Beni immobili del Comune, a quando l’eliminazione dei fitti a prezzi di favore? Esistono ancora fitti di 77 euro all’anno che sono una vergogna e sottraggono risorse alla collettività. L'elenco completo degli immobili.
Resta al centro del dibattito la situazione finanziaria del Comune. Il problema maggiore risiederebbe nella scarsa liquidità nonostante l’avanzo di amministrazione, definito però indisponibile. Sullo sfondo la questione della incapacità di introitare denaro da parte dell’Ente.
All’appello mancherebbero milioni di euro anche alla luce dei cosiddetti “residui attivi”, cioè i crediti che il Comune vanta nei confronti dei propri debitori. Sarebbe stato anche redatto un elenco dei beni di proprietà comunale che almeno in parte potrebbero essere alienati per consentire una boccata d’ossigeno alle esangui casse locali. Una scelta che, in ogni caso, spetterà alla prossima amministrazione comunale. Numerosi i suoli agricoli situati soprattutto nella zona periferica delle campagne e nell’area pedemontana. Diversi anche i negozi e gli appartamenti presenti soprattutto nel centro cittadino.
. Attualmente molti immobili sono locati a privati con contratti ancora in essere ma per importi irrisori. Poche centinaia di euro annue che non rispecchierebbero il reale valore di mercato dei beni. Si va dai settantasette euro e quarantasette annui per un fondo in località Monte Taccaro ad un massimo di cinquecento euro per un’area con annesso fabbricato in località Orta Corcia. Prezzi “politici” che non apporterebbero alcun beneficio alle casse comunali. I venti terreni, alcuni dei quali situati nel vicino comune di Scafati, secondo le stime dell’Ente avrebbero un valore complessivo di circa un milione e mezzo di euro. Il fondo di maggiore valore sarebbe l’area del Chianiello, affidata gratuitamente agli “Amici della Montagna” : è stata valutata trecentoundicimila e ottocento euro. Tre terreni sono situati in località Melito (comune di Scafati), cinque in località Orta Corcia, cinque in località Casa Pagano, due in località Campia ed in località Monte Taccaro, uno in località Stabia ed in località Pontoni. Sono tutti suoli non edificabili ed affittati dal Comune con contratti quindicennali ad alcuni coloni della zona, che potrebbero avere un diritto di prelazione in caso di vendita.
Folto anche l’elenco dei beni immobili presenti nel centro cittadino : cinque garages in via Cervinia, quattro negozi tra via Incoronati e Piazza san Giovanni, tre appartamenti due dei quali in via Starza, due capannoni industriali e ben due palazzi di tre piani. Si tratterebbe del palazzo “Forno”, in piazza ex Poste e di un palazzo in corso Vittorio Emanuele, attualmente occupato dagli uffici dell’ASL.
A questi vanno aggiunti quelli confiscati alla camorra e recentemente incamerati : una villa con garage, un suolo con annesso capannone ed un appartamento. In questo caso i beni non sono vendibili così come Palazzo Doria, la villa Comunale, la Casa del Cittadino e la nuova sede municipale di piazza Crocifisso.