Si è svolto presso la Casa del Cittadino la “riunione” di nove consiglieri comunali con la cittadinanza per “trovare una soluzione” all’attuale caotica situazione politico-amministrativa in cui versa da mesi la città.
Massimiliano Mazzola, Giovanni Selvino, Marcello Ferrara, Enzo Gallo, Gennaro Palumbo, Matteo Cirulli, Danilo Avagnano, Giovanni Padovano e Francesco D’Antuono pur appartenendo a partiti diversi ed eletti in liste contrapposte, in due distinti manifesti hanno espresso chiaramente la loro insofferenza nei confronti del sindaco La Mura che non riesce a fare nemmeno l’ordinaria amministrazione.
Una seduta del Consiglio comunale di Angri
Un’ insofferenza che ha portato i nove consiglieri a proporre la soluzione dello scioglimento del consiglio per superare quest’impasse che tanti danni sta facendo all’intera collettività angrese.
Una estrema decisione, la sfiducia al sindaco e lo scioglimento del consiglio, ventilata già in passato e che si ripresenta ciclicamente ogni qual volta la situazione appare drammatica. Ma che si stempera subito dopo, con la ricerca di accordi improbabili e sottobanco in nome di un non meglio specificato “interesse generale”.
Forse questa volta le intenzioni dei consiglieri sono serie, come seria e drammatica è la situazione in cui versa la città. Intanto, i cittadini angresi assistono agli eventi quasi apaticamente, senza mobilitarsi veramente se non quando vengono toccati direttamente.
Una sensazione di sfiducia verso tutto e tutti che, forse, solo un evento forte come quello dello scioglimento del consiglio potrebbe, con le sue conseguenze, fa ripartire daccapo l’entusiasmo e lo spirito civico, pur presente in larghi strati della società angrese.