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“Vogliamo sapere anche noi quello che fate”
Antonio D’Ambrosio del Cossap attacca la scarsa trasparenza dei lavori del consiglio comunale

Pubblicato da: La redazione il 01 giugno 2008

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il lungo “atto d’accusa” del rappresentante del Comitato Civico “Cossap.
In sintesi, D’Ambrosio critica aspramente quanto è successo nella seduta del consiglio comunale del 21 maggio scorso e chiede l'annullamento di alcune delibere approvate in quella sede.

Antonio D'Ambrosio
Per riassumere l'articolata esposizione sotto riportata: Nella seduta del 21 maggio scorso, in un quarto d’ora, senza alcuna esposizione degli argomenti e senza dibattito, sono stati approvati importanti provvedimenti con una semplice alzata di mano, in una sorta di “colloquio riservato” solo per gli addetti ai lavori e senza alcun rispetto per i cittadini presenti. Da qui le proteste del Comitato.

COMUNE DI ANGRI
UFFICIO PROTOCOLLO
Prot. N. 16250
del 28 MAG. 2008

AI Presidente del Consiglio Comunale di Angri
Dott. G. Paolo Mazzola Sindaco di Angri
A tutti i Consiglieri Comunali di Angri
Ai Revisori dei Conti
Giunta comunale

Oggetto; svolgimento Consiglio Comunale del 21.5.2008. Osservazioni, proposte, sulla discussione generale e nuova richiesta di annullamento del punto 6 all'ordine del giomo: canone acqua 2003-04, nella "Lettura ed approvazione verbali del prossimo Cons.Com.le" . Leggi 241/90 e 15/05.


PREMESSA
Il sottoscritto D'Ambrosio Antonio utente e contribuente del Comune di Angri, nonché redigente di un Comitato di cittadini (COSSAP), con pieno titolo a partecipare alla vita amministrativa dell'Ente, previsto dall'art. 30 (Statuto Comunale di Angri del 15.2.2000 delibera C.C. n.4 , e C.C. n.10 del 5.3.2002.), e con i diritti a lui riconosciuti dall'Art. 61 (Principi in materia di Statuto del contribuente) del predetto Statuto Comunale, e dal ben più importante esercizio di partecipazione stabilito dall'Art. 18 della Costituzione Italiana.
II Consiglio Comunale del 21.5.2008, aveva ben 9 punti all'ordine del giomo, di cui alcuni di una notevole importanza per la vita economica ed amministrativa della città, per i prossimi anni, e per i cittadini, (una rarità), che seguono con passione ed interesse, quanto, i designati dal popolo a rappresentarli, (tra i quali il redigente della missiva), deliberano nell'interesse di tutti, discutendo nel merito di ogni singola proposta, in modo analitico ed esaustivo, sotto la direzione del Presidente, che e il primo ed unico a stabilire tempi e modi della discussione nel pieno rispetto delle leggi.
I consiglieri, il Sindaco, e qualche volta gli assessori, hanno pieno diritto di argomentare, contestare, opporsi, decidere, attraverso una discussione politica amministrativa, il cui fine è uno solo: far conoscere, spiegare, motivare, come e perché è utile al paese, far approvare questo o quell'ordine del giorno, attraverso le loro impressioni, stesure, enunciazioni e critiche di opposizione, o interrogazioni, tenendo ben presente che di
ogni ordine del giorno in lettura, LORO, SONO GIA' INFORMATI CON ATTI PUBBLICI, A CUI HANNO POTUTO PRENDERE VISIONE INTEGRALMENTE, ALMENO 5 GIORNI PRIMA MA CHE AL CITTADINO COMUNE ANGRESE CIO' NON E' POSSIBILE MATERIALMENTE, per cui chi si reca al Consiglio Comunale, lo fa per seguire i lavori, sperando che gli venga spiegato in dettaglio, quali decisioni si assumono a suo carico, sia economiche che amministrative.
Ebbene sig. Presidente, questo in quanto non è avvenuto (e non è la prima volta tra 1'altro), in quel consiglio, quasi nessuno degli ordini del giorno, ha avuto una esposizione e lettura integrale delle proposte avanzate dall'amministrazione e relativa discussione in merito, tale, da poter consentire dopo attenta lettura delle deliberazioni disposte dalla maggioranza politica, di farci capire come e perché era opportuno approvare gli ordini del giorno, che riguardano "in primis" la vita di noi cittadini economica e sociale, e anche se appare legittimo, quasi tutti sono stati decisionati con una semplice alzata di mano, verso le 22,30, in 15 minuti circa, solo su lettura
dell'ordine del giorno, senza tentare di spiegarci in merito che cosa e come si era deciso di approvare o rimandare questo o quell'argomento, ed è naturale, che la città si allontani dalla politica e non partecipa, non essendo in grado, di spiegare fatti e decisioni che condizioneranno in negativo o positivo tutta la comunità angrese, in sostanza, non abbiamo capito niente!!
Sig. Presidente, forse è colpa nostra, di noi cittadini angresi che non riusciamo a capire i tempi e i modi della politica, è pur legittimo, che si parli di politica in Consiglio Comunale, che si accenni a giornali o mensili locali, ma che per ben TRE ore circa si instauri un processo su un imputato eccellente, tra 1'altro assente e senza contraddittorio, cioè di un manifesto pubblico, che indicava i nomi di tre consiglieri, accusandoli di essere passati da un parte politica all'altra, non rispettando 1'impegno d'onore preso con i propri elettori, poiché si erano presentati contro 1'attuale sindaco Mazzola, in altra compagine alternativa, ed attualmente militano o hanno aderito alla maggioranza che regge il Comune di Angri, accusando e difendendosi, senza che nessuno replicasse, oltretutto, con una condivisa solidarietà di altra compagine politica, che pure aveva visto, consiglieri, che legittimamente, avevano abbandonato una lista civica o partito politico, per aderire ad altro partito, della stessa compagine, è stato uno spettacolo, che ci ha lasciato sgomenti ed esterrefatti anche se giuridicamente, ogni singolo consigliere, nell'arco del mandato può fare ciò che più gli aggrada, la legge glielo consente, e di ciò che fa ne risponde ai suoi elettori ed alla sua coscienza.

Sig. Presidente, è ovvio che tali situazioni nel tempo sortiscono contraddizioni, difficoltà di funzionamento, smagliature, che nella creazione di un nuovo governo cittadino, potrebbe far emergere un modello di governo di società, che potrebbe avere tratti di "democrazia autoritaria", nel 'senso ristretto del significato correlato alle decisioni singole di ogni consigliere, che legittimamente ed autonomamente, decide senza consultare chi lo ha votato.
Questo potrebbe essere un virus inoculato, innocentemente, nel nostro sistema politico istituzionale del governo cittadino, e non sta a me giudicarne gli effetti, ma esistono anticorpi a contrastarlo, ed in democrazia questi consistono nella libertà di opinione che ogni cittadino può esprimere, e che è dettato dalla Costituzione, oltre che dal controllo da parte dell'opposizione.
Sig. Presidente, abbiamo letto dal quotidiano "II Mattino" di venerdì 23.5.08, di una "arringa da parte del Sindaco, che in un monologo (senza contraddittorio), formulava critiche contro comitati e legali che farebbero fallire la città a colpi di cavilli ricorsi ed evasione di pagamenti, oltre che contro dirigenti comunali, annunciando altresì di un fascicolo giunto alla Corte dei Conti, giunto per chiarimenti". Mi astengo dall'esprimere giudizi in merito, mi è d'uopo, far riflettere chi rappresenta istituzionalmente, la città e che ha giurato fedeltà alle leggi che regolano diritti e doveri dei cittadini; che identico rispetto, è dovuto verso coloro che si rivolgono alla giustizia, poiché si sentono lesi in un loro diritto, e che ultimamente, avrebbe visto soccombente 1'Ente comune di Angri, in migliaia di cause per i canoni acqua (oltre che le multe ai semafori), come ammesso dal primo cittadino nella delibere di giunta da lui firmate n. 22 del 24.8.07 e n. 151 del 7.5.2008, quest'ultima approvata senza discussione nel Consiglio Comunale del 21.5.08, e di cui ne ho chiesto e chiedo 1'annullamento per violazione degli artt. 3 e 23 della Costituzione Italiana (vedi lettera del 19.5.08 Prot. n.14977 - ancora affissa all'albo pretorio).

Nel merito propongo (1'ho già fatto per iscritto da vari mesi) un incontro pubblico su questo argomento ed altri; tra il Sindaco, la giunta ed i consiglieri, con i cittadini di qualunque idea politica in modo tale che in democrazia tutti possano avere libertà di esprimere pareri, considerando che in Consiglio Comunale parla solo chi seduto sugli scranni è stato legittimamente eletto e lo spettatore non può rispondere! Ricordo altresì al sig. Sindaco che lui stesso a pag. 3 del suo programma. del settembre 2007 auspicava che la collaborazione tra cittadini e amministrazione era necessaria per la soluzione dei problemi di Angri lo invito gentilmente a rivedere e rileggere quanto da lui scritto e firmato.
Sig. Presidente, da ultimo la invito, nei prossimi consigli comunali, se possibile, a leggere o far leggere integralmente ogni ordine del giorno per farci capire di che si discute, in ottemperanza alle leggi 241/90 e 15/05, mediante le quali inoltro tale missiva, nel merito della richiesta di annullamento della delibera 151/08, e sulle conseguenze in un ulteriore contenzioso. Ciò potrebbe sfociare in una futura "Opposizione Temeraria" (art. 96) C.C. che ripetutamente la Corte dei Conti (sez. Veneto 5.1.2001 n.l3), Corte dei Conti Umbria 5.6.1997 n. 284/EC, Cass. n. 40354), legge 20/94, Corte dei Conti Molise n./2001, DLGS 472/97 art. 5, legge 117/88 art. 2, ha stigmatizzato e condannato qualora l'ente pubblico insista, a torto, nel reiterare atti non supportati giuridicamente.
D'Ambrosio Antonio




Parole chiave: Angri , Attualità , Consiglio Comunale , Trasparenza , Cossap , Antonio D'Ambrosio , ricorsi , partecipazione , delibere




COMMENTI DEGLI UTENTI ALLA NOTIZIA

Postato da: pontck il 03-06-2008
Giusto
Sacrosante osservazioni del comitato COSSAP!! Evidentemente chi 'comanda' ha fastidio a sentirsi criticato per le 'proprie' scelte mentre vorrebbe che la cittadinanza tutta rimanga nel 'sonno della libertà' in cui sta languendo. Meno male che ci sono ancora persone che vigilano sull'operato di questi 'signori'...(scusate l'eufemismo!!)







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