Indagine della Guardia di Finanza al Comune di Angri Sotto inchiesta sarebbero i bilanci degli ultimi dieci anni e in particolare i residui attivi, problema più volte da noi posto e sempre “minimizzato” dall' Amministrazione Comunale.
Ieri il Nucleo Provinciale della Polizia Tributaria di Salerno ha avviato una indagine conoscitiva in merito alla gestione economica dell’Ente. La notizia, piombata in piena campagna elettorale, in breve tempo avrebbe fatto il giro della città.
Gli uomini delle Fiamme Gialle si sono infatti recati presso il Palazzo Municipale per un primo sopralluogo finalizzato a ricostruire quanto avvenuto nel corso degli ultimi anni. Perquisiti atti e controllato documenti attraverso anche l’acquisizione di fascicoli e dossier. In particolare oggetto dell’indagine sarebbero i bilanci dell’Ente e la questione intricata dei residui attivi, cioè dei crediti che il Comune vanta nei confronti dei propri debitori, cittadini in testa.
Sotto osservazione quindi la questione erariale. Nel corso degli anni milioni di euro di residui sarebbero stati contabilizzati in entrata per garantire pareggio tra le entrate e le uscite e per supportare i flussi di spesa comunale. Una prassi che sarebbe andati avanti per più di un decennio, sebbene buona parte di quei residui potrebbe essere considerata inesigibile e quindi non incassabile. Aspetto più volte sollevato anche da alcune associazioni e comitati cittadini. In sostanza occorrerà verificare se le uscite affrontate erano realmente supportate da altrettante entrate, chiaramente non solo da un punto di vista contabile.
Ora, potrebbero essere ascoltati in qualità di persone informate dei fatti i tre ex sindaci che in questi anni hanno occupato la poltrona più alta di Palazzo Doria : Umberto Postiglione, Giuseppe La Mura, Gianpaolo Mazzola. Centrosinistra e centrodestra, infatti, hanno sostanzialmente adottato politiche economiche e finanziarie sostanzialmente sovrapponibili per metodo e gestione. Potrebbero essere sentiti anche gli ex assessori al bilancio, i componenti passati e presenti del collegio dei revisori dei conti ed infine i responsabili comunali del settore bilancio che in questi anni si sono avvicendati. Decine di persone che in base alle proprie competenze ed alle firme apposte in calce ai documenti contabili ed a quelli autorizzativi di spesa potrebbero essere ascoltati per inquadrare meglio la questione.
Un’indagine che potrebbe fare luce e chiarezza in merito alla gestione complessiva del Comune ricostruendo quanto accaduto. Anche la Corte dei Conti ha attraverso una propria decisone ha avviato una indagine in merito alla gestione dell’Ente. I due filoni di inchiesta ora potrebbero incrociarsi e garantire quella che da molti viene definita una “operazione verità” sui conti pubblici cittadini. E’ da dire che da tempo si vociferava un interessamento della GdF in merito ai conti pubblici cittadini. Ora pare che qualcosa si stia movendo.
Pippo Della Corte