La Giunta Cirielli compie un anno, il Partito Democratico attacca. “Opere pubbliche zero e un anno di fumo. La Provincia non è stata un ente pubblico amministrativo ma un’enorme segreteria politica”
«Opere pubbliche zero» e «Un anno di fumo». I cartelloni campeggiano ai due lati di un tavolo del Pd che, così consistente, agguerrito e motivato non era da tempo, neanche in campagna elettorale. Gli slogan sono coniati freschi in onore dell’amministrazione provinciale Cirielli e del suo primo compleanno.
L’attacco del Partito Democratico, carico di fervore rinnovato alla vigilia del congresso, è diretto a celebrare «un anno di inattività dell’amministrazione». I livelli di critica sono diversi. Si parte dalle incongruenze.
L’esempio numero uno è l’annunciato annullamento della Borsa del turismo archeologico di Paestum divenuto poi uno dei più importanti appuntamenti. Il numero due è la «minacciata» abolizione della figura del direttore generale, che ora è stata moltiplicata. Il numero tre è la composizione della giunta: cresciuta, cambiata, trasformata.
Il Presidente della Provincia on. Edmondo Cirielli
Sono le tre grandi direttrici dell’opposizione del Pd. Manifestazioni e contributi; collaboratori e consulenti; politica. Coordinata dal consigliere capogruppo del Pd a palazzo Sant’Agostino Alfonso Buonaiuto, la conferenza di ieri mattina ha visto schierati il parlamentare Fulvio Bonavitacola, il segretario uscente Michele Figliulo, i consiglieri provinciali Nino Savastano e Fausto Postiglione, il consigliere comunale Giovanni Coscia e il sindaco di Giffoni Valle Piana Paolo Russomando. Tra il pubblico anche il consigliere Simone Valiante, il membro della segreteria Nello Mastursi, in rappresentanza del consigliere regionale Anna Petrone il capostaff Antonello Di Cerbo.
Il messaggio è chiaramente politico: la Provincia non è stata, in questo anno, un ente pubblico amministrativo, ma una enorme segreteria politica. La «campagna acquisti» non è mai finita nè al livello di assessorati, nè di consulenze. Di queste se ne contano 70.
Elenco clamoroso. Per lo più sono gratuite, ma comportano «la possibilità per il presidente della Provincia, di incaricare il consulente nominato quale rappresentante dell’ente presso tavoli istituzionali pubblici e privati, con facoltà di mettere a disposizione del nominato mezzi, strumenti e strutture dell’ente». Sulle spese si punta alle opere pubbliche: 3 milioni spesi su 50 disponibili; una sola scuola, una rotatoria, sgombero neve e spargimento sale, lavori urgenti e segnaletica.
Programmazione: zero. Poi le manifestazioni. Niente al festival del cinema di Salerno, poco al Giffoni, poco al Ravello. Venticinquemila però sono andati a Valva dove è stata premiata Noemi Letizia. E 500mila sono destinati a manifestazioni in genere. Quanto ai contributi: c’è un meccanismo per cui il regolamento è ferreo, ma un diverso Peg permette al Presidente di scegliere. Su questo Bonavitacola ipotizza anche ricorsi in sede giudiziaria. Ancora 350mila euro sono destinati alla comunicazione istituzionale. Capitolo a parte: l’agricoltura, con un assessore rimasto in bilico per motivi politici per molto tempo e la programmazione ferma al palo. E ancora: non funzionamento delle commissioni per assenza sistematica degli assessori; istituzione di una commissione di verifica e di controllo che per decreto del presidente Cirielli ha una valenza politica e, come le altre, può rappresentare la Provincia. Infine gli incarichi di Cirielli, definito «dottor Jeckill e mr Hyde» perchè in parlamento dovrà votare i tagli alle Province che per Salerno sono previsti in 16 milioni di euro. La strategia del Pd? Dimostrare che gli enti Provincia non servono più e, come annuncia Bonavitacola: «Aprire un’iniziativa molto forte di qui a poco tempo». È solo l’inizio.
Risposta di Carlo Fumo direttore artistico del Valva Film Festival, alle False dichiarazioni di Michele Figliulo
"Purtroppo ci troviamo davanti all'ennesima e triste demagogia e "sfruttamento mediatico" del sig. Michele Figliulo, alla ricerca della "Popolarità perduta", che ha dichiarato su vari giornali: "La Provincia di Salerno ha speso 25 mila euro per il Valva Film Festival 2009 e per il premio a Noemi Letizia".
In Primis presumo che presto, questa persona riceverà delle querele, poiché non solo dichiara il falso, ma da un anno svolge un ruolo di vile persecuzione mediatica e diffamazione verso professionisti e artisti seri.
il VALVA FILM FESTIVAL 2009 è costato 4.750 euro (dimostrabili e fatturati) finanziati dal Comune di Valva(organizzatore dell'evento), per le spese di palco, cinema, manifesti e varie.
Tutti gli ospiti e premiati tra cui oltre a Noemi Letizia: Davide Silvestri, Giuseppe Ferrara, Francesca Della Valle, Orlando Orfeo ecc., compreso il sottoscritto, non hanno ricevuto 1 euro, nemmeno rimborsi spese. Inoltre il sig. Figliulo, ha citato anche eventi maggiori, che quest'anno si sono visti tagliare i finanziamenti, rispondo dicendo che, con somme a disposizione distanti anni luce dal Valva Film Festival, questi eventi hanno avuto meno risonanza mediatica del nostro Festival, quindi il sig. Figliulo dovrebbe ringraziare Noemi Letizia, anche perché, ormai è sotto gli occhi di tutti, appena ha il bisogno di notorietà, non esita a nominarla, sfruttando di conseguenza l'onda mediatica. Dalle nostre parti si dice: "Il Bue Chiama Cornuto l'Asino", a buon indenditor. Concludo dicendo che questa persona danneggia anche il PD (spero qualcuno prenda provvedimenti) poiché pronuncia "Aria Fritta" "Balle" e di conseguenza, causa la perdita di credibilità del partito che rappresenta e di coloro che ne fanno parte in maniera attiva e costruttiva. Quest'anno il Valva Film Festival si rifarà, con la presenza di grandi ospiti e come sempre a titolo amichevole, poiché io, caro Figliulo, la credibilità me la sono guadagnata con sacrifici, e con i fatti, non con le bugie, l'invidia e l'odio. Io tutto questo posso dimostrarlo, il segretario provinciale del PD deve chiedere scusa.”