Comunità Monti Lattari, a rischio gli stipendi a partire dal mese di agosto Il presidente Salvatore Grimaldi scrive al Presidente della Regione Campania, ai prefetti di Napoli e Salerno e ai consiglieri regionali
Il Presidente della Comunità Montana Monti Lattari, Salvatore Grimaldi, sulla base
dell’analisi dei dati contabili effettuata dal Responsabile del Servizio economico e finanziario, ieri con una nota indirizzata al Presidente ed alla Giunta Regionale della Campania,
Il Presidente della Comunià Monti Lattari Salvatore Grimaldi
al Presidente ed ai Consiglieri Regionali, nonché al Prefetto di Salerno e Napoli, alle Segreterie Regionali e Territoriali CGIL-CISL e UIL, ha denunciato ancora una volta la drammatica situazione in cui versa l’ente ed in particolare ha sottolineato il fatto che potranno essere erogati gli emolumenti ai dipendenti soltanto per il corrente mese di luglio.
La causa di questo disastro annunciato è da ascrivere alle drastiche riduzioni dei
trasferimenti erariali in seguito alle leggi finanziarie 2008 e 2009. I tagli operati al fondo ordinario non hanno tenuto conto delle ripercussioni sulla copertura finanziaria delle spese anche per il personale. Ciò è avvenuto, nonostante l’espressa conferma della salvaguardia dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato, disposta dalla legge finanziaria 2007 e dalla successiva L.R. 12/08.
Sono ormai sette mesi di incontri, di redazioni di documenti, anche da parte dell’UNCEM Campania, di pressioni politiche verso i vertici della Regione Campania, che finora si sono mostrati poco sensibili verso le istanze delle 20 Comunità Montane campane, ma soprattutto nei confronti di circa 600 dipendenti storici e delle loro famiglie, molte delle quali vivono soltanto grazie a questo reddito.
I Presidenti delle venti Comunità Montane della Campania hanno predisposto diversi
documenti - inviati ai vertici regionali ed ai Prefetti delle cinque province campane - dai quali si evince l’impossibilità ad approvare i bilanci di previsione per l’esercizio finanziario 2009.
Il fosco scenario annunziato nel corso del 1° semestre 2009, ormai è realtà ineluttabile per la Comunità Montana Monti Lattari, pur avendo approvato l’ipotesi della dotazione organica, come prescrive la Legge regionale n. 12/08. Mentre la Regione ascrive le colpe al Governo, quest’ultimo si accinge ad approvare un decreto per la cancellazione delle Comunità Montane
a livello nazionale.
Le organizzazioni sindacali hanno di conseguenza dichiarato lo stato di agitazione del personale delle Comunità Montane rappresentando ai Prefetti delle cinque province della Campania la difficoltà in cui versano attualmente gli organismi montani.