Il nostro portale d’informazione “oscurato” al Comune di Angri Una tracotante e discriminatoria decisione di un funzionario “politico” impedisce da qualche giorno ai dipendenti comunali la visione e la lettura di Angri. Info..
Angri.info, il nostro organo di informazione on line, regolarmente registrato al Tribunale della Stampa di Nocera Inferiore, non risulta più “visibile” nei pc degli uffici del Palazzo Municipale di Piazza Crocifisso.
E’ questa la conseguenza della disposizione impartita all’ Internet Service Provider che gestisce la rete internet del Comune di Angri, nata probabilmente con l’intento di impedire “la perdita di tempo” dei dipendenti comunali legata ad un utilizzo non regolare dei siti internet ma che si è trasformata, nelle mani di un solerte “censore” comunale, in una vera e propria compilazione di una lista di proscrizione.
Che cosa è successo in sostanza?
Sembra che il dirigente del Comune, di nomina politica, si, proprio quello che era stato nominato dal sindaco Gianpaolo Mazzola in quota Alleanza Nazionale, e che è rimasto al suo posto nonostante tutti gli altri colleghi di nomina politica siano ritornati a casa con lo scioglimento del consiglio comunale, sia stato colto da un improvviso attaccamento alla produttività e abbia deciso di fare oscurare tutti i siti web che, a suo giudizio, distraevano il personale dal lavoro, come facebook, etc…
A prima vista sembrerebbe una decisione sacrosanta, visto che i dipendenti comunali dovrebbero lavorare e non passare il tempo su internet. Invece che cosa ha fatto il nostro dirigente “politico”? Assieme ai social network ha pensato bene di aggiungere all’elenco dei siti da oscurare anche il nostro portale d’informazione, seguitissimo dall’intera città di Angri e conseguentemente dalla quasi totalità dei dipendenti comunali.
La decisione poteva anche essere da noi capita ed accettata se la “censura tecnologica” avesse riguardato tutti i siti d’informazione, cioè tutti gli organi di stampa on line, ma dalle verifiche fatte abbiamo appurato che sono stati oscurati solo alcuni siti mentre altri, ad esempio il Mattino on line e le sue pagine locali, Repubblica.it , Il Giornale, ed altri siti e blog, sia locali che nazionali, sono rimasti a libera disposizione degli impiegati comunali.
Una discriminazione vera e propria, che non si spiega con alcuna logica di trasparenza, di efficienza e di imparzialità compiuta, secondo fonti attendibili, per colpire l’organo di stampa locale che per il suo seguito e per il suo tipo di informazione dà più fastidio a certa classe politica e a certa burocrazia comunale.
Una discriminazione che sarebbe stata compiuta peraltro da una persona che oggi occupa un posto di responsabilità senza aver fatto alcun concorso pubblico, che va avanti di proroga in proroga, che porta avanti un bilancio inattendibile e che si vergogna perfino di mettere il suo curriculum vitae sul sito del Comune come prescrive la legge.
Allora come la mettiamo, signor dirigente “politico”? Chi le ha dato la discrezionalità di stabilire quale organo di informazione i dipendenti comunali possono consultare e quali invece no? Ma non si vergogna di aver operato, facendo una distinzione tra quelli consultabili e quelli no, un attacco alla libertà di stampa, alla libera informazione, all’imparzialità della Pubblica Amministrazione?
Ma la questione non riguarda solo il funzionario “politico”.
Chiediamo infatti al Commissario Straordinario, dott. Bruno Pezzuto, di comunicare all’opinione pubblica angrese se era al corrente e quindi partecipe della decisione del funzionario e in caso negativo quali provvedimenti intende prendere al riguardo.
Chiediamo infine al suo “tutore” politico (l’assessore provinciale Antonio Squillante) di prendere pubblicamente le distanze da un comportamento arrogante ed antidemocratico, oltre che illegittimo.
Per quanto ci riguarda, questa storia non finisce qui.
Se un Comune, che è un ente pubblico e non un partito, ostacola la libera informazione, cosa significa? che nasconde qualcosa?
comunque approfitto per dire la mia sulla situazione politica: DELUSO DA ALLEANZA NAZIONALE, sembravano il nuovo ma stanno confermando il marcio...non basta una cravatta spumeggiante e una fila sul lato per essere credibile
Postato da: alchemy il 02-12-2009
Bravo gigamoney
Io non voto da qualche anno... dopo l'ultima fantastica, "dubbia" campagna elettorale quella del motto più azzeccato che mai passato alla storia, "finalmente di cambia" e dove "clamorosamente" il risultato del ballottaggio ribalta la prima tornata...