Nessuna pausa per l’attività amministrativa comunale. Riunioni ed incontri continuerebbero a susseguirsi. Completato anche l’organigramma dell’Angri Eco Servizi. Infatti, Domenico Novi (Margherita) sarà il nuovo direttore generale dell’azienda speciale. La nomina è stata ufficializzata ieri mattina durante una riunione dal nuovo consiglio di amministrazione presieduto da Francesco Galasso, iscritto ad An, ma indicato direttamente dal sindaco.
Novi è già in forza all’azienda con un incarico di tipo dirigenziale. La scelta di puntare su di una risorsa interna andrebbe nella direzione di ridurre i costi gestionali e di garantire una continuità nell’operatività. Le indiscrezioni circolanti durante i giorni scorsi sarebbero state confermati dai fatti. I due professionisti non ancora quarantenni hanno sostituito rispettivamente Michele Avagnano e Pierfederico De Filippis.
Si sarebbe così chiuso il cerchio relativamente alle nomine della municipalizzata. L’azienda di via Stabia impegnata in tutto il ciclo dell’igiene urbana non verserebbe in floride condizioni. Non solo spazzamento delle strade, ma anche raccolta dei rifiuti, pulizia delle feritoie e dei canali di scolo, disinfestazione, derattizzazione, pulizia dei giardini e dei viali. L’AES attenderebbe da tempo milioni di euro da parte di palazzo Doria le cui casse sarebbero in crisi di liquidità.
Il Comune dovrebbe versare nelle casse della municipalizzata miliardi di vecchie lire. Il destino della multiservizi sarebbe direttamente legato alla capacità di spesa del Comune, unico proprietario dell’azienda. Da qui la preoccupazioni delle maestranze in allerta per il proprio futuro occupazionale. Numerose le iniziative che dovrà assumere la nuova dirigenza. In primo luogo potenziare il servizio dello spazzamento delle strade con il relativo ritiro dei rifiuti. Tra le priorità anche quello di rilanciare la raccolta differenziata. L’attuale metodo potrebbe essere rivisto garantendo un ritorno ai cassonetti sebbene individuati per tipologia di rifiuto.
Tra le altre attività sarebbe prioritaria una maggiore attenzione ai costi aziendali riducendo gli sprechi lì dove possibile, riammodernando la struttura aziendale adeguandola alla normativa vigente nel rispetto degli standard europei. La municipalizzata fu creata durante la gestione dell’ex sindaco Umberto Postiglione per dare una risposta occupazionale a 50 lavoratori socialmente utili. I costi aziendali sarebbero lievitati di anno in anno causando un continuo esborso di denaro alle casse comunali. La situazione sarebbe giunta d un punto molto critico. Infatti, gli introiti derivanti dalle attività aziendali non garantirebbero la sopravvivenza e l’autonomia di spesa. Da qui la necessità di avanzare continue richieste di denaro al Comune. In sostanza l’azienda non sarebbe capace di camminare sulle proprie gambe.
Mi raccomando efficienza, obiettivi, semplificazione della raccolta differenziata, ad oggi fra le più complicate mai viste. I cittadini mediamente incivili potranno fare la loro parte solo se darete la possibilità di non accampare alibi. Oggi purtroppo ne hanno parecchi.