Mancano appena tre mesi alla chiusura ufficiale delle liste elettorali, che deve avvenire un mese prima del voto, ma a regnare sovrana è la confusione. I cittadini in meno di cinque anni saranno nuovamente chiamati ad eleggere il sindaco ed i consiglieri comunali. Un sintomo evidente del malessere e della approssimazione degli attori politici in campo. Il quadro si presenta, quindi, poco chiaro. In particolare sarebbe ormai netta la spaccatura consumatasi all’interno del PdL cittadino. Un paradosso se si pensa che il movimento non ha una sede, né organi interni.
Da un lato c’è Antonio Squillante, assessore provinciale al bilancio ed ex vicesindaco, vicino al presidente della Provincia Edmondo Cirielli, dall’altro la folta pattuglia che si riconosce invece nel ministro Mara Carfagna con in testa l’ex consigliere comunale Francesco D’Antuono, nipote del consigliere regionale Pasquale Marrazzo.
Una guerra intestina che potrebbe lasciare sul campo di battaglia nomi illustri della politica locale. Squillante, anche attraverso una serie di comunicati, ha manifestato la sua volontà di prendere parte all’agone politico in prima persona.
L’altra ala del partito non avrebbe però manifestato entusiasmo ed in un primo momento avrebbe puntato sul nome di Gianfranco D’Antonio, il candidato cittadino più votato alle scorse provinciali. Tra i due contendenti potrebbe però spuntare un terzo nome capace di coagulare le due anime in lotta : circolerebbe il nome dell’ex sindaco Santolo Coppola.
E’ chiaro che un PdL spaccato favorirebbe altri partiti più organizzati e territorialmente radicati. Sull’altra sponda anche il centrosinistra non pare abbia sciolto le proprie riserve. Il P.D. potrebbe essere il capofila di una ampia coalizione di centrosinistra grazie anche all’apporto di alcune civiche. Indiscrezioni indicherebbero come papabili l’ex sindaco Giuseppe La Mura, l’industriale del pomodoro Antonio Ferraioli vicino ad Isaia Sales, oppure quello del consigliere provinciale Fausto Postiglione. Non sarebbe da escludere la candidatura di under quaranta, oppure di una donna nel tentativo estremo di sorprendere l’elettorato. Da notare anche la provocatoria autocandidatura di Tonino Saporito, storico esponente del PCI locale. Infine, a giocare un match importate anche i partiti di diretta derivazione democristiana che come nella migliore tradizione stanno alla finestra in attesa degli eventi. L’Uduer potrebbe puntare sul proprio leader Marcello Ferrara, mentre l’UdC supportato da civiche di area potrebbe scommettere nuovamente sul consigliere provinciale Pasquale Mauri, oppure dopo aver sottoscritto un congruo accordo appoggiare il PdL oppure il P.D. Un dato è chiaro : la partita cittadina si giocherà anche sul tavolo provinciale.