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CASO MAZZOLA: SOLIDARIETA' AD ANGRI.INFO
Cittadini, giornalisti e politici esprimono la loro solidarietà al nostro quotidiano.

Pubblicato da: La redazione il 3 ottobre 2008

Siamo lieti di constatare, dai commenti dalle telefonate e dalle e-mail che continuano a giungere in redazione, la vicinanza di numerose persone ed organizzazioni al direttore della nostra testata giornalistica. Pubblichiamo qui gli interventi inviati via posta elettronica, in modo da poter riprendere ad inserire notizie in home page. Ringraziamo quanti hanno ritenuto opportuno prendere una posizione pubblica sulla questione.

Antonio D’Ambrosio e l’intera redazione del giornale “il Mezzogiorno d’Italia”

Caro direttore,
quanto sta accadendo, con le accuse di parzialità rivolte al tuo giornale da qualcuno che legittimamente, forse, pensa di giudicare per conto e per nome di un popolo che si richiama di Libertà, senza che nessuno, presumo, congresso di sezione o pubblica riunione, di centro destra a cui dal 1994 ho aderito come iscritto a Forza Italia, abbia mai delegato di rappresentarlo, è un esempio innegabile del clima tenebroso che si vive in città.
Tutti hanno il diritto di esprimere le proprie opinioni anche chi li critica, ma lo facciano alla classe politica che ha causato questa confusione che regna ad Angri da parte di chi governa e/o “governa sotto ombra”, come ha scritto il vice-sindaco Antonio Squillante, nel centro-destra.

Questo, direttore, non è il mio centro-destra, o quello di migliaia di cittadini che ho convinto a votare nel 2007, dopo quarant’anni di opposizione, non ci riconosciamo più in questa compagine, anche se istituzionalmente il nostro sindaco è il dottor Mazzola, che ci aveva lusingato con “Finalmente si cambia”, anche se alla fine, forse rivoteremo, chissà per un vero centro-destra con nuovi candidati che ci proporranno.
Ti sono grato della solidarietà che hai voluto esternare giorni addietro al sottoscritto e al suo comitato COSSAP, che con un’infamente e vergognosa insinuazione di una spregievole lettera anonima, attribuitami con firma falsa e timbro falso, mi hanno costretto, dopo anni di battaglia in difesa dei diritti dei cittadini, a cancellare dall’albo delle associazioni e davanti alla legge, un comitato che non si era mai schierato contro o a favore di un partito politico, anzi sono grato alle due precedenti amministrazioni Postiglione e La Mura di essere stati sempre invitati ad aspri confronti su tematiche cittadine, ma sempre civilmente nel rispetto dei relativi ruoli, ma giammai dall’Amministrazione Mazzola.

Tutta l’intera redazione al completo del giornale “Il Mezzogiorno d’Italia”, di cui sono coordinatore, ti è vicina, con tutte le migliaia di lettori che ci leggono, ti è vicina e ti esprime la propria sincera solidarietà. Forse il sottoscritto non potrà più parlare a nome del COSSAP, che è stato distrutto, non sappiamo da chi e perché, lascio alle loro coscienze ed alla legge di ricercare la verità, ma una voce libera e indipendente come la tua, certamente, e con l’aiuto di tutti noi liberi cittadini di strada, che non frequentano i lussuosi uffici, con aria condizionata del palazzo del vecchio Macello, non la lasceremo sola a lottare per la libertà di parola e di comunicare.

Angri, 4 Ottobre 2008
Antonio D’Ambrosio e la Redazione del giornale “Il Mezzogiorno d’Italia”.

Francesco Lombardo
Rifondazione Comunista

Caro Direttore ,
Un pò in ritardo rispetto al dovuto, esprimo la piena solidarietà alla tua persona nonchè all'intera redazione di Angri Info. Il ruolo di informazione-trasparenza che state svolgendo ormai da due anni vi contraddistingue per obbiettività e passione. Volterianamente Vi dico "non sono d'accordo con le Vs. idee ma farò di tutto per difenderle".
La ns. comunità ha bisogno di una informazione libera e indipendente.
Continuate così.
Un Caro Saluto Francesco Lombardo

Azione Giovani

Egregio direttore,
il movimento di Azione Giovani Angri Le esprime piena solidarietà in merito alle pesanti e disdicevoli accuse a Lei indirizzate dal dott. Massimiliano Mazzola.
Le siamo grati per tutto lo spazio che ci ha concesso ogni qualvolta lo abbiamo richiesto e che continueremo a richiedere per promuovere sia la nostra attività che le nostre idee ed opinioni.
Non è affatto credibile la tesi che un giornale possa decidere le sorti di un sindaco e di una coalizione politica; riteniamo, piuttosto, che la situazione angrese sia degenerata anche a causa dell’enorme mole di comunicati stampa scritti dai diversi protagonisti della politica, che Lei ha doverosamente pubblicato perché esplicitamente richiesto dai loro autori.
Siamo fermamente convinti che nella politica contino soprattutto i fatti e non i colpi di botta e risposta sulla stampa e vogliamo invitare sindaco, assessori, consiglieri, esponenti di partiti e movimenti di ogni colore ad interpretare i ruoli che gli competono con la massima umiltà, nel pieno rispetto di tutti i cittadini angresi che essi rappresentano o si propongono di rappresentare.
Augurandole buon lavoro, La salutiamo cordialmente.

A.G.A. Associazione Giornalisti Angresi

L'Associazione Giornalisti Angresi esprime vicinanza e solidarietà al collega Santaniello, invitandolo a continuare lo splendido servizio di un sito a disposizione di tutta la cittadinanza.

Giuseppe Galasso - Consigliere Comunale di Angri

Egregio direttore

mi duole da cittadino e da consigliere comunale dover esprimere la mia solidarietà, ma non perchè non la meritiate, anzi, ma se quella lettera non le fosse stata inviata sarebbe stato meglio!!!!!! Avrebbe voluto significare che eravamo in un paese più democratico, più civile, più aperto, più leale, più serio.

Posso solo testimoniare lo spazio sul web, che mettete a disposizione di tutti, senza guardare al colore politico o appartenenza sociale. Finanche avete pubblicato integralmente le lettere "d'amore" che si sono scritte da Luglio ad oggi gli attuali consiglieri di maggioranza fra di
loro.

Andate avanti e continuate diritti per la Vs. strada.

Giovani Democratici

Egregio Direttore,

i Giovani Democratici Le esprimono la propria solidarietà per l’accusa rivoltale dall’esponente provinciale di Forza Italia, Massimiliano Mazzola.
Angri.info si è distinto per essere un portale di informazione sempre attento alle vicende della nostra Angri, proponendosi come valido spazio di discussione democratica, aperto ad accogliere la voce di tutti senza mai assumere toni o posizioni faziose.
Per questo motivo, accusare il suo organo di informazione di essere responsabile delle beghe politico-amministrative è evidentemente fuori luogo. Così come è fuori luogo l’invito al silenzio, di cui Angri non ne ha bisogno, perché va contro le regole di libertà e pluralità proprie di una democrazia e che non possono essere in alcun modo tradite.
Nel ribadire la nostra solidarietà a Lei e a tutti i Suoi collaboratori, la invitiamo a proseguire tenacemente nel suo impegno, quale importante servizio per la nostra comunità.
Cordiali saluti

Luigi D'Antuono
Direttore Responsabile AngriNews

A seguito delle “accuse” rivolte da Massimiliano Mazzola, fratello del
Sindaco di Angri, ai colleghi del portale www.angri.info , imputati di
essere unici responsabili del teatrino politico che sta interessando il
centro-destra locale, mi corre l’obbligo morale come giornalista, ma
soprattutto come cittadino angrese, di esprimere piena solidarietà alla
Redazione di Angri.info e al direttore responsabile Amedeo Santaniello
poiché nel corso di questi mesi hanno svolto, in maniera obiettiva e
professionale, il proprio dovere di giornalisti raccontando quelli che
sono i fatti reali.
Episodi che non possono essere cambiati o taciuti solo perché, da un
giorno all’altro, non sono di gradimento alla classe dirigente che
amministra il nostro paese con risultati opinabili.
Un giornalista che racconta, citando episodi specifici, non ha bisogno di
alcun contraddittorio, questo, semmai, deve essere fatto dai politici
quando si confrontano tra di loro.
Condannando il tentativo di destabilizzare il lavoro e la serenità degli
operatori dell’informazione locale, esorto gli amici di Angri.info a
continuare nel proficuo lavoro che stanno portando avanti nel settore
dell’informazione.

Roberta Smaldone, redazione di Angri80

Egregio direttore,
ogni giorno leggo angri.info per tenermi aggiornata sui fatti della nostra cittadina, anche perchè, essendo redattrice di Angri80, collaboratrice e tra un po' anche giornalista pubblicista, ritengo che sia assai utile informarsi anche su quel poco che basta per svolgere al meglio questo lavoro. Pertanto, ho sempre apprezzato il suo sito che trovo un mezzo d'informazione, di libero scambio di idee e di partecipazione per l'intera collettività, o per quei pochi che tengono al benessere e allo sviluppo di Angri.
Quando, però, stamattina ho letto la lettera di Massimiliano Mazzola,esponente provinciale di Forza Italia, non sapevo se piangere o ridere. Forse ci sono cose che non so? O forse si preferisce dare la colpa ad una redazione perchè semplicemente non si riescono a trovare soluzioni dall'interno?
Non credo che la crisi del centro destra sia da attribuire alla redazione di angri.info. E cosa avrebbe mai fatto questo giornale on-line per meritarsi la colpa di una crisi? Proprio non riesco a capire. Se libera
informazione ci deve essere, come dice Mazzola, così sia, ma nel modo più democratico che esista, come mi sembra faccia la redazione di angri.
info. Non credo affatto che il sito abbia sconvolto taluni equilibri, nè credo che questa sia una redazione faziosa e poco limpida nel dare notizie agli angresi. Mi sento parte di una categoria che attraverso
l'informazione, cerca, in maniera chiara, oggettiva e democratica, di offrire un servizio alla collettività, non di arrecare danni agli ambienti politici di cui si parla. Come si fa a dare la colpa di una
crisi politico-istituzionale ad un organo di informazione? E soprattutto con quale coraggio si chiede a questo organo di "fare
silenzio"? Mi sembra una proposta totalmente assurda e lontana mille miglia dal comportamento democratico che invece si dovrebbe adottare in questi casi. Anzi, questa proposta rasenta l'atavica intolleranza di chi di democrazia non conosce il valore. Forse io non saprò molto del concetto di democrazia e della sua storia, ma so riconoscere un'idea democratica da una che non lo è. E questa lettera mi è sembrata poco democratica, nella sua essenza. Forse non avrò l'esperienza politica che ha il signor Mazzola, ma non posso sentire che nella redazione di angri.info ci siano degli "strumentalizzatori" che manipolano le idee
politiche di chi fa politica da poco tempo nel nostro paese. A mio parere l'informazione, se fatta seriamente, deve riportare i fatti così come sono, senza mai andare oltre e sfasare gli equilibri
precostituiti. Non è questo il suo obiettivo. Possiamo essere provocatori, possiamo muovere riflessioni, ma strumentalizzare addirittura, soprattutto in questo caso, non credo nel modo più
assoluto. Mi sembra un poco esagerata la lettera di Mazzola. Se ci sono
precedenti che non conosco, come dicevo prima, non so, ma quello che so
è che la colpa di crisi politiche non possono essere attribuite a redazioni giornalistiche, che molto umilmente e discretamente, svolgono quotidiamente il loro lavoro secondo un'etica ben precisa, che non intende in alcun modo interferire negativamente nell'operato altrui, nè
ferire la sensibilità di chi copre un ruolo di responsabilità. Se si parla di voi politici, è anche perchè c'è chi si preoccupa di farlo come le moltissime redazioni presenti sul territorio. Quindi, che si dia la colpa di un momento difficile all'interno di una coalizione politica ad un giornale, mi sembra il pretesto più facile per sollevare invece questioni personali che non vanno certo risolte in questa sede,
qualora ci fossero. Vorrei solo che Mazzola ritirasse le sue parole e non chiedesse, per cortesia, di "fare silenzio" perchè l'omertà proprio non ci appartiene e non corrisponde all'ideale della libera informazione.
Spero che questa lettera sia pubblicata, se Lei, direttore, ritiene opportuno farlo, in ogni caso esprimo la mia solidarietà alla Sua redazione, che apprezzo e condivido nel suo modo di dare un valido contribuito alla società, cosa che ultimamente molti
hanno perso di vista. La ringrazio e le invio i miei più cordiali saluti.

Salvatore La Mura

Caro direttore,
desidero esprimerti la mia personale solidarietà per l’ingiustificato attacco ricevuto nella giornata di ieri.
Senza voler speculare sulla inverosimile caduta di stile dell’esponente locale di Forza Italia, voglio ribadire due semplici cose. Innanzitutto Angri.info, così come è gestito, costituisce un inestimabile patrimonio della città di Angri, dando spazio a dibattiti ed opinioni che altrimenti troverebbero serie difficoltà nel raggiungere l’intera cittadinanza. Di questo patrimonio, come è evidente dalle pagine del giornale, si stanno avvalendo tutti, destra, sinistra, e correnti al loro interno.
In secondo luogo, vorrei esprimere la mia perplessità per una deriva culturale più generale, che mette a repentaglio i principi della democrazia liberale, e che soprattutto nelle sue espressioni meno ponderate segnala un cambiamento inquietante.
La politica sta prendendo una brutta piega: dovrebbe essere un mezzo per fini comuni invece è sempre più un fine personalistico.
La politica dovrebbe gestire e risolvere i problemi della gente, invece molte volte vuole solamente controllare le cose e la gente.
È questo quello che è accaduto ad dott. Mazzola che evidentemente ha difficoltà a controllare tutta l’informazione angrese e attacca gratuitamente chi invece la fa a prescindere dal colore.
È inquietante chiedere una tregua dell’informazione fino alla fine del mandato del Sindaco.
Contro questo modo di intendere la vita civile, di una piccola città così come di una grande nazione, credo che le tutte le forze riformatrici e moderate abbiano oggi il dovere di prendere posizione. In maniera chiara.
E la prima persona che ha il diritto/dovere di prendere una posizione chiara in merito è il nostro primo cittadino: tocca a lei Sindaco Mazzola prendere le distanze da quanto affermato.
Ci faccia capire come la pensa in merito, ci confermi che ad Angri è ancora possibile fare un’informazione libera e non controllata; ci confermi che è ancora possibile dissentire, non essere d’accordo; ci confermi che ad Angri è ancora possibile avere altre idee.

Nel ribadire la mia stima a te ed alla redazione di Angri.info, ti esorto a continuare nel percorso intrapreso.


Roberto Giordano
Consigliere Comunale UDC


Gentile Direttore
Sento il bisogno, non il dovere, di esprimerLe tutta la mia solidarietà per lo spiacevole “Dialogo” apparso sul Suo giornale, tra lei e Massimiliano Mazzola esponente di Forza Italia-PDL.
Solidarietà duplice. Quella personale, quale cittadino angrese. Se possibile ancor di più quella in qualità di rappresentante delle Istituzioni della nostra collettività.

Caro Massimiliano è deplorevole dar sfogo alla libertà di pensiero e stampa chiedendo a gran voce moderazione e imparzialità con toni che sono tutt’altro che queste.

Nel Nostro Paese c’è qualcosa che non va. Non incolpevoli le Istituzioni stesse, a questo punto. Frutto di rancori pregressi che ha minato il rispetto della deontologia politica. Provocando una commistione di rancori privati trasferiti nell’ambito pubblico. E’ necessario lo sdoppiamento che ci deve essere nella stessa persona tra personaggio pubblico e privato cittadino.

In buona sostanza nessuno si può permettere di abusare delle cariche o nomine politiche conquistate facendole coincidere con la sfera del personale.

Non ho assolutamente titolo ad assumere una difesa di ufficio a Suo favore. La invito a continuare così come sta facendo, dando voce a tutti coloro che hanno qualcosa da dire e ad esprimere, se crede, il Suo parere.
Ne ha titolo. Sia come cittadino, sia da giornalista.
Proverò a smorzare i toni scorgendo, in fondo, ma proprio in fondo, la buona fede e buoni propositi nel contenuto della missiva di Massimiliano Mazzola.
Sicuramente scevra da intimidazioni ed attentato alla libertà di pensiero e stampa. Certo di essere, quantomeno, tacciato quale arrampicatore di specchi. Correrò il rischio, perché urge regolamentazione in questo Paese.
Può tenere per sé la presente in quanto non cerco facile pubblicità, attraverso carità pelosa.
Così come può pubblicarla se essa potrà essere utile alla causa della moderazione.

Partito Democratico

Gentile Direttore,
il Presidente, la Coordinatrice e tutti gli iscritti al Circolo del Partito Democratico di Angri esprimono piena e totale solidarietà a Lei ed ai Suoi collaboratori, a seguito delle deliranti accuse rivolte al Portale da Lei diretto da Massimiliano Mazzola, fratello del Sindaco di Angri.
Riteniamo, infatti, che Angri.info sia uno dei (purtroppo rari) esempi di obiettività e professionalità giornalistica che abbiamo nel nostro territorio e auspichiamo che Lei, insieme ad i Suoi collaboratori, possa continuare con rinnovato entusiasmo l’attività finora egregiamente svolta.
IncolparLa di essere responsabile dell’ignobile “telenovela” politica che sta interessando il centro-destra locale è ridicolo, puerile ed è anche un oltraggio all’informazione visto che non è stato certamente Lei a scrivere i numerosissimi comunicati stampa che dall’inizio dell’estate vengono inviati agli organi di informazione.
Sicuramente non è neanche colpa Sua se i pessimi risultati dell’Amministrazione Mazzola sono sotto gli occhi di tutti.
Per fortuna viviamo ancora (per poco?) in una stato libero e democratico dove dirigenti di partito ed amministratori non possono impedire la corretta informazione.
Poichè circolano nell’agro alcuni pseudo giornalisti pronti a vendersi per pochi centesimi al politicante di turno, forse qualcuno pensa che tutti siano in vendita, ricattabili o subiscano intimidazioni e, una volta scoperto il contrario, esprime il proprio disappunto.
Certi che continuerà a svolgere proficuamente il Suo lavoro “dormendo sonni tranquilli”, La salutiamo cordialmente.

Tina B.

Volevo esprimere la mia solidarietà alla redazione e a Lei Direttore . Non ho
parole .....ma troppo spesso la realtà supera ogni fantasia....Io spero (e
credo che così sarà) che Lei porti avanti il suo ammirevole impegno culturale e civile con le pagine dell'unico strumento che noi tutti abbiamo per esprimerci in piena libertà.
Le istituzioni locali non ascoltano più i bisogni dei cittadini ma fanno di
tutto, e si è visto negli ultimi mesi, per mettersi in mostra "vomitandosi" addosso veleni utilizzando proprio le pagine che lei mette a disposizione di tutti, trascurando il "loro lavoro": amministrare e guidere
il nostro paese!
Che facessero il loro mestiere invece di perder tempo e "mirarsi allo specchio" non devono sembrare belli a nessuno e tentomeno a noi cittadini che con il nostro voto abbiamo dato nelle loro mani il nostro destino.
Il poblema è che sanno bene quanto malumore circola, ma dare la colpa agli altri non fa altro che accrescere in noi l'idea che sono degli incapaci.
Continuate così siamo tutti dalla Vs parte.



Parole chiave: Informazione , Politica , Angri , giornalismo , Solidarietà , libertà




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