“Prendo solo 158 euro al mese di indennità" La precisazione è del Comandante dei Vigili Urbani di Angri. L’operazione “trasparenza” voluta da Brunetta si scontra con la mentalità dei burocrati e dei politici locali.
Ha suscitato clamore la pubblicazione sul sito del Comune di Angri dei dati delle retribuzioni dei dirigenti e dei tassi di assenteismo rilevati nei singoli settori degli uffici comunali e da noi rilanciati su angri.info.
Il Comandante dei Vigili Urbani Rosario Cascone
Tanto è vero che il Comandante dei Vigili Urbani Rosario Cascone, che sembrava mancasse nell’elenco pubblicato, in un comunicato diffuso (a noi inspiegabilmente non pervenuto) nell’elencare l’attività della polizia locale, ha voluto precisare che oltre lo stipendio gli è riconosciuta solo un’indennità di 158 euro al mese in quanto non è inquadrato quale dirigente. Una precisazione che doverosamente rendiamo pubblica.
Ma, a parte la curiosità di sapere quanto prende di stipendio questo o quel dirigente e che tasso di assenteismo si riscontra nei servizi che dirige per valutarne poi l’efficienza e le capacità, ciò che deve essere rimarcato è il principio insito nel provvedimento legislativo voluto dal Ministro Brunetta.
Con l’”operazione trasparenza”, per il momento limitata solo a determinati atti amministrativi, si è voluto “comunicare” agli enti locali un comportamento etico che la burocrazia ma anche la politica deve avere nei confronti dei cittadini.
Un comportamento etico che trova difficoltà enormi ad essere fatto proprio nelle nostre zone e particolarmente al Comune di Angri.
Un esempio di quanto affermiamo – ma è solo un esempio tra le decine che potremmo fare, lo abbiamo riscontrato nel vedere pubblicato l’esito della gara per l’aggiudicazione del servizio affissioni, pubblicità e occupazione di spazi pubblici espletata dall’area Programmazione e Risorse.
Una gara importante il cui esito, in base alle striminzite informazioni pubblicate, è così sintetizzabile :“la gara è stata aggiudicata alla So.G.E.T. Spa con sede legale in Pescara”. Manca l’elenco delle ditte invitate, l’elenco di quelle partecipanti, il prezzo di aggiudicazione, etc…
In sostanza, si è assolto (forse) l’obbligo di pubblicità dell'esito della gara stabilito dalla legge ma non è stata data nessuna informazione utile all’effettiva comprensione del provvedimento.
Riusciremo mai a scardinare una siffatta mentalità?