Il monumento ai caduti resterà al suo posto. Sembrerebbe, infatti, essere giunta al capolinea la querelle relativa allo spostamento del monumento ai caduti in seguito ad alcuni lavori di riqualificazione che dovrebbero interessare piazza Doria. Il progetto iniziale prevedeva tra le altre cose la dislocazione del monumento dall’attuale sede, alla piazzetta antistante un ingresso della villa comunale dove un tempo erano ubicati i bagni pubblici. Scelta fortemente contesta dai cittadini e da numerose associazioni. Il monumento ai caduti, eretto dopo la prima guerra mondiale in onore dei combattenti angresi, da circa un sessantennio non ha mai subito cambiamenti.
Il progetto finanziato dall’UE attraverso la società Patto per l’Agro lo avrebbe voluto allocare in un sito non ritenuto confacente al suo valore simbolico. Da qui la protesta montante dei cittadini affezionati all’idea di lasciare il monumento al centro della piazza così come la tradizione impone. Per sollecitare le attenzioni dell’amministrazione dell’epoca a guida Ds-Margherita furono raccolte circa duemila firme di cittadini contrari allo spostamento dell’opera rappresentante il milite ignoto. Scesero in campo anche l’associazione Combattenti e Reduci, il Cossap, ed Azione Giovani con richieste di chiarimenti ai Ministeri competenti ed alla Sovrintendenza per i beni artistici di Salerno. Sembrerebbe che sia giunto proprio da quest’ultimo Ente un documento che avrebbe ribadito l’impossibilità di spostare il monumento mettendo in discussione il progetto a suo tempo presentato.
Sarebbe stata bocciata quindi l’ipotesi di dislocare la statua come previsto dal progetto avallato anche dall’ex giunta guidata da Giuseppe La Mura e presentato presso la Casa del Cittadino. Una battaglia che inizialmente sembrava non poter essere vinta. Aspre polemiche investirono l’ex compagine governativa che decise però di proseguire lungo la strada tracciata dai progettisti senza tener conto dei malumori provenienti dalla popolazione apertamente contraria al dislocamento della statua. Il muro contro muro voluto dall’ex compagine governativa sarebbe terminato con una nuova sconfitta per Palazzo Doria.
La statua infatti non dovrà subire alcuna movimentazione ma le modifiche dovranno riguardare il progetto che dovrà tener conto anche delle sensibilità della popolazione e del contesto cittadino. Una motivata interrogazione fu anche presentata al Presidente della Repubblica di allora Carlo Azeglio Ciampi che, valutando positivamente la questione sollevata, interessò il Ministero competente per materia. Soddisfazione è stata espressa dal redigente del Cossap Antonio D’Ambrosio che si fece interprete del diffuso malcontento.
“Anche in questo caso abbiamo dimostrato la giustezza motivata del nostro punto di vista contrario ad una decisione calata dall’alto senza ascoltare gli umori della gente. La decisione della Sovrintendenza dipana da ombre la questione evidenziando ancora una volta come sia giusto da parte della politica ascoltare le istanze provenienti dal basso evitando di creare inutili conflittualità”. Per Palazzo Doria, insomma, una ennesima sonora sconfitta.