Tonino Saporito alle liste civiche:“Sono almeno due anni che diciamo le stesse cose” Si accende il dibattito tra le formazioni angresi che intendono contrapporsi al sistema dei partiti
Comunicato stampa
Finalmente.
“Prendono atto che la formazione di varie liste civiche risponde all’esigenza di un recupero della partecipazione dei cittadini alla gestione degli interessi collettivi, cosa nella quale probabilmente i partiti politici hanno fallito determinando di fatto un impoverimento culturale, morale ed economico della Comunità Angrese.
Ritengono dimostrato in maniera chiara e per numerose volte che il ricorso a piccoli gruppi di potere o a personalismi è la causa dell’involuzione del paese e del distacco dei cittadini dalla vita politica.
Affermano che tale analisi è attualmente condivisa da larghissima parte dei cittadini di Angri”. A firma di (Noi Angri, Alleanza per Angri, Democratici e Socialisti, Sinistra per Angri, Rinascita Angrese)
Non possiamo fare altro che essere contenti, importante è arrivarci anche non subito,i gruppi Io Amo Angri, Nuova Comunità Locale che sostiene la candidatura del dott. Tonino Saporito sono almeno 2 anni che predica queste condizioni per far ripartire il paese e la vera politica.
I partiti che in questi ultimi anni hanno deciso nel chiuso delle loro stanze i Sindaci, gli Assessori, e le presenze nelle Società di Gestione, Patto Territoriale ed Agroinvest, dove sono oggi? Cosa hanno da dire sulle responsabilità della crisi finanziaria del nostro Comune? Gli Angresi non devono pagare gli errori fatti da Sindaci e Partiti il cui unico problema era scambiare i soldi di tutti per qualche voto di preferenza in più .E infine: è possibile che una città come Angri debba essere trattata dai partiti e dai loro padroni come se fosse un feudo gestito dai “signorotti”di Salerno, Napoli o Roma, dove fin ora si sono decise le sorti della nostra città.
Diciamo basta una volta per tutte a queste pratiche antidemocratiche.
La nostra idea resta ed è: che i cittadini si organizzano componendo liste elettorali, partecipino alla costruzione del programma e, infine, tutti assieme, decidiamo con trasparenza, lealtà e competenza, in un inoltro pubblico, la proposta programmatica finale. Una volta vinte le elezioni, le liste dei candidati eletti formeranno dei comitati elettorali che decideranno per voto segreto gli Assessori.
"sono almeno 2 anni che predica "...
"Diciamo basta una volta per tutte a queste pratiche antidemocratiche."
D'ACCORDO perciò:
1) No sindaci autoproclamati.
2) No Copyright autoassegnati.
3) No regolamenti autopartoriti.
4) No riesumazioni autogestite.