo tra i propri figli e l’ambiente in cui vivono: un ambiente naturale, oltre quello che abbiamo già e costruito ma mai progettato.

Associazione angriattiva COMITATO per la costruzione de
La casa delle scienze




Parole chiave: Angri , Attualità , angriattiva , casa delle scienze




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