Le manovre in vista del voto della prossima primavera sono già iniziate. Un appuntamento atteso dopo due esperienze amministrative terminate prima della normale scadenza. PdL e Pd sembrano però non essere organizzati in maniera tale da poter vincere da soli con facilità.
Il centrodestra è alla ricerca di una organizzazione interna visto al momento ne è privo. A pesare poi anche le ambizioni di diversi aspiranti sindaci. Voci darebbero per papabili uno tra Antonio Squillante, assessore provinciale al bilancio, e Gianfranco D’Antonio, fresco di candidatura alle provinciali. Sulla sponda opposta il PD, vivrebbe una situazione analoga privo di una struttura e di un leader carismatico. Difficile individuare un nome da proporre alla città anche alla luce delle tre non brillanti esperienze targate centrosinistra.
. Il Pd potrebbe scegliere di allearsi anche con Sinistra e Libertà e con altre liste nel tentativo di dire la propria portando in consiglio qualche proprio rappresentante. Tra le due formazioni potrebbe, quindi, incunearsi l’UdC ed alcune liste civiche di centro collegate. Gli ex democristiani starebbero già lavorando sul territorio per affrontare al meglio l’appuntamento elettorale. I demitiani faranno valere di certo il proprio peso elettorale visti i risultati recentemente ottenuti ed il proprio radicamento sul territorio. Legittime le aspirazioni dei quarantenni del partito pronti ad assumere un incarico di responsabilità : un dibattito aperto.
Insomma, occorrerà capire come intenderà muoversi l’UdC. Questione ancora irrisolta. Sullo sfondo le prossime regionali e l’esperienza consumata a Palazzo Sant’Agostino dove l’asse PdL-UdC ha vinto senza grossi patemi. Le scelte quindi dei post diccì saranno determinanti. Ne’ il PdL, né il Pd ad oggi sembrano capaci di vincere da soli al primo turno. Di certo, inoltre, non starà alla finestra l’Udeur il cui leader Marcello Ferrara ha già rotto gli indugi affermando di voler correre, appoggiato anche da quattro civiche, per la carica più alta del Municipio.
. Potrebbero preparare liste anche alcuni movimenti minori per far pesare in fase di eventuale ballottaggio il proprio voto : Nuovo PSI, Italia dei Valori, Alleanza di Centro. Di certo quelle del prossimo anno saranno elezioni molto importanti per la città, sebbene sul tappeto giacciano irrisolte aspre e intricate questioni.
Pippo Della Corte
VISTI RISULTATI DELLE ULTIMI ELEZIONI PROVINCIALI(CHE SONO LE PIU' AFFINI ALLE COMUNALI)DOVE IL BINOMIO PDL-UDC HA SCHIANTATO LE SINISTRE (ANCHE PERCHE' QUESTE ULTIME HANNO MAL GOVERNATO) CREDO CHE L'UNICA SOLUZIOPNE POSSIBILE PER IL RILANCIO DI ANGRI SIA RIPROPORRE LA STESSA SQUADRA CAPACE DI SINTETIZZARE UN PROGRAMMA UTILE ALLA CITTA'. PER QUANTO RIGUARDA IL NOME DEL CANDIDATO SINDACO, ENTRAMBE LE FORMAZIONI POSSONO CONTARE SU PERSONE CAPACI(E LO HANNO DIMOSTRATO NEL PASSATO CONSIGLIO COMUNALE) DI RIVESTIRE LA CARICA DI PRIMO CITTADINO. SCORDIAMOCI LA STORIELLA DEL PERSONAGGIO NOTO PRESTATO DALLA SOCIETA' CIVILE PERCHE' PER RISOLLEVARE ANGRI OCCORRE UN PROFESSIONISTA DELL'AMMINISTRAZIONE
Postato da: mario mele il 20-09-2009
siamo delusi
scrivo a nome di una folta pattuglia di elettori di sinistra e devo confessare che la politica attuata dai nostri rappresentanti a tutti i livelli istituzioanali ci ha fortemente delusi. Chiaramente i politici "mancini" di Angri ci hanno addirittura sconforatati totalmente perchè in 13 anni di amministrazione hanno ridotto le casse comunali in un autentico colabrodo con tutti i disagi conseguenti. Siccome per partito preso non potremmo mai votare un rappresentante della destra ci auguriamo che il prossimo sindaco o meglio la prossima amministrazione sia caratterizzata da un'elevata competenza e capacità che sappia riportare il disastrato ente in carreggiata e proiettarci verso un futuro più sereno
Postato da: alchemy il 22-09-2009
è difficile ma...
Auguriamoci che chi verrà eletto di qualunque schieramento sia non metta sulla bilancia prima i suoi interessi e poi quelli della comunità.
Siamo stanchi...