Dura in carica solo un giorno il nuovo direttore dell’Azienda Angri Eco Servizi. Le proteste del consigliere comunale Giovanni Padovano fanno dimettere l’avvocato Auricchio.
E’ durato in carica solo un giorno il nuovo direttore generale dell’Azienda Angri Eco Servizi. L’avvocato salernitano Giuseppe Auricchio, presentato alla stampa dal sindaco Giuseppe La Mura appena due giorni fa, ha infatti rassegnato le dimissioni dall’incarico.
Rifiuti per le strade di Angri
Giovanni Padovano.Il primo cittadino aveva convocato una conferenza stampa proprio per annunciare l’incarico al professionista che, nelle intenzioni del sindaco, avrebbe riportato alla normalità il grave problema dei rifiuti che da mesi attanaglia la citta’.
Per la verità la nomina del nuovo direttore generale, professionista legale ma che pare non abbia avuto alcuna esperienza nel campo dei rifiuti, aveva suscitato la dura reazione, nella stessa conferenza stampa, del consigliere di minoranza Giovanni Padovano che si era scagliato contro un provvedimento che anziché risolvere il problema dei rifiuti aggravava la situazione debitoria del Comune.
Angri Eco Servizi.Le rimostranze del consigliere Padovano sull’opportunita’ economica di fare una nuova nomina nella gestione dei rifiuti angresi, ripropongono la diatriba sull’efficacia dell’attuale organizzazione dell’Azienda speciale.
Angri Eco Servizi, così come è strutturata oggi, dovrebbe essere gestita da un Consiglio di Amministrazione (attualmente presieduto da Michele Avagnano) e da un Direttore Generale, carica attualmente vacante, nominato direttamente dal Sindaco.
Risorse e contrasti.Un’organizzazione sproporzionata rispetto alle esigenze di una cittadina di trentamila abitanti, dispendiosa di risorse economiche ( il direttore generale costa alle casse comunali circa cinquemila euro al mese) e che in passato ha creato forti contrasti tra i due organismi, tali da portare al blocco amministrativo dell'Azienda.
Problemi insoluti.Le dimissioni dell’avvocato Auricchio, per un certo verso inspiegabili, perché date all’indomani dell’accettazione dell’incarico (forse il professionista ha fiutato un poco in ritardo l’aria che tira a Palazzo Doria) rimandano alla reale capacità dell’intera Amministrazione Comunale angrese a dotarsi di strutture, uomini e mezzi, ma soprattutto di idee chiare per affrontare e risolvere il problema dei rifiuti. Intanto grossi cumuli di spazzatura permangono sulle strade senza che si intraveda una soluzione in tempi ravvicinati.
Resto sconcertato dal modo con cui l'amministazione cerca di risolvere questa emergenza: non si può, e su questo sono assolutamente daccordo con il consigliere Giovanni Padovano, affrontare il problema cercando di trovare persone, prive di esperienza nel settore interessato, e metterle a capo di una società che dovrebbe essere risanata, con un ulteriore aggravio del bilancio del ns comune già disastrato.Si potrebbero trovare delle soluzioni, almeno temporanee (stoccare i rifiuti in contenitori in modo da togliere almeno il disgusto visivo e fisico che si ha nel guardare queste montagne di rifiuti sparse per il paese, provvedere a raccogliere i rifiuti e collocarli provvisoriamente in zone limitrofe..ecc.), per prendere tempo per una soluzione definitiva del problema.