Ex Casa Serena, incontro al Comune tra Don Silvio Longobardi e il Commissario Prefettizio Il Custode della Fraternità di Emmaus ha illustrato al dott. Bruno Pezzuto il progetto per la nascente Cittadella della Carità
Nella Foto: Il dott. Bruno Pezzuto, Don Silvio Longobardi e l'ing. Alfonso Orlando
Incontro proficuo ieri mattina, giovedì 1 ottobre, al Comune di Angri tra don Silvio Longobardi ed il dottor Bruno Pezzuto. Durante il faccia a faccia, a cui ha preso parte l’ingegnere Alfonso Orlando, la guida spirituale della Fraternità di Emmaus ha spiegato al Commissario prefettizio il nuovo progetto e l’importanza della sinergia con il Comune.
In una lettera – di cui riportiamo ampi estratti – don Silvio ha illustrato i passi avanti compiuti, ma non ha mancato di sottolineare che «senza una concreta sollecitudine della pubblica amministrazione il percorso rischia di farsi accidentato e, in ogni caso, piuttosto lungo e tortuoso».
Ma ecco quali saranno i prossimi passi da compiere: dopo mesi di lavoro è stato elaborato un «progetto ambizioso che, mediante una serie di interventi organici ma graduali, trasformerà l’attuale complesso nella ribattezzata Cittadella della Carità».
«Come primo passo di quest’ampia opera – ha spiegato don Silvio – c’è la completa ristrutturazione dell’ex padiglione “S. Raffaele” di Casa Serena (fabbricati C e D). Dopo il completo abbattimento della struttura esistente, inadeguata dal punto di vista sismico, sarà costruito un edificio che ospiterà delle case famiglia ed altre strutture per i minori (asilo, ludoteca e un centro di avviamento al lavoro per disabili)».
La sua realizzazione, che necessita della preventiva autorizzazione edilizia rilasciata dal Comune, sarà fondamentale perché segnerà il riavvio delle attività con ricadute positive anche sul territorio. «L'ottenimento di tutti i permessi in tempi brevi – ha sollecitato il rappresentante della Fraternità di Emmaus – ci garantirà anche la possibilità di partecipazione ad alcuni bandi per l'ottenimento di finanziamenti pubblici. La ricerca di tali finanziamenti è per noi vitale – ha sostenuto – perché il progetto complessivo di ristrutturazione prevede un accollo di spesa rilevante».
Don Longobardi ha poi elencato al Commissario le altre punte di diamante del progetto: «Innanzitutto la costruzione della struttura per anziani; un Museo dedicato alla figura e all'opera meritoria di Don Enrico Smaldone, sacerdote e uomo della nostra terra, che ha consumato la sua vita per costruire la struttura di cui oggi trattiamo; la completa ristrutturazione della Cappella già esistente; un attrezzato auditorium e una sala da pranzo per fare della Cittadella un luogo di incontri e convegni».
Attenzione sarà poi prestata anche agli impianti sportivi annessi alla struttura: «La dimensione sportiva e ricreativa che ci vedrà impegnati a rendere meglio e più diffusamente fruibili il campetto di calcio, sviluppando una serie di iniziative a favore dei minori meno abbienti».
Don Silvio Longobardi ha concluso la lettera scrivendo: «Confidiamo nella generosità dei cittadini e nella disponibilità delle istituzioni. I mesi che verranno saranno il banco di prova delle aspirazioni e dei desideri che abbiamo coltivato e che, crediamo, accompagnino tutte le persone dotate di umanità e solidarietà».