In scadenza il “condono” relativo al pagamento dei tributi locali. L’atto amministrativo che consente ai contribuenti morosi oppure inadempienti di regolarizzare la propria posizione nei confronti del fisco cittadino scadrà a fine anno.
La definizione agevolata dei tributi locali fu voluta dalla passata gestione amministrativa retta dal sindaco Giuseppe La Mura. L’attuale compagine ha prorogato i termini sino a fine 2007. L’intento è quello di incassare denaro data la delicata situazione finanziaria dell’Ente. Con un manifesto firmato congiuntamente dal sindaco Gianpaolo Mazzola e dal vicesindaco con delega alle finanze Antonio Squillante il Comune ribadisce la necessità di aderire al provvedimento entro fine anno. Si legge nel comunicato che “decorsa tale data, non sarà più possibile beneficiare dei considerevoli sconti su sanzioni, interessi e (in qualche caso) imposte dovuti per gli anni dal 2002 al 2005”.
Gli amministratori hanno anche chiarito “che non vi saranno ulteriori proroghe alla scadenza”. Potrebbero esserci problemi per coloro che pur essendo evasori totali o parziali non abbiano provveduto a regolarizzare la propria posizione. E’ infatti scritto che “a partire dal primo gennaio prossimo, un programma straordinario di accertamenti e verifiche fiscali sarà implementato dagli Uffici comunali per recuperare alle casse dell’Ente tributi e corrispettivi evasi o non ancora versati, riferibili a tutti gli anni per i quali è ancora possibile esperire azioni esecutive. Tutto ciò avverrà in piena corrispondenza al programma di legalità ed equità fiscale che questa amministrazione intende sviluppare nel corso del proprio mandato”.
L’amministrazione in carica sembra quindi intenzionata a mettere ordine all’interno dei conti pubblici. Una esigenza resasi necessaria a causa della grave crisi di liquidità in cui versano le esangui casse locali. Prima di procedere con atti esecutivi tendenti al recupero forzoso del credito vantato, l’amministrazione ha pensato di avvisare ulteriormente quei contribuenti non in regola. Infatti è scritto “invitiamo i soggetti interessati a presentare, nei termini previsti, la necessaria istanza di adesione e ad effettuare i relativi versamenti in autoliquidazione.
La domanda, redatta conformemente ai modelli approvati (reperibili presso il Comune) e completa dei necessari allegati e delle copie dei bollettini degli avvenuti versamenti, potrà essere presentata direttamente al protocollo del Comune o inviata tramite lettera raccomandata (farà fede il timbro postale di partenza)”. Un ultimo tentativo teso a recuperare quanto dovuto in via bonaria prima di dare vita a d azioni esecutive.
Ok al condono, ma siamo sicuri che sappiamo quello che dobbiamo pagare?
Mi spiego meglio, Esempio Canone Idrico anno 2002 e 2003 non mi è mai arrivata (e credo a nessuno) bolletta ne richiesta di pagamento per quegli anni Come fa un cittadino a sapere quello che deve pagare se non sono mai state recapitate richieste in tal senso? Lo saprà al momento della "sfogliatella" dal 01.01.2008?