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Emergenza rifiuti, Gianpaolo Mazzola scrive a Berlusconi
“Abbiamo le proposte ma nessuno ci ascolta”

Pubblicato da: La Redazione il 17 giugno 2008

Pubblichiamo integralmente la lettera che il sindaco di Angri ha inviato questa mattina al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi per illustrargli l’emergenza rifiuti della città di Angri e le proposte “inascoltate” che da tempo sta facendo agli organi nazionali (Commissariato)e regionali.

il sindaco Gianpaolo Mazzola
Al Presidente del Consiglio dei Ministri:
Cav. Silvio Berlusconi
c/o Segreteria Presidenza del Consiglio dei Ministri
Palazzo Chigi – Piazza Colonna n.370 Roma

Egregio Presidente,
approfittando dell’occasione per rivolgerLe le mie più sincere congratulazioni per il meritato successo elettorale e per la Sua nomina al vertice della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ravviso la necessità di interpellarLa rispetto all’emergenza rifiuti, a Lei ben nota, che ha messo letteralmente in ginocchio l’intera regione Campania. Colpa di una scellerata gestione amministrativa del centro sinistra alla quale, oggi, il nuovo Governo, da Lei diretto, sta tentando di porre rimedio individuando prospettive risolutive di concreta e soprattutto rapida realizzazione.

RibadendoLe la gravità dell’attuale situazione nel nostro territorio regionale, mi preme porre alla Sua attenzione le difficoltà che noi Amministratori dobbiamo fronteggiare rispetto ai disagi e ai rischi che scaturiscono dalla suddetta emergenza e che quotidianamente cerchiamo di tamponare con interventi che, sappiamo bene, riescono ad “alleviare” ma non a risolvere i problemi.

Mi consenta di illustrarLe l’attuale situazione “rifiuti” che si registra nel Comune che amministro, Angri, una comunità di circa trentamila abitanti incastonata nella valle dell’Agro sarnese nocerino, cerniera di collegamento tra la provincia salernitana e quella napoletana. Ad oggi ammontano ad oltre duecento tonnellate i cumuli di rifiuti addensati lungo le strade cittadine. Di battaglie finora ne abbiamo fatte tante, congiuntamente Istituzioni locali e cittadini, per evitare che l’immondizia invadesse le nostre case. Dal nostro canto, in qualità di Amministratori, abbiamo “educato” la nostra collettività a differenziare i rifiuti e lo abbiamo fatto con enormi sforzi, economici e non solo, raggiungendo in soli tre mesi l’incoraggiante risultato del 35% di raccolta differenziata. Non solo. Abbiamo costantemente adempiuto a tutte le prescrizioni della Struttura Commissariale, incentivando sempre più la raccolta differenziata ed elaborando un accurato piano rifiuti.

Oggi mi sconforta non solo constatare quanto ancora siamo in enorme difficoltà ma soprattutto appurare come le stesse Istituzioni, deputate alla gestione e risoluzione del problema rifiuti nella nostra regione, tendano in realtà ad emarginarci, a lasciarci soli con le difficoltà dei nostri territori, commettendo il gravissimo errore di non ascoltare chi, come me, amministra i Comuni in emergenza, di non coinvolgerci nelle scelte e nelle discussioni, di non renderci partecipi del processo di individuazione e pianificazione di strategie atte a “liberare” la nostra Campania dalla spazzatura impedendoci, tra l’altro, di contribuire alla risoluzione dei problemi, e, magari, di renderci autonomi nella gestione e risoluzione dell’emergenza nelle nostre comunità.


Il Comune di Angri, dal cinque giugno scorso, non può sversare il rifiuto secco indifferenziato per la chiusura del sito di trasferenza di Sardone (l’unico sito presso il quale il nostro Comune è autorizzato a conferire). I rifiuti aumentano, giorno dopo giorno, lungo le strade vanificando anche i risultati della raccolta differenziata e, con il caldo, il rischio di epidemie diventa sempre più concreto. Non solo. I costi per le casse comunali, già gravate per le spese scaturite da precedenti fasi di emergenza, rischiano di diventare insostenibili e di compromettere gli equilibri di bilancio delle gestione 2008.

I cittadini protestano, si lamentano, vogliono risposte da noi amministratori. Cosa dobbiamo dire loro? Quali prospettive possiamo indicare loro? Nessuna se Chi sta gestendo questa emergenza a livello regionale e nazionale, non ci informa, non ci chiama in causa, non ci rendere partecipi, non ci considera, non ci conforta, non ci dà risposte, neppure rispetto alle nostre proposte. Quanti summit al riguardo si sono tenuti nelle ultime settimane, anche in occasione delle Sue visite a Napoli, da Lei volute proprio per discutere dell’emergenza rifiuti? Eppure mai nessun Amministratore di quei Comuni in cui quella stessa emergenza sta producendo danni irreparabili, stroncandone lo sviluppo economico, turistico e sociale, è stato mai invitato a partecipare.

Non basta chiedere l’intervento del Presidente della Provincia di Salerno Angelo Villani, del Governatore Antonio Bassolino, o del Sindaco di Salerno Vincenzo De Luca, che fanno della gestione rifiuti una strategia di politica territoriale e che sono tra l’altro politicamente lontani dalla maggior parte dei Sindaci dei Comuni del nostro comprensorio e quindi inadatti a rappresentante le istanze delle rispettive comunità. Solo chi amministra può farsi portavoce delle istanze, delle difficoltà, delle proposte, dei disagi che emergono dai singoli territori. Eppure a noi, Sindaci, non è consentito farlo. Così come non ci è consentito di proporre soluzioni che contribuiscano a risolvere l’emergenza. Neppure rispondono alle nostre proposte. A gennaio scorso il Comune di Angri ha presentato alla Struttura commissariale la richiesta di autorizzazione per la realizzazione di un impianto di trattamento Forsu sul nostro territorio che risolverebbe il problema dello smaltimento del rifiuto organico di almeno 250mila abitanti senza gravare sulle casse dello Stato. Avremmo, infatti, realizzato l’impianto con un finanziamento autonomo ed in soli 120 giorni dal rilascio della prescritta autorizzazione commissariale. A quella richiesta non abbiamo mai avuto risposta.

Abbiamo inoltrato nuovamente quella richiesta qualche giorno fa, nella speranza di ottenere l’autorizzazione per la realizzazione dell’impianto, che sarebbe unico in tutta la Campania e che permetterebbe di ridurre le spese per lo smaltimento fuori regione. Anche stavolta, nessuna risposta. Lo abbiamo denunciato sugli organi di stampa (si allegano alle presente tutti gli articoli pubblicati al riguardo) sperando che qualcuno ci aiutasse, che qualcuno intervenisse. Nulla. Nessuna risposta.


Lo sconforto, a questo punto, prende il sopravvento anche in chi, come me, non esita mai a scendere in campo e battagliare per tutelare i diritti della propria collettività. Pertanto non mi resta che rivolgere a Lei l’ennesimo appello. Di chiacchiere ne abbiamo le orecchie piene. Io, come Sindaco, ho un’emergenza da affrontare, ho il dovere di garantire l’incolumità dei miei cittadini, di tutelarli dal rischio di epidemie e di difendere la mia città dal tracollo economico e finanziario. Vogliamo essere autonomi nella gestione dell’emergenza rifiuti e abbiamo le capacità, le risorse e le soluzioni per farlo. Smaltire i rifiuti fuori dal nostro territorio vuol dire far lievitare sempre più i costi per la gestione dell’emergenza e costringere le Amministrazione locali ad incrementare la Tarsu, ad aumentare il peso fiscale sui cittadini. Così avanti non possiamo più andare. I nostri territori, già gravati da una miriade di problemi, hanno bisogno di crescere, di evolversi, di investire per il rilancio dell’ economia, presupposto necessario per la creazione di nuovi posti di lavoro e, quindi, di nuove prospettive di sviluppo per il futuro.

La invito personalmente a fare tappa nella nostra città in occasione della Sua prossima visita a Napoli, in modo tale da poter verificare in maniera diretta i disagi che scaturiscono dall’emergenza e che ci inducono ad intervenire in fretta con il supporto delle Istituzioni. In quella sede sarò ben lieto di sottoporre alla Sua attenzione le nostre proposte per la risoluzione del problema, compreso il progetto per la realizzazione di un impianto di trattamento Forsu sul nostro territorio, già presentato presso la Struttura commissariale in due differenti circostanze negli ultimi sei mesi. Le rammento che lo stesso impianto è stato autorizzato in tempi rapidi al Comune di Milano che ne ha affidato la realizzazione e la gestione all’azienda “A2A” nell'ambito di un preciso piano-programma pluriennale finalizzato al raggiungimento dell'autosufficienza nello smaltimento dei rifiuti.


La stessa autorizzazione, richiesta dal nostro Comune, risulta ostruita, sono certo per motivi puramente politici, soprattutto considerando che proprio la nostra Città, nell’ultima tornata elettorale, ha fornito uno dei contributi più significativi, a livello regionale, per garantire il successo del Centro destra ed, in particolar modo, del Popolo della Libertà, con il 60% dei consensi. Un risultato, frutto di un primato costante che il partito di Forza Italia prima e Pdl oggi ha sempre vantato nel nostro Comune e di una campagna elettorale particolarmente incisiva che siamo riusciti a condurre smantellando il potere del Centro sinistra, anche a livello comunale, e contribuendo a smascherare, a livello regionale, le nefandezze di una “gestione Bassolino” che ha arrecato danni irreparabili a tutto il territorio regionale.



Angri, 17 giugno 2008

IL SINDACO
dott. Gianpaolo Mazzola





Parole chiave: Silvio Berlusconi , Angri , Gianpaolo Mazzola , emergenza rifiuti , termovalorizzatore




COMMENTI DEGLI UTENTI ALLA NOTIZIA

Postato da: pontck il 18-06-2008
Un'osservazione
Tutto quanto detto dal nostro sindaco è giusto. Però leggendo attentamente si percepiscono alcune 'sfaccettature'. Per prima cosa mi pare di capire che ci si lamenta del fatto di non essere ascoltati a livello regionale ma soprattutto per non essere stati 'chiamati' (per esempio come il sindaco di Salerno) per il problema rifuti. Quindi mi sembra più la volontà di sedere al tavolo delle decisioni che di cercare di travare soluzioni. Eppoi un'altra considerazione viene da pensare: perchè non utilizzare i soldi che vengono sperperati da questa ammnistrazione, vedi CONSULENZE ESTERNE, gigi d'alessio (no comment!!) per alleviare i già tanti disasgi che sopportano i cittadin angresi? Il problema dei rifiuti è sicuramente, dico SICURAMENTE, dovuto alla mala gestione del centrosinistra ma a livello locale non vedo una gestione economica 'cambiata' in meglio. Spero, comunque, come angrese che si trovi una soluzione per la rimozione della spazzatura non perchè siamo stati 'determinanti' per la vittoria del Berlusconi ma perchè siamo cittadini italiani e dobbiamo aver risolto i problemi dagli amministratori a prescindere dal colore politico. Per cui invito a rileggere con calma ciò che è stato scritto dal nostro sindaco. E io...speriamo che me la cavo

Postato da: alchemy il 18-06-2008
Dubbi
Mi chiedo, cosa dovrebbe fare il Berlusca?
Mandare qualche commissiario?
O autorizzare a scaricare i rifiuti nel fossato del Castello?

Postato da: efansaba il 18-06-2008
San Giovanni aiutaci tu...
Ormai il Sindaco Mazzola non sa più a cosa appellarsi e quali scuse trovare per la continua inefficienza dimostra fino ad oggi dalla sua Amministrazione.
Al sig. Sindaco vorrei porre queste domande: è vero che il Commissariato Straordinario per l'emergenza rifiuti aveva espressamente chiesto al nostro comune di individuare entro 90 gg. un sito di stoccaggio che non è stato mai individuato? è vero che che si voleva creare un sito di compostaggio in un'area sottoposta a sequestro per gravi fatti di abusivismo, in cambio del dissequestro di tale sito?
Oggi scrive a Berlusconi volendo far credere ai cittadini che lui ha la volontà di fare, ma sono i cattivi di sinistra che non glielo consentono. Attacca gli organi provinciali e regionali, dimenticando che la questione rifiuti è in mano ai politici e ai tecnici nominati dal centro-destra. Allora il Sindaco si è inventato la bufala del termo-valorizzatore, che sa benissimo che non potrà mai.
Domenica scorsa ho assistito al dibattito organizzato da Azione Giovani per fare un bilancio di un anno di Amministrazione di centro-destra. Ebbene, tutte le domande che sono state poste al sindaco e ai sui assessori hanno avuto risposte evasive e fittizie. Unica certezza è che il Sindaco risolverà tutti i problemi di questo paese con i "project financing", e che vuole fare un termo-valorizzatore e un pala-ghiaccio.
Il sig. Sindaco anche alle domande che personalmente gli ho posto non ha dato risposte. Non ha dato risposte esaustive sulla questione dei 100.000mila euro del concerto di Gigi D'alessio, sulla spesa per le nomine dei consulenti, sul fatto che il 70% dei "project financing" sono stati previsti su l'area dell'ex MCM, cioè su di un'area che non è del Comune ma di un privato; non ha dato risposte sulla questione di ANGRI ECOSERVIZI, facendo gravi accuse nei confronti di un Consigliere Comunale angrese che avrebbe interessi sulla questione rifiuti, ma di cui non ha voluto fare il nome.
Consiglio il sig. Sindaco di scrivere una lettera aperta alla cittadinanza, per dare spiegazioni ai cittadini, piuttosto di scrivere al Presidente del Consiglio lamentandosi di una situazione che solo lui con la sua “gremita” amministrazione ha creato.


Postato da: angrese1 il 18-06-2008
TRE per SEI
Il titolo si riferisce alle dimensioni dei manifesti che nella sua campagna elettorale l'attuale Sindaco fece affiggere per deninciare il degrado della città sommersa dai rifiuti promettendo che una volta eletto avrebbe pensato lui a risolvere l'annoso problema. Abbiamo visto. Una volta eletto il caro Mazzola non riesce a far altro che chiacchiere anzi a scaricare il barile. Prima con i consiglieri d'opposizione poi con i dipendendenti comunali successivamente con gli organi comunali. Alla fine come i bambini che non riescono a spunatrla con i propri coetani si rivolge ai genitori. Nel caso il caro Sindaco ha scritto direttamente all'Altissimo. Voglio dire al Sindaco che forse ancora non si è reso conto delle sue responsabilità i problemi li devi risolvere e non trasferirli ad altri. S V E G L I A T I.

Postato da: Lealtàesolidarietà il 19-06-2008
ANDIAMO AD ARCORE!!
Carissimo Gianpaolo perchè non portiamo le tonnellate di spazzatura davanti alla villa. . . anzi il villone di Berlusca ad Arcore??







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