Se non ci saranno ulteriori ripensamenti, ogni volta che le associazioni angresi vorranno usufruire dei locali della Casa del Cittadino, dovranno pagare alle casse comunali la considerevole cifra di ottanta euro.
L’istituzione della tassa è contenuta nel nuovo regolamento predisposto dal responsabile dell’U.O.C. Marco Previdera e dovrebbe entrare in attuazione già il prossimo primo marzo. La notizia dell’incredibile "tassa sulla partecipazione" (ma qualcuno ironicamente l’ha già chiamata "tassa sulle chiacchiere"), subito diffusasi in città e tra i componenti del Comitato Civico che periodicamente si riunisce nella struttura comunale di Piazza Doria, ha già creato dure reazioni tra gli esasperati cittadini.
"Ci rifiutiamo di credere alla notizia – hanno esclamato – perché rappresenterebbe il chiaro tentativo di mettere il bavaglio a chi durante questi mesi di emergenza si è battuto per la risoluzione del problema rifiuti ed oggi sta cercando di continuare a dibattere e a stimolare l’Amministrazione in carica, affrontando anche le altre problematiche della città."
Se la notizia venisse confermata – La Mura non l’ha ancora fatto - le associazioni angresi, vista l’entità dell’importo richiesto, sarebbero ridotte al silenzio non avendo più uno spazio in pieno centro dove far partecipare associati e cittadini. La scusa del nuovo balzello sarebbe quella di regolamentare le numerose richieste che pervengono al Comune da parte di comitati e associazioni di ogni genere, oltre naturalmente a cercare di introitare soldi per le dissestate casse comunali.
Casa del Cittadino
A noi sembra, invece, che la decisione di "tassare le riunioni" che si svolgono nella Casa del Cittadino sia stata presa soprattutto per colpire il Comitato Civico, presieduto da Giuseppe Rispoli, di recente trasformatosi in "La Città Sensibile". La prova starebbe nelle affermazioni fatte da alcuni amministratori in carica, tra cui anche il sindaco, che pare abbia esclamato "L’Emergenza rifiuti è finita, il Comitato si può anche sciogliere". Saremmo ben felici di pubblicare una smentita di Giuseppe La Mura su queste pagine.
ci siamo svenduti le cotoniere, ci siamo fatti fregare lo scalo ferroviario, ma perchè qualcuno non va a parlare con Tonino Russo e ci vendiamo pure la Casa del Cittadino? Facciamo un Comitato.
Postato da: Andrea il 11-02-2007
La mia proposta
A me fa piacere la tassa sulle chicchiere, e vorrei estenderne il principio anche altrove (tipo di fronte). Quindi propongo una tassa di 150 euro per ogni seduta del consiglio comunale, a carico dei consiglieri naturalmente.