Serata di numeri importanti per i Pistons, nella tranquilla vittoria sui 76ers, alla terza sconfitta di fila, striscia che interrompe il breve periodo di grazia, e ancora privi di Chris Webber, infortunatosi il 30 Dicembre. Per cominciare, Tayshaun Prince ne ha messi 33 (5/6 dalla distanza), suo massimo in carriera; altro record personale sono i 12 assist di Murray, che, grazie anche ad altrettanti punti, non ha fatto rimpiangere l'assente Chauncey Billups. Si può poi finire con Rip Hamilton, che nel secondo quarto ha superato quota 10000 punti. L'opposto di Andre Miller, che nonostante 10 assist a referto, ha vissuto una serata da incubo al tiro (3/11). Tra i padroni di casa si salva Samuel Dalembert, autore di una doppia-doppia (14 punti e 17 rimbalzi). Da rimarcare l'esclusione nel quintetto iniziale di Rasheed Wallace, per far spazio a Jason Maxiell.
Punti: Green 16, Iguodala 15; Prince 33, Hamilton 22
Rimbalzi: Dalembert 17, Smith 10; Wallace, Delfino 6
Assist: Miller 10, Iguodala 7; Murray 12, Hamilton 7
Indiana Pacers-Atlanta Hawks 91-72
"La più grande rivincita che puoi ottenere quando lasci una squadra è vincere ogni volta che giochi contro; è questo il mio obiettivo". Sono le parole di Al Harrington , Indiana Pacers e ex degli Hawks, protagonista principale della partita di ieri notte. Harrington, dopo un desolante 1/8 nel primo tempo, si è letteralmente scatenato nel terzo quarto, annotando 14 punti. Atlanta così deve subire l'ottava sconfitta negli ultimi nove match disputati, nonostante il cuore di Speedy Claxton. Gli ospiti sapranno certamente che il 32% al tiro è la causa principale del nuovo insuccesso. Bene, sponda Indianapolis, Danny Granger (15 punti) e Jermaine O'Neal (10 punti, 8 rimbalzi e 4 stoppate). Male, al contrario, sponda Atlanta, la coppia Williams-Childress (13 punti, 6/23 dal campo).
Punti: Harrington 18, Granger 15; Claxton 12, Johnson 10
Rimbalzi: Foster 17, Granger 10; Childress, Wright 8
Assist: Jackson 6, Tinsley 5; Claxton 3, Johnson, Lue 2
Nowitzki
New Jersey Nets-Toronto Raptors 101-86
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Memphis Grizzlies-Los Angeles Lakers 128-118
Ci ha pensato un terzo quarto da sogno a ridare fiato e speranza a tutto l'ambiente dei Grizzlies. 46 punti a 22, record di franchigia e vittoria contro i Lakers (la settima negli ultimi nove confronti diretti) in cascina. Pazza Nba: solo tre giorni dopo la stupenda vittoria contro Dallas, la migliore squadra della Nba, arriva per Los Angeles la sconfitta contro la peggiore. Bryant ne mette 25 ma lo 0/3 di Walton dalla distanza (Luke è il terzo tiratore della Lega), e la serata positiva di Pau Gasol (25 punti, come Miller, e 13 rimbalzi) hanno la meglio. L'arrivo di Barone sulla panchina dei Grizzlies ha, se non altro, rivitalizzato l'attacco: 4 volte su 6 si è andati sopra i 110 punti, quando in precedenza, con Fratello, Memphis in 30 partite c'era riuscita solo in 3 occasioni (4 in tutto la scorsa stagione). Se poi si pensa che ieri sera sono andati in doppia cifra ben 7 giocatori della franchigia attualmente in Tennessee, allora qualche spiraglio di luce lo concediamo anche ai Grizzlies. Si aggiorna il record in carriera di Sasha Vujacic dopo appena tre giorni: ora è di 18 punti.
Punti: Gasol, Miller 25; Bryant 25, Evans 21
Rimbalzi: Gasol 13, Johnson 10; Bynum 8, Cook 7
Assist: Stoudamire 6, Atkins 5; Bryant 6, Walton 5
San Antonio Spurs-Portland Trail Blazers 98-84
Sedici punti, nove rimbalzi, cinque assist e quattro stoppate: Tim Duncan. Gli Spurs si affidano alla loro stella, in apparente declino, per aver ragione di Portland, in partita solo nella prima parte. Per il resto ci ha pensato una difesa solidissima e un attacco equilibrato, che ha mandato in doppia cifra altri 4 uomini (Ginobili e Parker ne hanno messi 14 a testa). San Antonio, con Parker protagonista nei secondi dodici minuti, conquista così la venticinquesima vittoria stagionale, ipotecata all'inizio di terzo quarto con un break di 15-4. Tra gli ospiti si segnalano i 25 di Randolph e i 17 (massimo in carriera) con 6 rimbalzi del rookie LaMarcus Aldridge. Il sempre attesissimo Brandon Roy chiude con 10 punti.
Punti: Duncan 16, Parker, Ginobili 14; Randolph 25, Aldridge 17
Rimbalzi: Duncan 9, Ginobili, Bonner 5; Randolph 9, Aldridge 6
Assist: Udrih 7, Duncan 5; Jack 5, Roy, Randolph 3
Utah Jazz-Dallas Mavericks 105-108
I 38 punti, massimo stagionale, di Dirk Nowitzki risultano alla fine decisivi nella vittoria dei Mavericks a Salt Lake City, nella sfida tra due grandi della Western Conference. Il tedesco, che ha poi aggiunto anche 7 rimbalzi e due assist al suo score, ha in più siglato i due tiri liberi che, nel finale, hanno sigillato la vittoria degli ospiti, privi di Stackhouse, espulso, nell'ultimo quarto. La tripla di Fisher a 5 minuti dalla fine portava Utah in vantaggio sul 94-91, ma un parziale veemente di 15-7 ha ribaltato la situazione, e vendicato la sonora sconfitta (79-101) dello scorso 11 Dicembre. Dallas porta così il bilancio stagionale a 28 vittorie e 8 sconfitte, restando così la miglior squadra, almeno nei numeri, della lega. Decisivo nell'ultimo quarto anche Jason Terry (11 punti su 18), e buona la prestazione di Howard (21 punti e 9 rimbalzi). Tra i Jazz si salva il solo Carlos Boozer, autore di 29 punti ma senza la sua solita doppia-doppia.
Punti: Boozer 29, Okur, Harpring 14; Nowitzki 38, Howard 21
Rimbalzi: Kirilenko, Harpring 6; Howard 9, Nowitzki 7
Assist: Williams 6, Boozer 4; Terry 6, Harris 4
Phoenix Suns-Seattle Supersonics 113-102
Anche se non particolarmente soddisfatto del gioco espresso dai suoi, Mike D'Antoni può godersi la settima vittoria consecutiva, la nona nelle ultime dieci partite, la quattordicesima in casa a fronte di tre sconfitte. Numeri che diventano ancora più interessanti quando si pensa che dopo l'1-5 di inizio stagione, i Suns hanno piazzato un 25-3 da paura. Facile pronosticare i protagonisti e i momenti cruciali del successo: Steve Nash con 27 punti (11/15 dal campo, 5/7 da tre) e 11 assist, Shawn Marion con 29 punti e 15 rimbalzi e il terzo quarto, quando Phoenix, dopo aver concesso 60 punti nel primo tempo, ha limitato a 14 i punti siglati dagli avversari. Al contrario, Seattle può rallegrarsi soltanto della prestazione di Nick Collison, che ha migliorato i suoi massimi in carriera in termini di punti e rimbalzi (29 e 21): i Sonics sono arrivati alla quinta sconfitta di seguito, e alla dodicesima filata in trasferta, a sole due distanze dal "record" di franchigia che risale a fine anni 70.
Punti: Marion 29, Nash 27; Collison 29, Allen 25
Rimbalzi: Marion 15, Stoudamire 7; Collison 21, Petro 10
Assist: Nash 11, Diaw 7; Watson, Allen 9
Sacramento Kings-Cleveland Cavaliers 98-108
Trentaquattro punti e sette assist sono la parte più importante del bottino di LeBron James a Sacramento, nell'arena che tre anni fa vide il suo debutto da professionista. Per i Cavaliers si tratta della quinta vittoria di fila, l'ottava nelle ultime nove partite, ed è ottenuta nella prima di sette trasferte che li attenderanno nelle prossime giornate. I 24 punti di "The King" nel secondo tempo hanno permesso agli ospiti di piazzare un break di 31-9 nel terzo quarto, e di recuperare così ben 17 punti di svantaggio. Bene anche Drew Gooden (21 punti e 11 rimbalzi) e Ilgauskas (17 e 9). Bibby con 26 punti, ma 20 segnati nel primo tempo, e Brad Miller con 24 i migliori dei Kings.
Punti: Bibby 26, Miller 24; James 34, Gooden 21
Rimbalzi: Martin 11, Artest 6; Gooden 11, Ilgauskas 9
Assist: Artest 7,Bibby 6; James 7, Hughes 6
Il Coordinatore Christian De Vivo: “Crediamo, come Postiglione, che sia più importante riportare la politica a parlare dei problemi reali della città.”