Daniele Selvino: “Noi siamo pronti, è il Pdl che deve fare chiarezza al suo interno" Il segretario cittadino dell’UDC replica a Francesco D’Antuono che li aveva esclusi da un possibile accordo con il centrodestra
“L’UdC è pronto, forse i problemi stanno all’interno del PdL”. E’ secca la replica del segretario cittadino dell’UdC Daniele Selvino a Francesco D’Antuono (PdL). Quest’ultimo ha escluso la possibilità di un’alleanza con gli ex diccì in previsione delle amministrative del 2010. Sembrerebbe accendersi, quindi, il dibattito in vista della prossima campagna elettorale.
Daniele Selvino
L’appuntamento è molto atteso. Le maggiori attenzioni sono rivolte nel centrodestra, visti i recenti risultati ottenuti alle provinciali.
La partita è appena cominciata sebbene niente di ufficiale sia stato sancito. Trattative ed accordi che saranno formalizzati tra qualche mese. Intanto, già sono emerse posizioni discordi all’interno del PdL, che non si è ancora dotato di una struttura interna
“Da quanto mi è parso di capire all’interno del PdL cittadino ci sono due visioni contrapposte. Ho letto che l’assessore provinciale Antonio Squillante sarebbe favorevole ad un dialogo costruttivo con noi, mentre D’Antuono è contrario. Noi siamo pronti per affrontare la sfida, ma forse sarebbe ora che gli altri rivedano le proprie posizioni facendo chiarezza al proprio interno”.
Insomma, per Selvino potrebbe essere replicato il “modello Salerno”, attraverso un’alleanza tra il PdL e l’UdC per tentare di vincere al primo turno evitando la lotteria del ballottaggio. Il segretario dello scudocrociato va oltre : “Non ho difficoltà a sostenere che il nostro partito avanzerà la richiesta di avere un proprio candidato alla carica di sindaco. Visto il radicamento territoriale ed il consenso che abbiamo dimostrato di avere, penso che ci siano tutti i requisiti. Siamo l’unica forza in città strutturata e con una sede aperta tutti i giorni, gli altri invece procedono ancora in ordine sparso”.
Infine, Selvino tiene a ribadire la volontà di dialogare con il centrodestra : “Siamo favorevoli ad un’alleanza con il PdL a patto che si ragioni concretamente sulle cose da fare. Un programma non faraonico che metta finalmente mano ai nodi strutturali della città”.
Intanto, trascorsa la pausa estiva dovrebbe delinearsi un quadro più chiaro anche all’interno del centrosinistra. Il PD dopo il congresso nazionale dovrà avviare una riorganizzazione interna, individuando alcune figure chiave per il rilancio del movimento. Sinistra e Libertà invece già pare all’opera forte di un gruppo di attivisti ben organizzati.
Affrontare "i nodi strutturali della città"?
Speriamo che, visto che Angri è ormai in asfissia cronica, al Centro, a Destra e a Sinistra, si passi dall'incomprensibile linguaggio dell'astratto politichese, al comprensibile linguaggio delle cose concrete. Antonio Lombardi