L' anno scolastico e' iniziato e sta proseguendo in modo ordinato, i doppi turni sono stati eliminati, il Comune e' in prima fila nell'acquisizione di risorse e nella predisposizione di progetti per una diversa qualita' dell' offerta pedagogica. I problemi, semmai, vengono dalle scelte fatte dalla coalizione Mauri in consiglio comunale a cui, comunque, l'amministrazione comunale chiedera' ulteriori conferme sulla politica scolastica da seguire.
Appare questo il senso di un pubblico manifesto, a firma del sindaco Gianpaolo Mazzola e dell'assessore alla Pubblica Istruzione Francesco Fasolino, apparso sui muri cittadini.
Un manifesto che si presta ad alcune considerazioni. Innanzitutto si nota l'esigenza di "rivalutare" l'operato dell'assessore dopo le aspre polemiche seguite alla decisione di sospendere il servizio di asilo nido di Corso Italia. Una decisione, quella di Fasolino, che di fatto lo aveva "isolato" sia politicamente che rispetto all' opinione pubblica. Nessuno dei suoi colleghi dell'esecutivo e dei partiti della coalizione (An, Fi, e Udc) avevano ritenuto opportuno prendere posizione pubblica sull'argomento quasi a voler prendere le distanze da un provvedimento ritenuto forse "troppo impopolare".
Ancora. Il richiamo al "consiglio comunale nel suo complesso" prelude probabilmente ad un ulteriore tentativo di ritornare nell'assise consiliare per cercare di far approvare gli altri due provvedimenti sulla politica scolastica predisposti dall'assessore: il trasporto degli alunni e la mensa scolastica. Come si ricordera' Fasolino aveva proposto, nell'ambito dell'autonomia scolastica, il passaggio delle competenze di questi settori ai dirigenti scolastici ma le decisioni del consiglio avevano bloccato il progetto.
Da allora, molta acqua e' passata sotto i ponti e la maggioranza consiliare appare meno "intransigente", soprattutto dopo il passaggio "programmatico" del consigliere Antonio Mainardi e l'appoggio esterno(mai smentito dagli interessati) dei due consiglieri dell'Ulivo Francesco Padovano e Bonaventura Manzo.