Cresce il degrado della villa comunale. I giardini pubblici furono ristrutturati alcuni fa grazie al finanziamento ottenuto dalla società Patto per l’Agro. Oltre all’abbandono delle aiuole ed alla assenza di una adeguata illuminazione anche il patrimonio arboreo starebbe subendo un grave danno. Infatti, si troverebbero in grave pericolo le palme secolari presenti al suo interno. Già nel recente passato alcune di esse sono state recise. Le piante di origine tropicale furono allocate nei giardini pubblici per volontà dell’allora famiglia regnante dei principi Doria.
Un patrimonio arboreo di grande valore ambientale ed ornamentale che potrebbe ben presto scomparire arrecando un grave danno all’intera comunità. Negli ultimi anni a seguito del diffondersi del “Rhynchophorus ferrugineus”, conosciuto comunemente con il nome di Punteruolo rosso delle palme, le piante avrebbero subito un rapido processo di rinsecchimento.
. Il coleottero infatti infetterebbe le piante sino a procurare loro la morte. L’insetto si presenta di colore rosso e si diffonde con rapidità anche in considerazione del fatto che ad ogni covata la femmina può arrivare a depositare anche centinaia di uova. Le piante colpite dal coleottero si presentano prive di vita e con la cima piegata e appiattita a forma di ombrello come se fossero state capitozzate. Questo sarebbe lo stadio precedente al rinsecchimento totale. Per segnalare quanto sta avvenendo si stanno mobilitando anche alcune associazioni ambientaliste tra cui il WWF che avrebbe sollecitato l’amministrazione e nello specifico l’assessorato all’ambiente retto da Vincenzo Giblas a chiedere un intervento immediato del servizio fitosanitario regionale. Intanto, l’associazione ambientalista grazie all’impegno di alcuni attivisti tra cui Ciro Scarpato e Fabio D’Antuono ha anche promosso una raccolta di firme per segnalare ancora una volta il degrado ambientale in cui versa il rione 167, anche a causa dell’abbattimento di alcuni pini avvenuto di recente.
Una petizione da presentare all’amministrazione comunale nel tentativo di salvaguardare il verde pubblico in un quartiere già provato dal degrado.
Si legge nel comunicato che gli ambientalisti esprimono la loro “profonda preoccupazione per l’ennesimo ed inspiegabile abbattimento di due pini che si è verificato in data 21/10/2007 nello spazio antistante la palestra di via Leonardo da Vinci nel quartiere 167”.Ed ancora, “in primo luogo, le nostre paure riguardano soprattutto la possibilità che tale episodio sia servito per tastare il polso e capire se si poteva procedere ad un abbattimento generalizzato in modo da sostituire i pini, alberi tipici della macchia mediterranea, con essenze del tutto estranee al nostro clima ed alla nostra flora, a beneficio di chissà quali altri interessi”. Un altro fronte caldo per l’amministrazione guidata dal sindaco Gianpaolo Mazzola.