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“LA STORIA INFINITA CONTINUA ”
Torna Il Sismografo, a cura di Andrea Recussi.

Pubblicato da: Andrea Recussi il 14 Febbraio 2007

In questo numero: IL CINEMA AD ANGRI, DAL MINERVA A CORT'O GLOBO, E RITORNO.

Voglio innanzitutto ringraziare i nostri lettori che in tantissimi hanno seguito la nostra prima uscita. Vi ricordo che la rubrica avrà un appuntamento mensile e sarete voi stessi a decidere, di volta in volta, i temi che saranno trattati, scrivendoci all’indirizzo: ilsismografo@angri.info .
Purtroppo a gennaio non siamo riusciti a uscire con il Sismografo perché sono accadute troppe cose che ci sono state segnalate e gli stessi avvenimenti locali o nazionali da voi indicati sono ancora troppo “incerti” per poterli trattare con la dovuta e approfondita attenzione che meriterebbero.
La “vicenda” di questo mese parla, perciò, di una storia della nostra città, di una storia di Angri che potrebbe intitolarsi “La storia infinita continua” oppure “La storia che sembrava finita torna infinita” o qualcosa del genere.

Era il 1986, molti di noi erano dei bambini allora ma dovrebbero ricordarsi che al Cinema Teatro Minerva in quell’anno fu proiettato il fortunatissimo film di Wolfgang Petersen, “La storia infinita”.
Ebbene questa fu l’ultima pellicola che noi, bambini, giovani o adulti di allora, abbiamo potuto vedere nel nostro paese. Di lì a poco la “storia infinita” finì o si interruppe e il glorioso cinema Minerva, fondato nel dopoguerra dal pionieristico Gennaro La Mura, fu costretto a chiudere.

Le motivazioni furono tante e svariate: dall’avvento dei videoregistratori con l’enorme diffusione delle videocassette pirata, alla crisi, in quegli anni, del cinema ed in particolare del cinema italiano e, soprattutto si narra, della difficoltà e l’onerosità per la messa a sicurezza della struttura, obbligatoria dopo l’incendio a Torino del cinema Statuto.
Ma era un po’ tutto l’universo cinema che iniziava a cambiare, selezionando inevitabilmente gli elementi più deboli. Di lì a qualche anno avremmo assistito, poi, a quello che sta avvenendo nei giorni nostri: l’invasione dei multisala.
Per sale a conduzione e spirito familiare sembra non esserci più spazio. Lo spazio che avrebbe continuato a meritare il Minerva. Un luogo che ha rappresentato una pagina di storia di grandissima rilevanza culturale, aggregativa e sociale per la nostra cittadina. Si pensi soltanto che nelle sale del nostro glorioso Cinema Teatro sono passati i film più celebri della storia del cinema e nel suo teatro si sono esibiti ed hanno calcato le scene personaggi celeberrimi del calibro di Aurelio Fierro, Achille Togliani e Sofia Loren. Il Minerva ha rappresentato momenti di storia vera e di magia per tantissimi cittadini di Angri per i quali quel posto simboleggiava una vera e propria “istituzione dei sogni”. E’ stato un luogo di appuntamento, uno snodo di fatti e persone che rimarrà sempre nella memoria di chi vissuto lì momenti ed emozioni che solo il cinema ed il teatro sanno regalare, quando si aveva la possibilità e, forse, ancora la voglia di sognare.

Tutto oramai è andato perduto, e da troppi anni non se ne parla quasi più.
Da tanto ma non per molto tempo ancora, perché è davvero il caso di dire: “ LA STORIA INFINITA COTINUA”.
Dal 6 al 9 marzo 2008, infatti, il Cinema Teatro Minerva riaprirà. L’occasione sarà quella della IV edizione del Festival Nazionale di cortometraggi “Cort‘O Globo” - voluto ed organizzato dall’associazione culturale “ ‘O globo” – un festival nato nel 2004 proprio come una scommessa-provocazione per la mancanza di un cinema nella stessa città di Angri, e che è oggi una realtà tra le più famose della cinematografia breve dell’intero “bel paese” e tra quelle con più presenze nell’intera regione Campania: oltre 1.000 le pellicole selezionate, 130 i corti mostrati e 2.000 persone accorse nelle serate da tutta la regione e non solo.
Una vastissima affluenza fatta soprattutto di giovani, che “forse” vedono nella promozione di tali eventi culturali, un mezzo in grado di far crescere l’intera comunità locale.
Solo così si spiega una risposta di pubblico così forte, massiccia già dalla prima edizione dell’Ottobre 2004, che per i ragazzi dell’Associazione ‘O Globo corrisponde a un desiderio preciso: quello di valorizzare il cinema, di incentivare l’arte, di promuovere la cultura, quella cultura che aiuta a vivere meglio i ragazzi della nostra città e li fa avvicinare “di più” a questa nostra particolare realtà territoriale. L’Associazione ‘O Globo cerca, con la riapertura dello storico Cinema Teatro Minerva, di essere promotrice di un operazione più di carattere simbolico che pratico, dato che comporta uno sforzo materiale non indifferente, totalmente a carico dell’Associazione stessa. Ma è un sacrificio che è dovuto, se si vuole “dal basso” suggerire alle istituzioni nuove strade per una sociabilità sana.
I ragazzi hanno lavorato e lavorano duramente, in accordo con i proprietari, la famiglia la Mura, alla riapertura, ancorchè momentanea e seppur del solo ingresso nelle serate del festival perché il Minerva non è solo una semplice location, quella di cui si aveva bisogno per la realizzazione delle serate del festival, non è un solo un cinema teatro dimesso o chiuso ma rappresenta per giovani e meno giovani quello che Angri può e deve essere: cultura e aggregazione, ma soprattutto “rinascita” perché, la piccola realtà della sua riapertura e la storia del Minerva stesso, con tutto quello che rappresenta ed ha rappresentato, può e deve rinascere come le tantissime cose belle che rappresentano la storie belle, le storie che ci piace raccontare sul nostro paese.
Chiudiamo allora proprio con l’insegnamento del piccolo Bastian, il protagonista de “La storia infinita”, questo bambino che ha il coraggio di combattere il Nulla per difendere un mondo fatto di sola Fantasia. Quindi ripartiamo con il Minerva e con questa storia, l’ultima che ci ha raccontato e quella da cui ripartire perché questa storia ci insegna che smettere di sognare ci consentirebbe di “sopravvivere” ma senza sogni non riusciremmo più a “vivere”.
Questi ragazzi ce l’hanno fatta, Cort’O Globo ce l’ha fatta e tutta la città di Angri che non si arrende a “quello che non c’è”… ce l’ha fatta.
E’ solo un “fiocco di neve” sulla via lattea…ma questo deve esortare tutti a fare delle serie riflessioni.
Vi ringrazio e vi invito, a nome dei ragazzi dell’Associazione ‘O Globo, al Cinema Teatro Minerva nelle serate che vanno dal 6 al 9 marzo: perché la storia infinita continua...



Parole chiave: Angri , Cinema , Associazioni , Andrea Recussi , Cort'O Globo , Minerva




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