Anche la Feger Spa chiede il ritorno del servizio idrico al Comune L’industria conserviera di via Nazionale ha intentato causa al Tar di Salerno contro la costituzione della Gori e l’affidamento del servizio deliberato dal Comune di Angri. Le possibili conseguenze.
Dopo la costituzione del comitato per il diritto all’acqua, promosso da vari avvocati angresi, per il ritorno ad una gestione pubblica del servizio idrico, a passare alle vie di fatto ci ha pensato la nota azienda conserviera La Feger Spa di via Nazionale.
Il suo legale rappresentante e fondatore, Gerardo Ferraioli, ha infatti proposto ricorso al Tar di Salerno per far annullare, previa sospensione, l’atto di costituzione della Gori e il relativo affidamento del servizio idrico effettuato dal Comune di Angri, con tutte le conseguenze connesse
all’eventuale accoglimento dell’istanza.
Se il Tar di Salerno, infatti, dovesse riscontrare gravi irregolarità nella costituzione della società Gori e nell’affidamento del servizio idrico avvenuto nel 2004 da parte del Comune di Angri, e dovesse emanare anche solo un provvedimento di sospensione, si creerebbe un vuoto giuridico e finanziario gravissimo che bloccherebbe non solo i pagamenti delle bollette ma anche la gestione ordinaria della società consortile.
All’Amministrazione Comunale non è rimasto che costituirsi in giudizio (con delibera di Giunta Comunale n. 11 del 15 gennaio 2009) dando incarico all’Avvocato Antonio Pentangelo- dell’ufficio legale, per tutelare e difendere gli interessi dell’Ente.