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“Facciamo le scelte con la partecipazione dei cittadini”
Arriva da Giuseppe Galasso una proposta “concreta” per il coinvolgimento dei cittadini angresi nella gestione pubblica del Comune: il bilancio partecipato

Pubblicato da: La redazione il 12 maggio 2008

Egr. direttore,
Le sono grato dello spazio che potrà dedicare alla proposta allegata, che in settimana sarà protocollata e portata all'attenzione dell'amministrazione Mazzola e poi dell'intero Consiglio Comunale, essa vuole essere un'occasione per questa fase della vita politica ed amministrativa angrese, in cui si è ormai perso il senso dell'appartenenza a questa città ed ai suoi tanti problemi.


Il consigliere comunale Giuseppe Galasso
Da qualche parte ci viene mossa la critica, a noi consiglieri di opposizione, di non essere propositivi, ma vorrei dire a queste persone, non in tono polemico, ma con molta semplicità, di seguire un pò di più i consigli comunali (speriamo che a breve possiamo avere la messa in onda dei consigli comunali grazie alla ns. proposta di convenzione approvata), e per chi vuole, può anche mettersi in contatto con noi affinchè possiamo farci interpreti delle loro proposte, idee, iniziative tese a migliorare il nostro paese.
Perchè non accada, come bene ha detto il mio collega prof. Roberto Giordano in una recente nota: La peggior cosa che potrebbe capitarmi, sarebbe di sentirmi dire con tono insinuante “e tu cosa hai fatto in questi cinque anni?”.


La proposta è quella del bilancio partecipato, ossia una occasione per i cittadini e gli amministratori di incontrarsi e discutere delle esigenze primarie della città, e soprattutto di quei cittadini che vivono nelle periferie dimenticati da tutto e da tutti, dei commercianti che sono costretti a combattere per la loro sopravvivenzacon le attività abusive che brulicano ogni giorno sul nostro territorio, degli artigiani che non trovano spazi alternativi per espandere la loro attività, dei giovani che ad oggi non gli si è dato un solo spazio di aggregazione e di crescita personale e sociale, il più è demandato alle parrocchie, alle scuole, ad associazioni di volontariato.

Pertanto, attraverso il Vs. sito voglio raggiungere tutti quei cittadini, associazioni, comitati, scuole e forze politiche, affinchè la proposta del bilancio partecipato possa essere sostenuta e se possibile migliorata, ed approvato dal nostro Consiglio Comunale.

La proposta costa di una bozza di regolamento, che una volta approvato disciplinerà la partecipazione dei cittadini ad alcune scelte operative da compiersi e realizzarsi sul territorio con l'inserimento delle stesse annualmente nei bilanci di previsione del comune.

Con la proposta qui abbozzata, e con le motivazioni che vi sono alla base, credo di interpretare, oltre che il mio desiderio e pensiero, anche quello dei colleghi del mio gruppo politico, e spero anche dei consiglieri degli altri schieramenti politici presenti in Consiglio Comunale.
Il Consigliere Comunale - Dott. Giuseppe Galasso

AL PRESIDENTE
DEL CONSIGLIO COMUNALE
Dott. Nordino Fiorello

OGGETTO: ISTITUZIONE DEL BILANCIO PARTECIPATO. PROPOSTA DI DELIBERAZIONE AI SENSI DELL’ART.31 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE

I sottoscritti consiglieri comunali,
Galasso Giuseppe, D’Ambrosio Maurizio Maria, Grimaldi Vincenzo, Sorrentino Giacomo, Giordano Roberto, Fiorello Nordino,

-Sensibili alle problematiche dei cittadini di Angri;
-nell’ottica di una sempre maggiore partecipazione dei cittadini alla vita amministrativa di questo Ente;
-nella consapevolezza che il Comune deve tornare ad essere una istituzione di prossimità per i cittadini, in grado di offrire percorsi di partecipazione democratica alle scelte di governo sperimentando gli strumenti del bilancio partecipativo;
-che nel programma di questa amministrazione era prevista la partecipazione dei cittadini anche attraverso altre forme quali quello del referendum popolare;
CONSIDERATO
-che il bilancio partecipativo può rappresentare per l’istituzione Municipale un primo importante processo di contaminazione ideale, culturale e civile tra i cittadini e l’Ente di prossimità;
-che tale processo vuole alimentare nei confronti della cittadinanza una sempre maggiore coscienza civica ed un senso di appartenenza ad un’unica comunità locale;
-che il B.P. è un occasione per affermare che non si vuole amministrare la città solo per i cittadini, ma anche con i cittadini;

TENUTO CONTO
-che il processo del bilancio partecipativo può essere motore di promozione di cittadinanza e di utile ausilio al ruolo rappresentativo della politica istituzionale elettiva, garantendo la partecipazione a tutte le persone che risiedono o lavorano sul territorio di Angri indipendentemente da qualsiasi appartenenza religiosa, politica, sociale o culturale;
-che c’è un problema di tipo culturale, una mentalità da cambiare. Siamo abituati a limitare il nostro esercizio di democrazia diretta al momento del voto, dopo di che si entra nella fase della delega. Vi abbiamo votato, tocca a voi amministrare. Oppure ci si pone nell’atteggiamento dell’eterno mugugno di coloro, che stando alla finestra del contesto del confronto e dell’assunzione di responsabilità fanno sempre trovare agli altri la soluzione dei problemi. Ecco il salto culturale che proponiamo: non limitiamoci alla democrazia rappresentativa. Pur tenendo fermi e valorizzando gli strumenti istituzionali di governo, vogliamo andare oltre, verso forme di coinvolgimento diretto dei cittadini, interpellati nella proposta e nella soluzione dei loro bisogni dando credito alla loro intelligenza e voglia di protagonismo.
VISTO
-il D.Lgs. 18 agosto 2000 n.267 art. 8 e seguenti;
-lo Statuto comunale;
PROPONGONO

Al Consiglio Comunale di deliberare quanto segue:
1.suddividere, ai fini del processo di Bilancio Partecipativo, il territorio Angri in tre zone, così come di seguito identificati:
a)Zona 1: Centro cittadino dalla SS.18 (esclusa) all’asse Via dei Goti Via Adriana (escluse)
b)Zona 2: SS.18 e traverse in esse presenti verso periferia;
c)Zona 3: Asse Via dei Goti -Via Adriana e traverse verso zona pedemontana;
2.di attribuire alle stesse zone la facoltà di indicare delle priorità di azione alle seguenti aree tematiche:
a) Lavori pubblici, mobilità e viabilità;
b) Spazi ed aree verdi;
c) Attività socio-culturali e sportive;
d) Politiche sociali, educative e giovanili.

É’ chiaro che questo avverrà nell’ambito di una capacità di spesa che il Consiglio Comunale indicherà all’inizio di ogni anno solare, sulla base del Bilancio assestato dell’anno precedente.

Di impegnarsi a rispettare le indicazioni che scaturiranno dal processo del Bilancio Partecipativo, compatibilmente con le competenze amministrative, con le disponibilità di bilancio e con la programmazione già approvata.

Di approvare il regolamento del Bilancio Partecipato del Comune di Angri così come indicato nell’allegato “A” parte integrate della presente proposta.

I Consiglieri Firmatari


REGOLAMENTO DEL BILANCIO PARTECIPATO
DEL COMUNE DI ANGRI

ART.1
Definizioni e Finalità

Il Bilancio Partecipato è un processo di democrazia diretta, attraverso il quale i cittadini partecipano alle decisioni che riguardano l’utilizzo e la destinazione delle risorse economiche del Municipio nelle aree e nei settori nei quali il Municipio ha competenza diretta.
Il Bilancio partecipativo si propone quale strumento innovativo di stimolo e di partecipazione dei cittadini alla vita politica ed amministrativa del proprio territorio, integrando la via della democrazia rappresentativa con quella della democrazia diretta. Rappresenta un’occasione di apprendimento reciproco tra cittadinanza e pubblica amministrazione nella possibilità, da parte dei cittadini, di incidere sulle scelte istituzionali, da parte dell’amministrazione, di comunicare e realizzare in modo
trasparente le scelte di governo del territorio. L’intero percorso porta a responsabilizzare i cittadini nell’espressione dei loro bisogni nonchè a comprendere le esigenze dell’intera collettività condividendo metodi, finalità e obiettivi comuni.
Il presente regolamento disciplina il processo di partecipazione dei cittadini alle decisioni in materia di programmazione economico finanziaria e di bilancio del Comune di Angri.

ART. 2
Partecipanti

Per cittadini si intendono tutti coloro che abbiano compiuto i 16 anni e che si trovino almeno in una delle seguenti condizioni:
Risiedono, abitano, lavorano o studiano sul territorio del comune.

ART.3
Zone del Comune

Ai fini del processo di Bilancio Partecipativo il territorio municipale è suddiviso nelle seguenti zone:
a)Zona 1: Centro cittadino dalla SS.18 (esclusa) all’asse Via dei Goti Via Adriana (escluse)
b)Zona 2: SS.18 e traverse in esse presenti verso periferia;
c)Zona 3: Asse Via dei Goti -Via Adriana e traverse verso zona pedemontana;

ART. 4
Aree tematiche

Sono oggetto del bilancio partecipato le politiche pubbliche relative alle seguenti aree tematiche:

1. Lavori pubblici, mobilità e viabilità (costruzioni e manutenzioni di strade ed opere ad esse collegate; realizzazione di parcheggi; interventi di manutenzione edilizia ordinaria e straordinaria sugli edifici scolastici con esclusione degli Istituti di istruzione secondaria di secondo grado e sugli immobili di proprietà del Comune di Angri; adeguamento dei beni comunali alle norme di sicurezza, di prevenzione incendi e di abbattimento delle barriere architettoniche; demolizione di costruzioni e manufatti abusivi; manutenzione ordinaria e straordinaria dei mercati rionali; decisioni relative ai percorsi di trasporto pubblico di linea; realizzazione di rotatorie e/o di altri interventi che favoriscono una maggiore fluidità del traffico; installazione e manutenzione della segnaletica stradale).
2. Spazi e aree verdi (individuazione, progettazione, e realizzazione di interventi relativi ad aree verdi di quartiere e di vicinato e di verde di arredo urbano; interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria del verde municipale e decisioni sulla destinazione a parco pubblico attrezzato relative ad aree verdi di proprietà del Comune di Angri).
3. Attività socio-culturali e sportive (organizzazione di mostre, dibattiti, manifestazioni di arti rappresentative e figurative e mostre di produzione artigianale; programmazione e realizzazione di spettacoli teatrali, musicali e cinematografici, nonché manifestazioni folcloristiche e spettacolari; realizzazione di visite guidate e di iniziative tendenti alla divulgazione e valorizzazione del patrimonio artistico, storico, naturale e paesistico; istituzione e gestione, anche in convenzione con enti, associazioni e cooperative, di centri culturali polivalenti; programmazione e realizzazione di manifestazioni sportive e attività inerenti allo sport; proposte relative alla realizzazione di impianti e attrezzature per l’esercizio dello sport; iniziative per offrire alla cittadinanza forme agevolate di partecipazione allo sport e alle attività ricreative e culturali).
4. Politiche sociali, educative e giovanili (realizzazione di iniziative a carattere sociale a favore di anziani, minori e soggetti adulti indigenti; iniziative volte a migliorare i servizi ai disabili ed in generale a favorire i soggetti che si trovano in situazioni di non completa autonomia; realizzazione di centri di aggregazione giovanile in ogni quartiere ed in generale realizzazione di iniziative volte a favorire la valorizzazione, il coinvolgimento, l’espressione, il sostegno, l’integrazione, dei giovani).
É facoltà dell’amministrazione comunale stabilire dei tetti massimi di spesa per ogni area tematica da destinare al bilancio partecipato.

ART. 5
Attori del Processo

Alle attività di formazione del Bilancio Partecipativo concorrono:
1. L’Assemblea Plenaria
2. Le Assemblee di Zona
3. I Gruppi di Lavoro
4. UOC Contabilità e Bilancio
5. Il Consiglio Comunale

ART. 6
Assemblea Plenaria

L’Assemblea Plenaria è l’organo sovrano del Bilancio Partecipativo, costituita da tutti i cittadini di cui all’art. 2.
Si riunisce due volte l’anno all’inizio (mese di giugno) e a conclusione del percorso di “Bilancio Partecipativo” (mese di novembre) ed è convocata e presieduta dal Presidente del Consiglio Comunale o dal suo Delegato.

Art. 7
Assemblee di Zona


Ogni zona definita così come all’art. 3 individua le proprie esigenze e delibera le relative proposte attraverso l’Assemblea di Zona costituita da tutti i cittadini della zona di riferimento. Le assemble si tengono nel mese di Settembre-Ottobre.
Le Assemblee di Zona scelgono un portavoce al loro interno che ha il compito, con ruolo di moderatore super partes e coordinatore tecnico delle assemblee.
All’interno di ciascuna Assemblea operano i Gruppi di Lavoro, uno per area tematica così come individuata all’art. 4 del presente Regolamento.
L’attività delle Assemblee si eserciterà attraverso quattro diverse fasi:
Prima fase (emersione del bisogno): Informazione sul progetto di Bilancio Partecipativo, presentazione e discussione generale sulle proposte emergenti, Costituzione dei diversi Gruppi di Lavoro.
Seconda fase (definizione delle proposte): Illustrazione delle proposte avanzate da ciascun Gruppo di Lavoro e consegna delle relative schede al portavoce dell’Assemblea.
Il portavoce dell’Assemblea di Quartiere avrà l’incarico di riportare al UOC Contabilità e Bilancio le schede delle proposte avanzate dai gruppi di lavoro.
Terza fase (Ammissibilità delle proposte e definizione delle priorità): Illustrazione delle proposte che hanno ottenuto l’ammissibilità tecnico-finanziaria da parte dell’Amministrazione comunale e motivazione dell’esclusione delle proposte ritenute non realizzabili.
Quarta fase: (Proposta partecipata di zona) Votazione della proposta da parte della cittadinanza. Tra le proposte prioritarie di ciascuna area tematica emerse da ogni Gruppo di Lavoro, i cittadini dell’Assemblea di Zona voteranno quella che ritengono più importante da realizzare nel quartiere.
La proposte votate dall’Assemblea di Zona verranno riportate dal Portavoce dell’Assemblea con l’ordine di priorità.

ART. 8
Gruppi di lavoro

Si costituiscono all’interno dell’Assemblea di Quartiere e sono gruppi di lavoro composti dai cittadini che vogliono contribuire alla definizione di proposte per ciascuna area tematica.
Ciascun Gruppo di Lavoro presenterà all’Assemblea di Quartiere le diverse proposte emerse per la realizzazione di opere inerenti la propria area tematica, attraverso la compilazione di un’apposita scheda. Tali schede verranno inviate al UOC Contabilità e Bilancio per il tramite del portavoce dell’Assemblea di Zona e torneranno sui tavoli di lavoro con il giudizio di ammissibilità o non
ammissibilità tecnica e finanziaria espresso dagli uffici municipali di competenza.
Il Gruppo di Lavoro deciderà la proposta prioritaria da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea di Zona

Art. 9
UOC Contabilità e Bilancio

L’UOC è un gruppo di lavoro formato da personale del Comune e appartenente
ad Uffici e Servizi dello stesso inerenti le materie del Bilancio.
Esso ha compiti di:
1. Programmazione, organizzazione e coordinamento delle attività;
2. Promozione e facilitazione della partecipazione;
3. Cura dell’informazione e comunicazione da e verso i cittadini;
4. Raccolta delle schede relative alle proposte provenienti dai diversi Gruppi di Lavoro;
5. Trasmissione delle proposte agli Uffici competenti per l’espressione dei necessari
pareri tecnico-finanziari e di compatibilità con il Piano degli Obiettivi e delle Possibilità
e con il Piano Regolatore Sociale;
6. Acquisizione dei giudizi di ammissibilità o non ammissibilità espressi dagli Uffici
competenti;
7. Restituzione delle schede ai Gruppi di Lavoro corredate dei relativi giudizi di
ammissibilità o non ammissibilità.
L’UOC per l’esercizio dei suddetti compiti può avvalersi del contributo di figure professionali esterne.

ART. 10
Fasi del Bilancio Partecipativo

Sono fasi essenziali del processo di Bilancio Partecipativo l’informazione, la consultazione e la decisione, il documento della partecipazione, il monitoraggio e la verifica.

ART. 11
L’informazione

L’informazione preventiva e successiva, è garantita a tutti attraverso iniziative finalizzate a realizzare la massima inclusione al processo di Bilancio Partecipativo e si ispira ai criteri di semplicità, intelligibilità, chiarezza.
L’informazione potrà essere diffusa ricorrendo a tutte le diverse modalità comunicative quali volantini, manifesti, incontri, brochure, sito internet municipale, e-mail, sms.

ART. 12
La consultazione e la decisione


La consultazione assicura il libero scambio di opinioni ed è attuata attraverso procedure di mediazione, facilitazione e sintesi al fine di consentire il dialogo, il confronto e la collaborazione dei cittadini partecipanti.
La consultazione dei cittadini alle decisioni di bilancio si svolge attraverso le Assemblee di Zona ed i Gruppi di Lavoro.
L’Assemblea di ciascuna zona elabora e presenta la proposta da inserire nel Bilancio Comunale concernente la priorità d’intervento relativa al proprio territorio di riferimento elaborata dai Gruppi di Lavoro.
La decisione sulla proposta da inserire in bilancio è assunta attraverso il metodo del consenso e ove necessario secondo il principio di maggioranza (un voto per ogni persona).

ART. 13
Formazione e approvazione delle proposte da inserire in Bilancio


I Gruppi di Lavoro definiscono liberamente le proprie proposte relative alle aree tematiche.
Ogni Assemblea di Zona approva fino ad un massimo di 3 proposte di intervento.
Le proposte definite in ciascuna assemblea vengono comunicate all’UOC che ne cura l’inserimento nel documento di previsione di bilancio.
Le altre proposte votate verranno acquisite dall’UOC per il loro inserimento nel “Documento della Partecipazione”.
L’individuazione di proposte non di competenza del Comune costituiscono ambiti di sollecitazione d’intervento presso gli organi competenti.

ART. 14
Il Documento della Partecipazione

Le proposte e le osservazioni dei cittadini, escluse quelle che risultino in contrasto con il presente regolamento e con la normativa vigente, saranno ordinate, raccolte e rappresentate in un documento denominato “Documento della Partecipazione”.
Il “Documento della Partecipazione” sarà predisposto dal UOC Contabilità e Bilancio.
Il Documento viene presentato in assemblea plenaria nel mese di Novembre, tenuta di preferenza presso la Casa del cittadino o altro luogo idoneo da individuare di volta in volta. Il testo del “Documento della Partecipazione” e il testo integrale delle proposte e delle osservazioni saranno inseriti e resi consultabili nel sito internet del Comune.

ART. 15
Il monitoraggio e la verifica


Il monitoraggio e la verifica sono i passaggi che garantiscono ai cittadini la possibilità di essere costantemente aggiornati sullo stato di attuazione dei provvedimenti adottati dalla amministrazione al fine di una pubblica verifica.
L’amministrazione facilita l’accesso a tutti gli atti e documenti necessari e garantisce l’aggiornamento delle informazioni.


ART. 16
Approvazione del Consiglio Comunale

Le proposte di intervento approvate da ogni Assemblea di Zona, acquisite dal UOC Contabilità e Bilancio, vengono sottoposte, corredate del parere in ordine alla competenza e alla fattibilità tecnico-finanziaria, all’approvazione della Giunta e del Consiglio Comunale ed allegate al bilancio annuale, pluriennale e alla relazione revisionale e programmatica.

ART. 17
Revisione del regolamento

Il presente Regolamento è soggetto a valutazione e a revisione annuale.
Le procedure descritte hanno natura sperimentale e saranno sottoposte a monitoraggio e valutazione alla fine dell’intero percorso compresa anche la possibilità di fare intervenire i cittadini stessi alle eventuali modifiche del regolamento.




Parole chiave: Angri , Politica , Consiglio Comunale , Udeur , opposizione , Giuseppe Galasso , Bilancio partecipato




COMMENTI DEGLI UTENTI ALLA NOTIZIA

Postato da: shanks il 12-05-2008
"..e tu cosa hai fatto in questi cinque anni?"
nono io con tono più che insinuante dico ".. e tu cosa hai fatto in questi 5 anni?"
Primaditutto perché chi pronuncia questa domanda, nemmeno pronuncia la risposta... (se risposta oggettiva esiste), e secondo, perché in 5 anni per il cittadino non è assolutamente cambiato nulla.. se non l'aumento delle imposte.
Desidero controesempio a quanto detto.

Postato da: sonniboi il 12-05-2008
Mancanza cronica della gestione ordinaria
Ho letto con molto interesse gli interventi di alcuni consiglieri di opposizione, che con toni garbati e con giusta determinazione hanno rappresentato il proprio pensiero sul comportamento ondivago di consiglieri di opposizione, abbozzando un bilancio sui primi 12 mesi dell’amministrazione Mazzola e su proposte abbastanza evolute di partecipazione cittadina.

In questi giorni ho molta attenzione alla vita del paese, poiché inizialmente incuriosito ed ottimista su ciò che la nuova amministrazione avrebbe potuto fare e, ne sono testimoni post di inizio legislatura, oggi comincio ad essere molto critico sull’incedere dei nostri rappresentanti.
Non sono fazioso, né di parte, malgrado qualcuno possa dalle mie parole cogliere contrarietà verso l’attuale compagine politica. Sono un cittadino stanco di dover sempre subire gli eventi e di non vedere il benché minimo miglioramento.
Non posso rassicurami perché circola in paese il vademecum delle attività fatte dall’attuale amministrazione nei primi 9 mesi, tra l’altro mi sa tanto di “mi butto avanti per non cadere”, ma l’unica cosa che può rassicurarmi è vedere una svolta tangibile nella gestione ordinaria del paese.

In attesa che si costituisca la cordata di imprenditori “benefattori” pronti a finanziare le attività “strategiche del paese”, mi domando: ma la gestione ordinaria delle attività comunali?

Quali?

Pulizia.
Arredi urbani, non intendo piazze e fontane, ma cestini,panchine, potature degli alberi fatte per dare anche all’estetica un po’ di soddisfazione….
Sistemazione del fondo stradale e della segnaletica: strisce pedonali, stop agli incroci, strisce divisorie, qualche percorso pedonale al centro….
Velocizzazione delle attività burocratiche amministrative con maggiori controlli (sanzioni) e coinvolgimento delle risorse.
Controllo del territorio, anche i pochi vigili, se fossero dotati di motorini, potrebbero forse in 6/8 ore fare quello che fanno oggi in 24 e, poi insisto sulla tolleranza zero. Continuo a vedere ragazzi senza casco, parcheggi selvaggi…..Perchè?
Creare qualche centro di incontro per ragazzi(servizio sociale), non esiste un campo di pallone decente aperto a tutti i ragazzini a mo di oratorio. I ragazzi a partire dai 10 anni conoscono solo il BAR e permangono per ore lì, non avendo alternative.
Attenzione all’ambiente spicciolo, volete provare ad installare una centralina per il rilevamento di monossido e polveri sottili in pieno centro in un giorno non ventoso?Penso che faremmo una triste scoperta.Targhe alterne al centro? Boh?
Una sala cineforum nella casa del cittadino o locale alternativo…..

Scusate l’insistenza, ma forse tutti gli interventi elencati, come costo, non valgono il paio di feste fatte a piazza Annunziata; che sia chiaro, ben vengano, ma prima di arrivare al dolce i cittadini vorrebbero un po’ di pane.
Arriveranno speriamo i grandi progetti e la gloriosa rinascita del paese, ma ci risulta difficile crederlo se non partiamo dall’ABC.

Ringrazio molto il consigliere Galasso, per il tentativo di coinvolgimento dei cittadini alla gestione del paese con uno strumento evoluto e mi auguro che vada avanti e porti i suoi frutti: nel frattempo è primavera e qualche frutto lo vorremmo cogliere subito, anche se piccolo e poco succoso.








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